Un cantiere lungo 144 anni, l’architettura-simbolo della Catalogna, il capolavoro di Antoni Gaudí. I lavori della Sagrada Familia sono iniziati nel 1882 e dal 1883 seguono il progetto dell’architetto catalano che gli dedicò gli ultimi 15 anni della sua vita. Con la posa del braccio superiore della croce della torre di Gesù Cristo si è concluso finalmente il lavoro sull’esterno della basilica, mentre gli interni saranno completati entro il 2028.
A cento anni esatti dalla morte di Gaudì, sulla cima del tempio ora sorge anche la sesta delle torri centrali. La torre di Gesù Cristo si trova al centro del complesso ed è circondata dalle quattro dette degli Evangelisti e da quella della Vergine Maria, tutte connesse le une alle altre con ponti e passaggi interni.
La torre è impostata su una pianta dodecagonale. La sua struttura è formata da dodici livelli di pannelli in pietra precompressa, realizzati fuori dal cantiere e assemblati in situ a partire dal 2018. L’installazione dell’ultimo pannello, avvenuta nel 2024, ha portato la torre a 142,5 metri, segnando una tappa decisiva verso il completamento della sua configurazione definitiva.
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Sagrada Família: la posa dei componenti della croce che sormonterà la Torre di Gesù Cristo
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Sagrada Família: la posa dei componenti della croce che sormonterà la Torre di Gesù Cristo
Sagrada Família: la posa dei componenti della croce che sormonterà la Torre di Gesù Cristo
A completarla, sopra un basamento, si trova la croce tridimensionale a quattro bracci, alta 17 metri e larga 13,5 metri. Il braccio che completa la croce è stato posato lo scorso 20 febbraio. È rivestita in vetro e ceramica smaltata bianca e ha permesso alla Sagrada Familia di misurare in totale 172,5 metri in altezza e diventare la chiesa più alta del mondo (il Duomo di Milano è alto 108 metri, la basilica di San Pietro a Roma 137 metri).
La croce - come il resto della torre - è stata installata assemblando pezzi prefabbricati prodotti in Germania, mentre i rivestimenti interni ed esterni e le vetrate sono opera di laboratori catalani. Ci sarà anche il contributo di un italiano, Andrea Mastrovito, la cui scultura dell’Agnus Dei, che Gaudí desiderava porre al centro della croce, sarà posta all’interno del braccio superiore e visibile dall’interno della struttura.
Immagine di apertura: Adobe Stock
