Arriva a Milano in un palazzo-cantiere la fiera di arte più radicale degli ultimi anni

Paris Internationale, nomadica per natura, lascia la capitale francese e approda a Milano, a cavallo tra l’Art Week e la Design Week, innestandosi in un gioiello modernista rimasto a lungo nascosto e oggi in fase di trasformazione.

In via Fabio Filzi, di fronte al Grattacielo Pirelli progettato da Gio Ponti, sorge un edificio di sette piani dalle grandi superfici vetrate. Progettato tra il 1956 e il 1959 come sede della società Galbani dagli architetti Eugenio ed Ermenegildo Soncini, con l’ingegneria di Pier Luigi Nervi, Palazzo Galbani è un gioiello modernista rimasto a lungo nascosto, oggi oggetto di un intervento di recupero curato dallo studio milanese Park.

È qui che, mentre l’edificio è ancora in fase di cantiere, si terrà la prima edizione fuori dal suolo farncese di Paris Internationale, la fiera parigina che negli ultimi dieci anni ha messo in discussione il formato stesso della fiera d’arte.

Palazzo Galbani. Courtesy Paris Internationale Milano

Dal 18 al 21 aprile, a cavallo tra l’Art Week e la Design Week di Milano, Paris Internationale Milano porterà a Palazzo Galbani 34 gallerie italiane e internazionali tra cui le milanesi Clima, Veda, Martina Simeti, Ordet e Francesca Minini. L’edizione seguirà le stesse direttive della gemella parigina: una selezione rigorosa e un formato volutamente contenuto, che privilegia la qualità alla quantità, con monografie e dialoghi tra artisti attraverso le epoche.

A queste si affiancheranno una serie di Special Projects distribuiti sui diversi piani dell’edificio: interventi site-specific pensati in relazione diretta con il grande cantiere che è Palazzo Galbani. Ambra Castagnetti con Francesca Minini, Anna Franceschini con Vistamare e Robert Mapplethorpe con Franco Noero sono solo alcuni dei nomi coinvolti in questa nuova sezione della fiera.

Anche l’allestimento, progettato dallo studio svizzero Christ & Gantenbein insieme ai designer milanesi NM3, nasce dai vincoli del cantiere e si articolerà in un sistema di pareti autoportanti, non ancorate né a pavimento né a soffitto, che consentirà alle opere di abitare lo spazio senza alterarne la struttura.

“Abbiamo fondato Paris Internationale dieci anni fa come un’utopia, come un’idea folle. E oggi, dieci anni dopo, abbiamo avuto un’altra idea folle: farla a Milano”, ha raccontato Marie Lusa, co-fondatrice di Paris Internationale, durante la presentazione alla stampa. “L’edificio ha un impatto massimo su ciò che accade, perché ha una propria narrativa: la logica del luogo parla”. Resta allora da capire cosa avrà da raccontare uno dei cantieri più affascinanti di Milano.

Immagine di apertura: Palazzo Galbani. Foto Nicola Colella

Mostra:
Paris Internationale Milano
Dove:
Palazzo Galbani, Via Fabio Filzi 25R, Milano
Date:
18-21 aprile 2026

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