La scala mobile urbana più lunga del mondo ha aperto: ovviamente, è a Chongqing

È entrata in funzione la Wushan Goddess Escalator, un sistema di mobilità verticale lungo quasi un chilometro che trasforma la pendenza del paesaggio montano della megalopoli cinese in infrastruttura urbana.

Wushan Goddess Escalator,

Chongqing è la città dei record. Oltre ad essere famosa per il suo territorio montuoso e la sua altissima densità abitativa, vanta numerosi progetti architettonici e infrastrutturali decisamente peculiari: la stazione della metropolitana più profonda del mondo, una linea ferroviaria sospesa tra due palazzi residenziali, uno skyline puntellato da edifici ultra moderni come il “grattacielo orizzontale" di Safdie Architects e una delle scale mobili più ripide dell’Asia, la “Crown Grand Escalator”, lunga 112 metri e alta 53.

Anche quest’ultimo primato è stato però superato da una nuova infrastruttura che interviene, ancora una volta, nel rapporto tra mobilità urbana e paesaggio montano. Si tratta della “Wushan Goddess Escalator”, un sistema di scale mobili che si sviluppa per quasi un chilometro lungo il pendio della città e che rappresenta oggi la più lunga scala mobile urbana outdoor al mondo, nonché uno dei  più ambiziosi dispositivi di trasporto verticale realizzati in un contesto urbano così topograficamente complesso.

L’impianto da poco inaugurato si sviluppa nel distretto di Wushan County lungo l’asse verticale di Goddess Avenue, uno dei collegamenti chiave tra i quartieri costruiti vicino al fiume Yangtze e i quartieri collocati sulle pendici della montagna. Con una lunghezza complessiva di circa 905 metri e un dislivello di oltre 240 – l’equivalente di un edificio di circa 80 piani – questo sistema tridimensionale di mobilità pedonale si compone di 21 scale mobili, 8 ascensori, 4 tappeti mobili, due passerelle pedonali e due attraversamenti sopraelevati che accompagnano il percorso lungo il versante montano, rendendola una vera spina dorsale di mobilità per una città costruita su diversi livelli urbani. 


Se infatti prima della sua realizzazione spostarsi dalla parte bassa a quella alta richiedeva circa un’ora di cammino lungo percorsi ripidi, grazie a questo nuovo intervento il tempo di percorrenza è stato ridotto a circa 20 minuti. Inoltre, al di là della semplice funzione di trasporto, l’intera infrastruttura è stata concepita per assumere anche una dimensione paesaggistica. Lungo il percorso sono stati inseriti punti panoramici e piattaforme di osservazione, mentre facciate vetrate e strutture leggere contribuiscono a ridurne l’impatto visivo sull’ambiente circostante, mantenendo la visuale aperta sulle celebri Tre Gole della regione, i picchi montuosi a cui è associata la dea Yaoji, figura mitologica da cui l’opera prende il nome.

La “Wushan Goddess Escalator” si inserisce così in una genealogia di architetture che trasformano la pendenza in spazio abitabile, riflettendo una strategia ricorrente nelle città cinesi costruite su più livelli: non livellare il territorio, ma attrezzarlo con dispositivi di mobilità verticale che contribuiscano a riformularne la percezione e ridefinirne l'assetto. 

Immagine di apertura: Wushan Goddess Escalator, Wushan County, China

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