Compatto, pop, intuitivo, accessibile e addirittura componibile. Il nuovo speaker bluetooth di Ikea si chiama Kallsup ed è stato progettato come un sistema più che un prodotto. L’ha disegnata Ola Wihlborg, product designer svedese che negli anni ha messo la firma su diversi oggetti del colosso svedese, tra cui la lampada della serie PS, ormai fuori produzione ma ancora amatissima dai collezionisti e venduta online fino a 1200 euro.
La cassa Kallsup è un cubotto con lato di sette centimetri e mezzo che entra perfettamente in una mano. Poggia su quattro piedini; su una faccia una griglia che emette il suono, su un’altra un pulsante per l’accensione e uno per play/pausa, su un’altra faccia l’ingresso Usb-C per la ricarica. I colori sono bianco, rosa shocking o verde lime, il costo è di circa dieci dollari negli Usa, circa cinque euro in Europa. Ma a fare davvero la differenza è la possibilità di associare uno speaker Kallsup a un altro uguale, fino a cento pezzi, creando un vero e proprio sistema di amplificazione
Così l’oggetto non vale solo per ciò che è, ma per la sua capacità di funzionare come modulo e generare delle composizioni personalizzabili, come accade per le cucine o le cabine armadio del marchio.
Ikea l’ha appena presentato al Ces di Las Vegas, uno dei più importanti eventi tech al mondo, dove il piccolo oggetto ha sorpreso soprattutto per il volume che riesce a produrre nonostante le dimensioni compatte. Per associarne due o più tra loro non servono app, ma basta una semplice combinazione di tasti.
L’oggetto non vale solo per ciò che è, ma per la sua capacità di funzionare come modulo e generare delle composizioni personalizzabili.
Dopo anni di collaborazione con Sonos, da cui sono nati i precedenti prodotti per la musica firmati Ikea, per la prima volta tutte le componenti di Kallsup sono state sviluppate internamente. Del prodotto, che sarà disponibile nei negozi da questa primavera, la batteria è sostituibile, una scelta per nulla scontata considerando le proposte presenti sul mercato, ma del tutto in linea col “metodo Ikea” che non è mai cambiato e che riguarda i prodotti dalla fase di progettazione, alla produzione, alla distribuzione fino allo smaltimento e perpetua quell’approccio che ha reso grande il design scandinavo, con un’attenzione sia al comfort che alla sostenibilità.
