L'azienda di accessori tecnologici Casetify ha collaborato con il Tamagotchi (Bandai) al lancio di una nuova capsule collection primavera/estate basata sull'estetica del famoso giocattolo digitale degli anni novanta. La collezione include una serie di custodie per smartphone e accessori tecnologici ispirati al look e alle palette del popolare compagno proto-digitale di trent'anni fa.
Casetify ha esteso la collezione ai prodotti da viaggio, con due valigie Tamagotchi Carry-on disponibili in rosa o blu (un involontario cenno a un'epoca molto più gender-binary?) e completamente personalizzabili con adesivi ispirati a Tamagotchi. I clienti possono pure aggiungere le proprie iniziali utilizzando il classico font Bandai.
Infine, Casetify e Bandai rilasceranno anche un esclusivo dispositivo Tamagotchi in co-branding e una serie di carte Tamagotchi Chase da collezione, disponibili in sette livelli di rarità, da Common a Supreme Ultra Rare.
L'intera estetica dell'operazione, dal prodotto al materiale di marketing, ai modelli nelle foto promozionali, ricalca il look degli anni Novanta, quando i Tamagotchi divennero per la prima volta un fenomeno mondiale. I millennial più anziani, come il sottoscritto, non possono fare a meno di guardare l'intera impresa con nostalgia e un po' di fascino per come un'estetica che a noi al tempo pareva abbastanza banale sia ora di nuovo di moda tra i Gen-Zers.
Le nuove generazioni sono del resto alla ricerca costante di significati ed esperienze autentiche in un mondo globalizzato in cui gli smartphone e i social media hanno appiattito, semplificato e omogeneizzato ogni cosa e ogni aspetto della loro esistenza sociale. Le risposte a questa esigenza variano dalla riscoperta delle fotocamere digitali dei primi anni '00, all'acquisto di libri di carta promossi su TikTok dai loro coetanei. Casetify e Bandai probablimente sperano che ora questo anelito verso un'era che non hanno mai vissuto possa aiutare a commercializzare pure questo inaspettato revival del Tamagotchi.
