Questo mese: Domus 1002

Domus 1002

In copertina: rielaborazione grafica dello storyboard disegnato da Mimmo Paladino (a destra),
per il film che racconta la sua opera L’albero della cuccagna, Lecce, 2016

Editoriale: Un dono per Milano

Nello scorso mese di settembre avevamo auspicato che Milano potesse tornare a essere il vero luogo della nostra contemporaneità: una città pienamente consapevole dei propri mezzi, capace di competere alla pari nell’attuale mondo globale senza essere globalizzata; una città, che oggi ha di nuovo voglia di essere protagonista e che vuole esserlo a partire da se stessa, dalle proprie potenzialità e da quello che è capace di esprimere; una città, infine, che vuole coltivare ambizioni non inseguendo sogni altrui, ma a partire da quello che ha e che già le appartiene stabilmente.

Una storia tra numeri e Barocco

Arte e numeri, spazio urbano e tradizioni locali s’intrecciano fortemente nell’ultima opera di Mimmo Paladino a Lecce. Concepita per l’iniziativa “L’Albero della cuccagna. I nutrimenti dell’arte” curata da Achille Bonito Oliva, è qui raccontata “a due voci” dal critico d’arte Toti Carpentieri e dal matematico Michele Emmer.

Uno, due, tre… Idee per uno storyboard

Bildung-Building

“Educare-costruire”. “Educare-edificare”. Per Renato Rizzi, l’ideale e sempre attuale programma d’insegnamento di qualunque Scuola di Architettura è racchiuso all’interno di questa costellazione semantica, dove costruire equivale a edificare una comunità – di luoghi, forme, anime, ideali: quello che, poi, comunemente chiamiamo paesaggio.

School of Architecture and Design, RMIT University, Melbourne

Operando secondo un modello da laboratorio sperimentale, con particolare riguardo alla tecnologia applicata a paesaggi, città e oggetti, la scuola australiana – che ha sedi anche a Ho Chi Minh e Barcellona – insegna che l’architettura è il risultato di un dialogo tra opinioni molteplici, fortemente articolate, e che deve essere guidata da progettisti.

Lezioni di autentica modernità

Nel volume L’altro Movimento Moderno di recente pubblicazione, Kenneth Frampton sistematizza e sviluppa un tema di ricerca che l’ha appassionato fin dall’inizio dei suoi studi: la riscoperta di quel filone programmatico del Movimento moderno per molti anni trascurato dalla storiografia ufficiale. Pierre-Alain Croset analizza il libro, mentre lo stesso Frampton ne spiega le ragioni.

A proposito di un altro Moderno

Subtle: vago, impercettibile

Ogni anno, dal 1965, il produttore di carta speciale Takeo organizza una mostra per indagare le potenzialità della carta. Per l’ultima mostra, allestita a Milano in occasione della XXI Triennale, il curatore Kenya Hara ha scelto di riflettere sull’estrema delicatezza di questo materiale, per farne emergere l’essenza progettuale.

Gerhard Steidl: un editore raccontato attraverso un suo autore

Pubblicare un volume con il “mago dei libri” è un’impresa che richiede tempo, pazienza e passione. Il fotografo Domingo Milella, che per farlo ha impiegato 5 anni, racconta la sua avventura personale e artistica nella magica Steidlville, grotta pieni di sogni, immagini e storie.

Tippet Rise Art Center, Fishtail, Montana, USA

Lo studio spagnolo Ensamble spinge il progetto di architettura alle sue estreme conseguenze: intendendolo come gesto di riflessione che impara dai processi naturali e si realizza attraverso l’azione e la sperimentazione con la materia e lo spazio. Un processo la cui estrema sperimentazione è ben esemplificata nel loro ultimo ambizioso “disegno vivente”, immerso nello spettacolare paesaggio delle Beartooth Mountains.

La ricerca progettuale è un lavoro collettivo

La lezione dei buoni maestri del secolo scorso insegna il valore del lavoro collettivo che mette insieme le competenze proprie di architettura, disegno industriale e urbano. E anche l’importanza di lavorare in continuità con esempi virtuosi, rifuggendo da quella spettacolarità di forme inimitabili che rende gli edifici opere di pura sperimentazione artistica.

La Porte Romaine, Nîmes, Francia

Norman Foster ha un’importante liaison con Nîmes, dove nel 1993 realizzò una mediateca accanto al tempio romano della Maison Carrée. Oggi ritorna nel tessuto storico della città francese con la creazione di un complesso residenziale dalla forte valenza pubblica, trovando una sintesi magistrale tra iconografia tradizionale e sofisticati dettagli costruttivi.

Ampliamento del Kunstmuseum di Basilea

L’ampliamento del Kunstmuseum di Basilea s’impone, nel tessuto storico della città, per l’essenzialità e per l’unicità formale. Il volume, compatto e scultoreo, racchiude al suo interno un imponente sistema di risalita che porta ad ampi spazi espositivi destinati a ospitare una tra le più importanti collezioni d’arte contemporanea della Svizzera.

Complesso residenziale suburbano, Aldershot

Con la realizzazione di sette ville suburbane, nate da un lungo iter progettuale che ha portato architetti e committente a rivedere la proposta iniziale per conformarla meglio al sito, lo studio inglese riesce a creare un micro-agglomerato che bilancia con maestria ambienti domestici e spazi collettivi.

Allestimento nella Palestra Grande negli Scavi Archeologici di Pompei

Dopo aver realizzato una piramide nell’Anfiteatro di Pompei, Francesco Venezia torna sullo stesso sito archeologico con un nuovo intervento. Sapienza compositiva e maestria artigianale contraddistinguono l’inserimento di uno spazio espositivo nel braccio settentrionale del portico della Palestra Grande: una vera macchina per esporre, tesa in un sottile gioco di memorie e analogie tra antico e contemporaneo, tra archeologia e museografia.

Salone del Mobile 2016

Dentro e fuori il Salone

Salone del Mobile 2016. Sette punti di vista

Feedback: La Torino di Carlo Olmo

Elzeviro: La cattedrale e la nave

Abitare è proteggere la propria individualità ma anche entrare in relazione con gli altri. Per questo, la storia delle città è anche storia della civilizzazione; è così che strutturiamo il nostro spazio e il nostro tempo, anche se si tratta di una collocazione effimera.

Rassegna: Mobili