701 - gennaio 1989
Progetto di allestimento della XVII° Triennale di Milano di Castiglioni, Ferrari, Lupi
1011 - marzo 2017
elaborazione grafica di uno schizzo di progetto di Peter Salter
per il complesso residenziale Walmer Yard di Londra.
267 - febbraio 1952
Casa a Milano, arch. M. Zanuso; rivestimento della facciata in mosaico "Fulget" su disegno di G. Dova
559 - giugno 1976
Impianto Sicop-Coignet di Bubbiano per la formazione di pannelli di grandi dimensioni
1044 - marzo 2020
Nell’ottobre 2017, a Otay Mesa, area desolata presso San Diego, Donald Trump presentò otto prototipi di segmenti di muro. Erano progettati per essere usati lungo la frontiera tra Stati Uniti e Messico, la cui fortificazione era un pilastro centrale della campagna elettorale di Trump. Benché i muri di frontiera siano generalmente considerati una soluzione inefficace e simbolica per quello che i conservatori ritengono essere il problema dell’immigrazione negli Stati Uniti, i prototipi erano la rappresentazione della decisione di Trump di mantenere le promesse che lo fecero poi eleggere. Costati 3,3 milioni di finanziamenti federali, i prototipi in gara [poi distrutti, vedi foto], avrebbero rappresentato per l’azienda vincitrice un contratto monumentale. Il prototipo scelto da Thomas Demand per questa copertina è stato realizzato dalla società Elta North America, azienda del settore della difesa che ha sede nel Maryland ed è di proprietà della Israel Aerospace Industries. Il flusso di capitali e risorse militari tra USA e Israele aggiunge al prototipo un ulteriore livello simbolico, suggerendo un parallelo con la difesa delle frontiere israeliane dagli Stati che ne minacciano l’esistenza. Trump, da immobiliarista e scalatore sociale, ha costruito una fortuna su progetto e vendita di strutture ambiziose. Nell’ottobre 2018 ha descritto il muro come un insieme di “lastre d’acciaio dal progetto artistico”. Demand nota come il progetto della Elta rispecchi la convenzione rinascimentale del “piano nobile” che sovrasta il più umile piano terreno. Tutti i prototipi si sono rivelati tutt’altro che inespugnabili, e, come per molti dei soggetti di Demand, fantasie impossibili.
12 - dicembre 1928
Puntale di pennone in ferro, forgiato alla Scuola Industriale d'Arte Pietro Selvatico, Padova
537 - agosto 1974
Complesso scolastico "Les Maradas" a Cergy-Pontoise, arch.tti Pencreac'h, Lenclos, Mourgue
1014 - giugno 2017
elaborazione grafica di uno schizzo di Francisco Mangado
per il Palazzo dei congressi di Palma di Maiorca, Spagna.
© Francisco Mangado
628 - maggio 1982
Il cibo politico, esterno del World Trade Center di MilanoFiori di Martinoja e Piano, poltrone "Wave" di Offredi per Saporiti
390 - maggio 1962
Pavimento del padiglione Trentino Alto-Adige alla mOstra delle Regioni, Torino 1961
238 - luglio 1949
Particolare della "Macchina Infernale", J. Cocteau (scene di R. Ricas, tessuti di F. Cheti)
2 - febbraio 1928
Composizione decorativa di Bruno Innocenti e Francesco Prosperi, Scuola d'Arte Industriale di Firenze
254 - gennaio 1951
Il nuovo negozio della Società Ceramica Italiana di Laveno a Milano, arch. G. Ulrich
122 - febbraio 1938
Sala del consiglio d'amministrazione della s.a.m.r. di Livorno, arch. G. Palanti
541 - dicembre 1974
Carte da gioco giapponesi per il gioco "Honafuda", esposte alla mostra "Un po' di giappone a Milano" presso la Ar-flex
