Questo mese: Domus 1009

In questo mese

Domus 1009, dettaglio della copertina

Domus 1009 è in edicola

In questo numero: Kenneth Frampton sulla riqualificazione del villaggio di Wencun, Cina, di Wang Shu e Lu Wenyu; il Lycée Hôtellier di Caruso St John a Lille; una scuola in Svizzera di Fiechter & Salzmann Architekten e le mostre di Mucha a Milano e Aisslinger a Monaco.

Domus 1009

Copertina: elaborazione grafica di alcuni disegni di Wang Shu e Lu Wenyu per la riqualificazione del Wencun Village, Fuyang, Cina

Editoriale: Per una teoria del progetto

Negli ultimi editoriali abbiamo approfondito soprattutto le nostre riflessioni sulle condizioni del mondo attuale, convinti di vivere in uno di quei momenti in cui si passa da un’epoca a un’altra e in cui, per questo, diventa più difficile orientarsi, perché nulla sembra valere come prima e tutto viene rimesso in discussione: uno di quei momenti in cui il dubbio prevale sulle certezze e comincia a minare la maggior parte di quanto facciamo; anzi, in cui il nostro fare appare sempre di più impossibilitato a rispondere appieno ai bisogni degli uomini del nostro tempo, al punto da farci dubitare persino del nostro operato e da spingerci fortemente verso un cambiamento.

Álvaro Siza in Italia. Il Grand Tour 1976-2016

Il profondo e lungo rapporto che lega il maestro portoghese all’Italia è l’oggetto di una bella mostra che l’Accademia Nazionale di San Luca di Roma gli dedica. Proponiamo ai nostri lettori un suo ricordo molto personale dove dichiara il suo amore per il nostro Paese a partire dalle due città che gli sono più care: Napoli e Venezia.

Un dono per Roma

Alle origini dell’architettura

L’esplorazione dei luoghi che ospitano esempi di eccellenza della progettazione architettonica è il nucleo portante dell’unità didattica dell’ETSAM di Madrid diretta da Morell. Il lavoro svolto nei seminari punta a ricercare l’essenza dei modi di abitare e lavorare propri delle società primordiali, in contrapposizione ai modelli della nostra società tecnologica e commerciale.

Faculty of Architecture and Planning, TU Wien

La Technische Universität di Vienna, uno dei più antichi politecnici del mondo, conserva intatta ancora oggi la sua vocazione di massima apertura. Senza tasse d’iscrizione né esami d’ammissione per i suoi studenti, coltiva l’ambizioso obiettivo di formare specialisti versatili, che abbiano come competenza il progetto, ma parlino anche la lingua di altre professioni e di altri settori.

Colonna, scultura, parete

Per rendere omaggio a Ludwig Mies van der Rohe a 30 anni dalla ricostruzione del suo Padiglione, la Fundació Mies van der Rohe di Barcellona ha organizzato un convegno che ha presentato i risultati delle ultime ricerche sul maestro tedesco. Pubblichiamo un estratto della conferenza tenuta da Fritz Neumeyer in apertura alle giornate di studio.

Sempre avanti

I famosi disegni sulla Città Nuova dell’architetto comasco Antonio Sant’Elia hanno anticipato le tante prefigurazioni sulla città moderna che avanzava. In occasione del centenario della sua scomparsa, lo ricordiamo con una testimonianza di Alberto Longatti che da molti anni ne studia la vita e l’opera.

Alla fine: architettura

Dopo aver fondato e diretto per oltre 20 anni  l’Architekturzentrum Wien, Dietmar Steiner lascia l’incarico con una mostra, un convegno e un libro che ripercorrono le tappe più importanti dell’attività di questo architetto, ricercatore, critico, pubblicista e curatore di fama internazionale, per 60 anni uno dei protagonisti del dibattito disciplinare.

Lo sguardo d’oltremanica sul Moderno

Trascurate fino al 1934, anno in cui aprì una mostra organizzata dal RIBA che selezionava le migliori opere internazionali di architettura del decennio precedente, le architetture moderne italiane sono state scoperte e rivalutate grazie alla fotografia. Come racconta Valeria Carullo con un excursus sulle pubblicazioni d’oltremanica, dagli anni Trenta fino ai giorni nostri.

Il museo mutante

Mentre Basilea e Londra inaugurano spazi museali di grande respiro dedicati al design e alla sua storia, come raccoglie la sfida Milano? Dopo la XXI Triennale, abbiamo chiesto a Silvana Annicchiarico se la formula del TDM, che ha fondato e dirige dal 2007, sia ancora valida e quali siano le nuove mete.

Questioni di forma

Partendo da una storia famigliare fortemente radicata sul territorio, i Crosetta hanno provocato il mercato, portando il design in un campo inesplorato. Domus li ha incontrati nella sede di Tubes nel trevigiano, dove hanno raccontato le tappe e le dinamiche di un percorso lungo 25 anni e le sue ultime evoluzioni, sotto il segno dell’innovazione.

Polo energetico, Elephant Park, Londra, Gran Bretagna

Con maestria e sapienza compositiva gli architetti inglesi progettano un complesso edilizio in grado di funzionare come una vera e proprio polarità urbana all’interno del nuovo quartiere londinese. Nel progetto, le funzioni pubbliche si coniugano con sistemi innovativi in merito alla sostenibilità dell’intervento e alla sua forma finale.

Ontologia del rappresentare

L’opera di riorganizzazione conseguente a un disastro ambientale richiede di operare scelte individuando delle priorità. Tra queste, sostiene Milani, non si deve dimenticare il valore della memoria: delle forme di un territorio, ma anche della vita dei suoi abitanti. Un’architettura responsabile deve dare il giusto significato estetico al paesaggio costruito.

Riqualificazione del Wencun Village, Fuyang, Cina

Il progetto propone un nuovo approccio alla trasformazione dei piccoli nuclei abitati nella campagna cinese. Il premio Pritzker 2012 e Lu Wenyu hanno svolto un attento studio della forma urbana e della tipologia a corte interna, elaborando 24 soluzioni che reinterpretano il tema della casa tradizionale locale.

Il villaggio di Wencun

Lycée Hôtelier, Lille, Francia

Un lavoro magistrale, che mostra come un intervento di restauro su alcuni fabbricati industriali possa trasformarsi in un nuovo brano di città. Un progetto di grande maturità del noto duo inglese che mette in evidenza la loro spiccata capacità nel dialogare con forme, materiali e tecniche del passato.

Ristrutturazione di una scuola, Hünenberg, Svizzera

Un progetto esemplare, dove un forte pragmatismo nel recupero dello status planimetrico e strutturale del preesistente si coniuga con una grande sensibilità nei dettagli architettonici e nel trattamento delle superfici. Il giovane studio svizzero riflette sul tema di nuovi interventi su edifici già realizzati, oggi di grande attualità.

Il futuro come meraviglia

Nuovi processi produttivi, nuovi mteriali, nuove modalità nell’uso dei colori. In occasione dell’importante retrospettiva presso la Pinakothek der Moderne di Monaco di Baviera, raccontiamo il modo di lavorare del noto designer tedesco, dove ricerca autentica e sostenibilità produttiva diventano elementi centrali del progetto.

Accelerare senza perdere tempo

L’ex area industriale nei pressi dello Scalo Farini di Milano, sede del nuovo edificio della Galleria Lia Rumma, si è rivelata una parte perfetta di città per il ritorno in Italia del grande artista tedesco, dopo quasi 30 anni dalla sua prima esposizione a Napoli. La forza tettonica dei suoi lavori riempie i tre piani dell’edificio dando un carattere museale e permanente all’intera installazione.

La Melbourne di Richard Blythe

Elzeviro: Divagazione storico-utopica

Le proposte di riforma sociale germogliate nell’Atene classica, e talora contrastate, costituiscono un’anticipazione del problema tipicamente novecentesco di dare un assetto stabile, dignitoso e collettivo ai ceti popolari sul piano della difficile realtà abitativa.

Rassegna: Costruire sostenibile