Dentro la Sagrada Família, il cantiere più lungo dell’architettura moderna
Mauricio Cortés, architetto della Torre di Gesù Cristo, racconta a Domus come si è costruito, e tramandato, il progetto più importante di Antoni Gaudí.
Ai Giardini della Biennale, Labics rilegge oltre un secolo di stratificazioni trasformando il Padiglione Centrale in un sistema coerente e accessibile, tra nuove funzioni, caffetteria e spazi di relazione.
Mauricio Cortés, architetto della Torre di Gesù Cristo, racconta a Domus come si è costruito, e tramandato, il progetto più importante di Antoni Gaudí.
In Albania, Bofill Taller de Arquitectura — noto per la Muralla Roja — firma un grande complesso residenziale che prova a integrarsi in modo più silenzioso nel paesaggio. Cambio di approccio o solo una strategia visiva?
Il guest editor 2026 di Domus porta al Politecnico una riflessione sull’architettura contemporanea, tra critica del costruito, natura e responsabilità sociale.
Progettata da Workac, la Riverhouse è il manifesto di un abitare sostenibile e collaborativo: amici, ospiti e collaboratori hanno contribuito a progettare e costruire spazi e arredi condivisi.
Tra spazi flessibili, allestimenti mobili e percorsi tematici, il nuovo polo londinese abbandona il modello tradizionale per avvicinarsi alla logica delle fiere e della cultura “on demand”.
Dopo anni di ristrutturazioni discutibili, Park racconta il retrofitting di Palazzo Galbani a Domus, mentre visitiamo il cantiere. Solo per quattro giorni, una parte dell’edificio sarà aperta al pubblico in occasione di Paris Internationale.
A Milano, negli spazi rigenerati di BiM, Gianni Pettena riattiva Paper e ribadisce una posizione radicale: l’architettura non si progetta, si costruisce — e soprattutto si vive.
A Old Bond Street, Ferrari ridefinisce l’idea di flagship come dispositivo culturale: un ambiente stratificato in cui architettura, display e identità del brand convergono. Attraverso le interviste a Rocco Iannone, Formafantasma e Gonzalez Haase, il progetto si rivela meno come un negozio e più come un’Officina del design messa in scena.
Ogni aprile il noto evento riporta l’attenzione su una valle che, tra istituzioni culturali, architettura modernista e paesaggio desertico, avrebbe molto da dire a prescindere dai concerti.
In una delle più note “new town” britanniche, progettate a metà del secolo scorso per rendere Londra più vivibile, la Pyramid House è stata ristrutturata e riadattata per un uso contemporaneo.
Il più grande progetto di Frank Lloyd Wright non è una casa ma un campus: il Florida Southern College, costruito in oltre vent’anni tra utopia organica, difficoltà costruttive e trasformazioni successive, raccontato oggi nelle fotografie di Roberto Conte.
Dalle utopie di vetro della Glasarchitektur alle icone globali come lo Shard di Renzo Piano, il curtain wall attraversa il Novecento trasformandosi da manifesto del moderno a dispositivo tecnico e linguistico della contemporaneità architettonica.
Questo laboratorio-magazzino per la ricerca biologica, parte dell’Università di Anversa, si sottrae all’anonimato tipico del capannone per affermarsi come oggetto architettonico riconoscibile, tra colori accesi e il retaggio del “quadrato perfetto”.