Milano Design Week. 8 cose che vi consigliamo dopo averle viste, giorno 6
Per questo weekend di Design Week, vi proponiamo un tour con poche file tra aziende storiche e esordi al Fuorisalone, edifici nascosti e templi del design.
Per questo weekend di Design Week, vi proponiamo un tour con poche file tra aziende storiche e esordi al Fuorisalone, edifici nascosti e templi del design.
I due marchi trasformano un incontro apparentemente bizzarro in un dialogo coerente tra industria, materia e processo. Più che una collaborazione, una convergenza metodologica che rimette al centro il fare.
Le persone e le troppe persone, i palazzi mai aperti al pubblico, le installazioni coloratissime e la Milano razionalista dei grandi architetti del Novecento. Ma anche i dettagli che forse non hai notato: ecco le migliori foto scattate da Domus alla Design Week di quest’anno.
Al Teatro Arsenale, l’installazione di Estùdio Campana per Art de Vivre trasforma i tappeti in un’esperienza contemplativa lontana dal rumore del Fuorisalone. Il designer racconta a Domus perché oggi è urgente guardare alla natura come a una forma di guarigione.
Puoi farlo attraverso la funzione di Domus dove caricare i tuoi progetti di architettura, design, interior, grafica, illustrazione, fotografia e arte.
Nike e Gucci mostrano in maniera diversa cosa è diventata davvero la settimana milanese: un dispositivo dove il design è in via di estinzione. In mezzo, molti tentativi e poche visioni davvero convincenti.
In questa design week serve avere una mappa di soste. Tra giardini nascosti, micro-hotel abitabili, giostre fuori scala e installazioni che parlano di un ritorno alla natura, ecco gli indirizzi che vi consigliamo noi.
Per due giorni durante la Milano Design Week, una tea house temporanea firmata Cromo apre la terrazza della Torre Velasca al pubblico, trasformando l’edificio dei Bbpr in uno spazio sospeso tra rituale, design e nuova percezione urbana.
Non solo da guardare: a Base Milano il design si attiva. Il sistema modulare di Studio Smarin trasforma la Ground Hall al piano terra in uno spazio collettivo, tra sperimentazione, sostenibilità economica e nuove forme di condivisione.
Tra le grandi installazioni delle archistar, gli studi milanesi e gli archivi del progetto aperti eccezionalmente solo per una notte, ecco dove andare alla Design Week se nella vita ti occupi di architettura.
È possibile che qualcuno sia arrivato a giovedì della design week e si senta già stanco. Per questo, le installazioni, gli eventi e le grandi mostre che vi consigliamo oggi saranno come una grossa e colorata dose di caffeina.
In Francia, è in vendita una delle “bulles” di Jean-Benjamin Maneval, manifesto del pensiero radicale degli anni ’60 che intreccia utopia, tecnologica, disegno industriale e voglia di libertà.
Guida insider alla Milano Design Week 2026: cosa cambia davvero tra nuove geografie, ritorni strategici, brand protagonisti e un Salone che sceglie di ricompattarsi e ridefinire il proprio ruolo.
Dopo tre giorni in cui abbiamo visto davvero tutto, ecco la nostra selezione super ristretta delle cose da non perdere se vuoi respirare l’aria del Fuorisalone ma ha poco, pochissimo tempo.
La “casa per animali” di Toiletpaper è una piccola oasi felice e colorata nel mondo del Fuorisalone, ma è anche un omaggio a un artista incredibile, che da fotografo di guerra un giorno si è ritrovato fotografo di gatti.
Dai cortili monumentali ai chiostri, dalle piscine storiche agli spazi universitari: ecco dieci installazioni del Fuorisalone 2026 che stanno trasformando Milano nei giorni della Design Week.
Il mercoledì del Fuorisalone è il momento perfetto per scoprire Milano come non l’avete mai vista. Siete mai saliti al sedicesimo piano della Torre Velasca? O vi siete mai lasciati catturare dai Chiostri di San Simpliciano?
Leli cuscinetti volventi riapre per la Design Week 2026: più di 50 designer internazionali e un sound system scultoreo trasformano uno spazio industriale inedito in una delle rivelazioni più interessanti di questa edizione.
La sala da tè temporanea di Cromo, aperta per i primi due giorni del Fuorisalone, potrebbe essere l’ultima occasione per vedere Milano dalla cima della torre dei Bbpr. Ecco le foto scattate da Domus per chi non riuscirà a esserci.
Il martedì è il momento in cui la settimana entra davvero nel vivo: tra installazioni che promettono calma e spazi che chiedono attenzione, Milano si conferma un laboratorio diffuso dove orientarsi è sempre più difficile — e necessario.
La villa progettata da Franco Albini, uno dei luoghi scelti da Alcova per la Milano Design Week 2026, è stata aperta per la prima volta al pubblico, ma non tutti riusciranno a vederla.
Il marchio audio danese e l’azienda italiana hanno presentato il nuovo diffusore per esterni Beosound Haven in occasione di un'installazione congiunta visitabile dal 20 al 26 aprile a Milano.
L’attesa è finita. La Milano Design Week è iniziata: tra iurte decostruite, finti hotel e piscine d’acqua e di palline, otto tappe raccontano il design che trasforma Milano, dentro e oltre i distretti.
In occasione di miart, il 18 e 19 aprile, Fondazione Fiera Milano apre la propria collezione d’arte contemporanea con visite guidate nella storica palazzina, rivelando un patrimonio solitamente inaccessibile alla città.
Tra anniversari, artigianato, nuove tavole, materiali e installazioni urbane, una selezione ragionata per orientarsi nella Design Week 2026 e capire dove sta andando il design contemporaneo.
Dal Fuorisalone al Salone, Milano si attraversa a piedi. Una selezione di scarpe — tra performance, estetica e segnale culturale — per leggere davvero la Design Week.
Dopo anni di ristrutturazioni discutibili, Park racconta il retrofitting di Palazzo Galbani a Domus, mentre visitiamo il cantiere. Solo per quattro giorni, una parte dell’edificio sarà aperta al pubblico in occasione di Paris Internationale.
L’architetta giapponese naturalizzata statunitense, guest editor di Domus nel 2023, è la prima donna nella storia a ricevere questo premio. Non solo: è anche la prima volta dopo diversi anni che l’architettura torna a essere la disciplina premiata con la Gold Medal — e non è un caso.
Gli WF-1000XM6 promettono ergonomia, adattività e comfort nel comunicato stampa. Ma nella realtà tornano a essere visibili, presenti, quasi ingombranti: un oggetto che non si nasconde più, e che proprio per questo riapre una questione di design che sembrava chiusa.
Sviluppato da Pierluigi Fucci, lo spazio trasformato dai tessuti Xinao sarà anche l’occasione per scoprire un altro cortile nascosto di Milano.
Quattromila anni di ornamenti raccontano come il gioiello abbia sempre costruito identità, status e rappresentazione, trasformando il corpo in un linguaggio pubblico.
Con About Silk, Ai Weiwei firma la sua prima incursione nel tessuto d’arredo, portando al Fuorisalone un’opera site-specific che usa la seta come materiale simbolico tra Oriente e Occidente.
Dalla vittoria di Citlali Fabián alla presenza di Joel Meyerowitz, gli SWPA 2026 premiano una fotografia profondamente umana, lontana dal dibattito sull’AI che domina il resto dell’industria.