Gli astronauti della Nasa torneranno sulla Luna vestiti Prada

La maison milanese e Axiom Space hanno sviluppato il nuovo sistema che regola temperatura, respirazione e comfort degli astronauti durante le future missioni Artemis. Sarà indossato sotto la tuta Nasa del prossimo allunaggio previsto nel 2028.

Lo spazio è sempre stato una delle grandi ossessioni della moda. Dalle uniformi futuristiche immaginate dal cinema alle continue incursioni dell’estetica spaziale nelle passerelle, il cosmo ha funzionato per decenni come un laboratorio di proiezioni e fantasie. Oggi però il rapporto sembra essersi ribaltato: non è più la moda a immaginare lo spazio, ma lo spazio a richiedere il know-how della moda.

È quanto sta accadendo con Prada che, dopo aver partecipato allo sviluppo della tuta lunare Axemu (Axiom Extravehicular Mobility Unit) presentata nel 2024, ha collaborato nuovamente con Axiom Space, l’azienda incaricata dalla Nasa di sviluppare la nuova generazione di tute per le missioni Artemis.

Axiom Space x Prada, Lcvg (Liquid Cooling and Ventilation Garment), 2026. Courtesy Axiom Space

Il risultato è il nuovo Lcvg (Liquid Cooling and Ventilation Garment), lo strato più interno dell’equipaggiamento che accompagnerà gli astronauti nell’allunaggio previsto per il 2028, segnando il ritorno dell’essere umano sulla Luna a oltre cinquant’anni dalle missioni Apollo. Allora, a progettare le tute che avevano accompagnato Neil Armstrong e Buzz Aldrin sulla superficie lunare era stata Ilc Dover, azienda specializzata in prodotti tessili e gomma che all’epoca faceva parte del gruppo Playtex, noto soprattutto per la produzione di reggiseni e corsetteria.

Si tratta di una combinazione unica tra l’esperienza di Axiom Space e il know-how di Prada nel design, nella modellistica e nei materiali avanzati

 Lorenzo Bertelli, Chief Marketing Officer e Head of Corporate Social Responsibility del Gruppo Prada.

Se la tuta Axemu del 2024 rappresentava l’architettura esterna dell’astronauta, il nuovo Lcvg ne costituisce invece la seconda pelle: invisibile, ma essenziale per permettere all’essere umano di abitare ambienti sempre più ostili.

Un nuovo microclima per il corpo umano nello spazio

Presentato a New York durante l’Axemu Leadership Team Summit, il nuovo Lcvg è una tuta aderente progettata per essere indossata sotto il guscio pressurizzato della Axemu. A prima vista ricorda un sofisticato capo tecnico-sportivo, ma il suo compito è molto più complesso: creare un microclima artificiale attorno al corpo dell’astronauta.

Se l’involucro esterno protegge da radiazioni, polvere lunare e sbalzi termici, il nuovo indumento sviluppato da Prada e Axiom lavora su una scala più intima: quella del metabolismo umano. All’interno del tessuto corre una rete di sottili tubazioni che fa circolare acqua refrigerata per dissipare il calore prodotto durante le lunghe attività sulla superficie lunare, mentre un sistema di ventilazione contribuisce alla gestione dell’ossigeno e dell’anidride carbonica all’interno della tuta.

Axiom Space x Prada, Lcvg (Liquid Cooling and Ventilation Garment), 2026. Courtesy Axiom Space

“Il futuro dell’esplorazione spaziale non sarà costruito da una sola realtà”, ha dichiarato Jonathan Cirtain, Ceo e presidente di Axiom Space, sottolineando come il know-how di Prada – dalla maglieria ingegnerizzata alla modellazione tridimensionale – sia stato fondamentale nello sviluppo del progetto.

“Si tratta di una combinazione unica tra l’esperienza di Axiom Space e il know-how di Prada nel design, nella modellistica e nei materiali avanzati”, ha aggiunto Lorenzo Bertelli, Chief Marketing Officer e Head of Corporate Social Responsibility del Gruppo Prada.

Quando la moda progetta lo spazio

La collaborazione con Axiom Space rappresenta uno dei progetti più insoliti mai affrontati dalla maison milanese, ma si inserisce in una traiettoria che Prada percorre da tempo. Dalla Fondazione Prada alle collaborazioni con studi di architettura, artisti, registi e ricercatori, il gruppo ha spesso utilizzato il progetto come terreno di sperimentazione culturale prima ancora che come strumento di comunicazione del brand.

Axiom Space x Prada, Lcvg (Liquid Cooling and Ventilation Garment), 2026. Courtesy Axiom Space

Anche nello spazio, Prada sembra seguire la stessa strada. Nel nuovo Lcvg non ci sono loghi in evidenza né dettagli pensati per rendere immediatamente riconoscibile la firma della maison. Il contributo del marchio si trova piuttosto nella struttura del capo, nei materiali e nelle soluzioni progettuali che ne rendono possibile il funzionamento.

Se per decenni la moda ha immaginato come ci saremmo vestiti nello spazio, oggi uno dei marchi più influenti del lusso italiano sta contribuendo a progettare le condizioni che renderanno possibile viverci.

Negli anni Sessanta le tute Apollo nacquero anche grazie all’esperienza di un’azienda nota soprattutto per reggiseni e corsetteria. Oggi, per il ritorno sulla Luna, la Nasa si affida anche al know-how di una casa di moda italiana. Cambiano i marchi e le tecnologie, ma resta la stessa idea: per esplorare ambienti estremi servono competenze che arrivano da mondi apparentemente lontanissimi.

Immagine di apertura: Axiom Space x Prada, Lcvg (Liquid Cooling and Ventilation Garment), 2026. Courtesy Axiom Space

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