Le serie Hbo Max che ogni appassionato di design deve aver visto
Cinque produzioni in cui interni, arredi e costumi non fanno da sfondo ma raccontano potere, lusso e differenze sociali, ora che Hbo Max è arrivata anche in Italia.
Cinque produzioni in cui interni, arredi e costumi non fanno da sfondo ma raccontano potere, lusso e differenze sociali, ora che Hbo Max è arrivata anche in Italia.
C'è una casa al centro del film di Trier con 9 nomination agli Oscar: le pareti custodiscono tutto ciò che la famiglia non ha mai risolto, trasformando lo spazio domestico in una trappola emotiva.
Sulla piattaforma vengono raccolte e condivise foto di vita quotidiana che ricordano con precisione, ma in maniera del tutto casuale, l’estetica del Rinascimento.
A 431 anni dal debutto londinese di Romeo e Giulietta, il mito dei due amanti di Verona continua a interrogare l’arte. Partendo dall'urgenza sentimentale imposta da Shakespeare, attraverso le tele di Hayez, Brown e Dicksee, il racconto della loro tragedia ha valicato i confini del palco per farsi carne, colore e sentimento.
Puoi farlo attraverso la funzione di Domus dove caricare i tuoi progetti di architettura, design, interior, grafica, illustrazione, fotografia e arte.
Per la 64esima edizione, il Salone del Mobile.Milano si lascia alle spalle le collaborazioni da prima pagina degli anni scorsi e ricomincia dalla Fiera, a partire da una nuova sezione che è una sorta di anti-Alcova.
Il designer della Mayday usa sci, tute consumate e uno skeleton pieno di nastro adesivo per riflettere in Triennale su un design che non cerca l’effetto wow, ma ridefinisce processi, infrastrutture e scelte collettive.
New York è sotto la tempesta e il nuovo sindaco si presente con un capo dell’azienda che negli USA è sinonimo di abbigliamento da lavoro. Riaprendo il discorso sul rapporto tra estetica, lavoro e potere politico.
Tra le proposte anche quella di Zaha Hadid Architects, con un terminal dedicato proprio a Trump.
Il brand di haute couture reinterpreta i gioielli rubati sulle passerelle di Parigi. Usa la cronaca come strumento di marketing, dandoci un prezioso spunto per capire cosa sia, oggi, il lusso.
Un’operazione d’archivio anticipa il cinquantesimo anniversario del brand e lo inserisce in uno dei linguaggi estetici più forti degli ultimi anni: l’outdoor tecnico diventato stile urbano.
Curata con Alessio Bolzoni, “Felicità” raccoglie opere mai esposte e propone una rilettura del lavoro di Ghirri che ne fa emergere il fortissimo legame con la cultura visiva contemporanea.
"Si sta seduti più comodamente su un colore che ci piace”, diceva il designer di cui quest’anno festeggiamo il centenario: così Vitra, l'azienda che ne ha consacrato la fama, lancia un contest per votare il colore della prossima edizione della Panton Chair.
Da Mapplethorpe a Weston, tra Milano, Venezia, Torino e altre città, la fotografia è tra le protagoniste nella programmazione di musei e gallerie nei primi mesi del 2026. Abbiamo selezionato quindici mostre da non perdere in tutta Italia.
Da Lisbona a Shanghai, Domus ha selezionato venti bookstore da scoprire, tra progetti di grandi architetti ed esperimenti incredibili.
Durante la Milano Design Week quest’anno un unico Qr Code garantirà l’accesso a tutti gli eventi: si parte con il Brera Design District.
Lucrecia Piedrahita Orrego, architetta e curatrice della Biennale di Antioquia e Medellín, racconta la ripartenza della rassegna come progetto diffuso, tra spazi non convenzionali e una città in fase di ridefinizione.
Anche senza collezioni e senza pubblico, il campus progettato da Adjaye a Benin City mette già in scena un’idea africana di museo, radicata nei materiali, nel clima e nella storia urbana del luogo.
Dopo 40 anni, il bar futurista di Fortunato Depero rivive nella casa museo Bagatti Valsecchi di Milano. Tante le iniziative che la animeranno.
Nel tempio mondiale del clubbing, Pierre Huyghe presenta Liminals: una figura generata con l’AI vaga in un paesaggio morto mentre un computer quantistico suona il cosmo. Un'opera tra metafisica e tecnologia estrema, che ha ricevuto critiche feroci.
Carolina Jaimes, Juan Esteban López e Alejandro Puentes hanno progettato un edificio che rappresenta una “pausa sonora” nel tessuto urbano della capitale colombiana.
Una nuova stazione metro si è aggiunta alla già straordinaria collezione napoletana: Anish Kapoor, l’artista di Cloud Gate, firma a Monte Sant’Angelo un vero e proprio ingresso contemporaneo all’Inferno.
Un drive-in dell’elettrico in mezzo alla nebbia della pianura padana: ecco il Power Hub Monza, progettato da Park per A2A, che genera quello che una stazione di servizio di solito consuma.
L’artista, maestro del bianco e nero a lungo tacciato di scabrosità e perversione, noto anche per la sua relazione con Patti Smith, è ora in mostra a Milano fino al 17 maggio.
Una delle rarissime architetture del maestro del design italiano: la Casa Olabuenaga a Maui è un’opera totale che fonde architettura, interni e oggetti in un manifesto abitabile del pensiero di Sottsass.
Dal gioco portatile alle notifiche affettive: come un oggetto degli anni Novanta ha anticipato la cura digitale contemporanea.
La celebre casa di Barcellona apre un anno cruciale per la città, con un nuovo spazio dedicato all’arte contemporanea e il monumentale videomapping Hidden Orders di Matt Clark.
Per la grande sala di Villa Schwob di Le Corbusier, i due architetti italiani concepiscono un tavolo la cui eleganza risiede anche nelle componenti meccaniche. Oggi Agapecasa lo riedita per la prima volta.
In linea con il processo in corso per il rinnovamento della torre più esecrata di Parigi, Renzo Piano progetta l'area del centro commerciale sottostante come nuovo comparto urbano multifunzionale e aperto alla città.
Nuove aperture, attesi ritorni e mostre in corso da vedere a gennaio nelle capitali europee, a tutte le latitudini del Vecchio Continente: da Madrid a Reykjavík, passando per Roma e Stoccolma.
Probabilmente nessun architetto ha mai progettato un edificio perchè qualcuno lo scalasse a mani nude; ad Alex Honnold non interessa e arriverà in cima al Taipei 101 senza imbraghi.
A distanza di dieci anni dall'installazione, la scultura di Michelangelo Pistoletto in Piazza Duca d’Aosta a Milano fa ancora discutere, ma questa volta a rimanere perplessa è Britney Spears.
Prodotto della collaborazione tra Miyake Design Studio e la celebre azienda giapponese di calzature, la nuova scarpa è una vera innovazione.