Una casa postmoderna ristrutturata a Milton Keynes
In una delle più note “new town” britanniche, progettate a metà del secolo scorso per rendere Londra più vivibile, la Pyramid House è stata ristrutturata e riadattata per un uso contemporaneo.
Ogni aprile il noto evento riporta l’attenzione su una valle che, tra istituzioni culturali, architettura modernista e paesaggio desertico, avrebbe molto da dire a prescindere dai concerti.
In una delle più note “new town” britanniche, progettate a metà del secolo scorso per rendere Londra più vivibile, la Pyramid House è stata ristrutturata e riadattata per un uso contemporaneo.
Il più grande progetto di Frank Lloyd Wright non è una casa ma un campus: il Florida Southern College, costruito in oltre vent’anni tra utopia organica, difficoltà costruttive e trasformazioni successive, raccontato oggi nelle fotografie di Roberto Conte.
Dalle utopie di vetro della Glasarchitektur alle icone globali come lo Shard di Renzo Piano, il curtain wall attraversa il Novecento trasformandosi da manifesto del moderno a dispositivo tecnico e linguistico della contemporaneità architettonica.
Questo laboratorio-magazzino per la ricerca biologica, parte dell’Università di Anversa, si sottrae all’anonimato tipico del capannone per affermarsi come oggetto architettonico riconoscibile, tra colori accesi e il retaggio del “quadrato perfetto”.
A Point Roberts, il progetto di Scott and Scott reinterpreta la casa rurale nordamericana attraverso strutture lignee a vista e materiali naturali.
A Narutaki, Kyoto, lo studio interviene su una casa storica giapponese intrecciando restauro e nuova costruzione, restituendo uno spazio sospeso tra memoria e presente.
Da Muzio a Boeri, passando per Gardella, Magistretti e Rossi: quindici edifici raccontano come Milano abbia trasformato la casa in una tradizione architettonica unica, tra cortili nascosti, terrazze e nuovi paesaggi urbani.
Con il suo colore giallo acceso, la "Sementeira Ambulante" ha fatto il giro delle strade di Braga in occasione del Festival Forma da Vizinhança, per sensibilizzare i cittadini sui temi della consapevolezza ambientale.
Nell’Amazzonia peruviana, Espacio Común ha realizzato durante la piena del fiume Itaya un palcoscenico per un festival di giovani cineasti locali. Oggi è diventato un’infrastruttura permanente.
Sulla Karl-Marx-Allee di Berlino Est, un ex grande magazzino per bambini, progettato da Hermann Henselmann, rinasce con una nuova funzione grazie al progetto di Gonzalez Haase Aas.
Con Street Bed Unit, Lorenzo Damiani trasforma l’idea di ospitalità in una microarchitettura essenziale e trasportabile, pensata per offrire riparo e dignità alle persone senza dimora. Ma può il design rispondere davvero a un’emergenza sociale?
A Troncones, una caffetteria diffusa usa materiali naturali, ventilazione passiva e spazi permeabili per trasformare il rito del caffè in un’esperienza lenta.
Nel quartiere di Lapa, Ala.rquitectos trasforma un edificio esistente in dieci piccoli appartamenti, affidando ai materiali la voce del progetto: elementi originali recuperati e nuove superfici che dialogano con la tradizione portoghese.