Per Ma Yansong l’architettura deve “sentire la natura”
Nel numero di febbraio di Domus, il guest editor 2026 riunisce progetti in cui la sostenibilità non è solo un riferimento astratto, ma una vera e propria esperienza vissuta.
Nel numero di febbraio di Domus, il guest editor 2026 riunisce progetti in cui la sostenibilità non è solo un riferimento astratto, ma una vera e propria esperienza vissuta.
Dalla macrostruttura all’acquario, dall’Asia, all’America passando per l’Europa, esploriamo l’opera e il pensiero dell’architetto fondatore di Mad e Guest Editor Domus per il 2026 in una selezione di progetti tra futurismo e tradizione, cultura e natura.
Le parole dell’architetto cinese, guest editor di Domus per il 2026, tracciano la missione che guiderà la nostra rivista nel corso del prossimo anno.
“Prima di essere un architetto, volevo fare il regista. Sono sempre stato attratto da narrative immaginifiche. L’aspetto concettuale e la visione sono la chiave per me, anche più importanti della mera costruzione”. (Ma Yansong, Guest Editor Domus 2026)