I 10 furti d’arte più clamorosi del nuovo millennio
Dal caso della Fondazione Magnani-Rocca ai colpi di Parigi, Dresda e Amsterdam: dieci furti del nuovo millennio raccontano perché l’arte non è mai al sicuro.
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22 APRILE ALLE ORE 17.00 POLITECNICO DI MILANO
REGISTRATI ORADal caso della Fondazione Magnani-Rocca ai colpi di Parigi, Dresda e Amsterdam: dieci furti del nuovo millennio raccontano perché l’arte non è mai al sicuro.
La casa-studio di Charles e Ray Eames diventa un sistema modulare acquistabile. Intanto, alla Triennale di Milano, due padiglioni in scala reale raccontano il progetto durante la Design Week.
Dai cortili monumentali ai chiostri, dalle piscine storiche agli spazi universitari: ecco dieci installazioni del Fuorisalone 2026 che promettono di trasformare Milano nei giorni della Design Week.
Con Food for Thought, Ikea trasforma Spazio Maiocchi in un luogo dove il cibo diventa progetto ed esperienza collettiva. Tra live cooking, mercato temporaneo e nuovi prodotti della collezione Ikea PS con lampade firmate Raffaella Mangiarotti.
Puoi farlo attraverso la funzione di Domus dove caricare i tuoi progetti di architettura, design, interior, grafica, illustrazione, fotografia e arte.
Una delle cose più gettonate durante la Milano Design Week rimangono i palazzi milanesi. Tra cortili nascosti e soffitti decorati, Domus ha selezionato i più belli dell’edizione 2026.
A Narutaki, Kyoto, lo studio interviene su una casa storica giapponese intrecciando restauro e nuova costruzione, restituendo uno spazio sospeso tra memoria e presente.
In occasione della 61ª Biennale Arte di Venezia, il Negozio Olivetti di Piazza San Marco accoglie le opere fantastiche e surreali di Leandro Erlich: un progetto espositivo di cui sentiremo parlare parecchio.
Tra guerra in Medio Oriente e mancate autorizzazioni, The Mastaba — l’enorme scultura da 410mila barili progettata nel deserto di Abu Dhabi — resta sospesa, mentre una mostra in Germania racconta tutti i progetti mai realizzati di Christo e Jeanne-Claude.
Il bar dei Giardini della Biennale non è più come te lo ricordi: con il nuovo Padiglione Centrale ai Giardini scompare la caffetteria firmata dallo scultore tedesco Tobias Rehberger.
Il Ministero della Cultura del Bahrain aveva commissionato all’architetto svizzero quattro parcheggi in cemento armato nel centro storico di Muharraq. Due sono stati demoliti nelle scorse settimane, senza spiegazioni ufficiali. Abbiamo intervistato l'architetto per ricostruire la vicenda.
Mentre negli Emirati Arabi Uniti la maggior parte dei cantieri resta attiva, architetti e designer ricalibrano il proprio lavoro in un contesto instabile, oscillando tra resilienza, cautela e adattamento.
Per decenni la fotografia ha faticato a restituire con precisione alcune tonalità di pelle. Tecno ha trasformato questo bias in un problema progettuale — e in un vantaggio tecnologico che ha contribuito all’espansione dell’azienda in Africa e in altri mercati emergenti.
Restare al passo con le mostre da vedere a Milano durante l’Art Week e la Design Week 2026 non è semplice: ecco perché Domus ha selezionato gli appuntamenti imperdibili da segnare in agenda per le due settimane più frenetiche dell’anno.
Da Muzio a Boeri, passando per Gardella, Magistretti e Rossi: quindici edifici raccontano come Milano abbia trasformato la casa in una tradizione architettonica unica, tra cortili nascosti, terrazze e nuovi paesaggi urbani.
Con il suo colore giallo acceso, la "Sementeira Ambulante" ha fatto il giro delle strade di Braga in occasione del Festival Forma da Vizinhança, per sensibilizzare i cittadini sui temi della consapevolezza ambientale.
L’ intervento combina la visione "umanistica" del designer francese con una sensibilità orientale che sfuma i confini tra architettura e natura, rileggendo il rapporto con l’eternità.
Dagli arredi ai rituali quotidiani, la Casa Bianca mostra come il potere si costruisca nello spazio domestico. Una mostra a Dropcity, Milano, ne svela i meccanismi tra rappresentazione istituzionale e vita privata.
Cosa accade quando l’architettura non è più architettura? Durante la Milano Design Week, il guest editor di Domus rifletterà sul futuro di una disciplina che ha ormai superato i propri confini.
Prima dei capolavori della maturità, una mostra alla galleria L’Era riporta alla luce tre case veneziane – tra anni ’40 e primi ’50 – che raccontano lo Scarpa dell’abitare, tra dettagli, arredi e relazioni con la laguna.
Alla Fundació Joan Miró di Barcellona, il nuovo allestimento “Circles” riattiva il dialogo originario tra architettura e opera: lo spazio progettato da Sert diventa la chiave per leggere il processo creativo dell’artista.
Attraverso una serie di “innesti” diffusi che reinterpretano la memoria storica del comparto, lo studio recupera i materiali originali dell'area e ne predispone la futura riciclabilità.
Sospesa tra un presente sempre più omologato e un passato mitizzato, la capitale tedesca attraversa una profonda crisi d’identità. Il suo futuro potrebbe decidersi sulle rovine del SEZ, dove si affrontano due visioni opposte di sviluppo urbano.
Il progetto di questo bar, a cura dello studio Miyao, nasce a partire dal dialogo con l’edificio che lo ospita, uno dei più significativi esempi di architettura liberty della città.
Nell’Amazzonia peruviana, Espacio Común ha realizzato durante la piena del fiume Itaya un palcoscenico per un festival di giovani cineasti locali. Oggi è diventato un’infrastruttura permanente.
A Shenzhen, il Róng Museum Of Art firmato da Büro Ole Scheeren conferma che nella megalopoli cinese quello che luccica non è più soltanto la tecnologia.
Se Grey’s Anatomy ha trasformato l’ospedale in un melodramma, Scrubs ha sempre scelto l’ironia. In attesa del suo ritorno, Roger Fires racconta in anteprima come ha ricreato le iconiche ambientazioni della serie.
A Venezia, la mostra di Paulo Nazareth interviene nello spazio progettato da Ando trasformandolo da contenitore neutro a dispositivo attraversato da storia, corpi e rotte commerciali, riattivando la memoria della Dogana.
I sound system entrano in musei, boutique e perfino chiese brutaliste, trasformando l’ascolto da sfondo a spazio. Abbiamo cercato di capire cosa significhi davvero questo cambiamento.
Chi stava lavorando con Sora si è trovato da un giorno all’altro senza strumento. Un episodio che rivela una condizione sempre più diffusa: la precarietà dei software creativi nell’era dell’intelligenza artificiale.
Sulla Karl-Marx-Allee di Berlino Est, un ex grande magazzino per bambini, progettato da Hermann Henselmann, rinasce con una nuova funzione grazie al progetto di Gonzalez Haase Aas.
Dalla canzone di Gino Paoli agli affreschi di Mantegna, Correggio e Tiepolo, fino a James Turrell: come una stanza diventa cielo, e lo spazio esiste solo nello sguardo di chi lo abita.
Dal set blindato dei network alla costruzione algoritmica di sé, la parabola dei teen idol racconta come il confine tra adolescenza e maturità sia diventato sempre più instabile.