La 64ª edizione del Salone del Mobile.Milano, che si terrà dal 21 al 26 aprile 2026, si apre con una dichiarazione di intenti. Dopo anni di importante presenza a Milano e collaborazioni stellari (tra cui le “ultime volte” di David Lynch e Bob Wilson), il Salone quest’anno non ha grandi star internazionali da presentare. Ma chi pensa che la novità di questa edizione è che non ci siano novità, sbaglia. A partire da una piccola, grande svolta: nel cuore del sistema del mobile, arriva uno spazio per il design collectible.
Le 5 novità del Salone del Mobile 2026: collectible, architetture dimenticate, un’edicola, un film e… Rem Koolhaas
Per la 64esima edizione, il Salone del Mobile.Milano si lascia alle spalle le collaborazioni da prima pagina degli anni scorsi e ricomincia dalla Fiera, a partire da una nuova sezione che è una sorta di anti-Alcova.
View Article details
- La redazione di Domus
- 29 gennaio 2026
“Nel pieno di una fase geopolitica ed economica segnata da profonde discontinuità e da nuove polarità il Salone del Mobile.Milano risponde proponendosi come un punto fermo in un tempo instabile”, dice Maria Porro, presidente della manifestazione, “un luogo dove l’industria si incontra, il pensiero si articola e il futuro si progetta”.
Il collectible design arriva al Salone del Mobile
“Sul mercato sta crescendo la domanda di unicità e di identità”, spiega Annalisa Rosso, Editorial Director e Cultural Events Advisor del Salone del Mobile, individuando una tendenza verso il collectible design non solo tra il pubblico generalista ma anche tra i brand e i committenti. Alla buon’ora, verrebbe da dire: sono oramai anni che alla Design Week spopola Alcova. E il Salone ha finalmente deciso di calare la sua contro-proposta, cercando di far convivere il sistema fieristico, epicentro dell’industria italiana del mobile, con un nuovo spazio espositivo dedicato a edizioni limitate, antiquariato e alta manifattura creativa.
Salone Raritas. Curated icons, unique objects, and outsider pieces, che inaugura all’interno dei padiglioni 9 e 11 di Rho Fiera, sarà progettato da Formafantasma e ospiterà 25 espositori che presenteranno pezzi unici. Tra gli altri, la galleria Nilufar, storico spazio milanese dedicato al collectible design; Bianco67, azienda italiana specializzata nella lavorazione del marmo, che collaborerà con Parasite 2.0; e Sabine Marcelis, che presenterà un progetto speciale con la galleria di Dubai Collectional.
Un luogo dove l’industria si incontra, il pensiero si articola e il futuro si progetta.
Maria Porro, presidente del Salone del Mobile.Milano
“Da fuori apparirà come una grandissima lanterna in mezzo agli altri stand”, racconta Andrea Trimarchi di Formafantasma, alludendo a uno spazio temporaneo che “non sarà un white cube” e neppure “uno spazio fieristico pieno di spotlight”.
Si tratta di una svolta per il Salone del Mobile che porta quello che piace al pubblico del Fuorisalone dentro agli spazi di Rho Fiera e fa anche un gioco un po’ più elitario del solito, allontanandosi dal design della produzione in serie e andando verso una formula più vicina all’arte contemporanea. Bella la tradizione del design italiano, ma Raritas sembra davvero una boccata di ossigeno in un mondo in cui oramai ci si emoziona solo per le riedizioni di qualche pezzo del passato creato da un designer oramai morto e sepolto (o in procinto di). E poi il lusso non è forse diventato un vettore di massa negli anni delle it bag e di Instagram?
Un film sul Salone, o quasi
Il Salone del Mobile nel 2026 sarà anche un film. Proiettato all’Anteo Palazzo del Cinema il 16 aprile, in coincidenza con l’Art Week di Milano. Lost & Roll. Romeo’s Design Week di Gianluca Vassallo segue un fotografo di strada che attraversa Milano durante la Design Week ritraendo designer, artigiani e lavoratori. Insomma, non racconta soltanto la storia della manifestazione dal 1961 a oggi, fa qualcosa di molto più interessante.
Una lectio di Rem Koolhaas
Una lezione di Rem Koolhaas e una giornata di forum internazionale sono i primi — ma non unici — esiti della collaborazione tra il Salone e Oma. Le informazioni sono ancora poche, ma sappiamo che il progetto, che porta il nome di Salone Contract, prenderà forma nel 2027. Per ora è in fase di studio. “Capire di cosa hanno bisogno le persone che lavorano con il design” è l’obiettivo del momento, come racconta David Gianotten di Oma, alludendo a un banco di raccolta dati sul Salone in piena costruzione.
Un percorso tra l’architettura dimenticata di Milano
Forgotten Architecture è una piattaforma, prima, e un libro edito da Nero Edizioni, dopo, curato da Bianca Felicori, architetta, ricercatrice e collaboratrice di Domus, dedicato alla riscoperta di architetture moderne dimenticate o poco conosciute nel mondo.
Il progetto di Felicori negli ultimi anni è stato una vera e propria sensazione nel mondo dell’architettura e quest’anno il Salone lo istituzionalizza. Speriamo che ne mantenga la vitalità.
Un’edicola in piazza Duomo in collaborazione con K-Way
L’ormai storico Design Kiosk in Piazza della Scala e un’edicola realizzata in collaborazione con K-Way in Piazza del Duomo saranno gli avamposti di Salone in città: oltre a distribuire riviste, faranno da punto di partenza del percorso delle “forgotten architecture”. L’edicola accoglierà anche una capsule collection in edizione limitata — sviluppata con K-Way e legata alla campagna 2026 del Salone del Mobile.
Immagine di apertura: Salone Raritas, Salone del Mobile.Milano 2026. Visual ©Formafantasma