Milano Design Week

Salone del Mobile e Fuorisalone 2026

Fuorisalone 2026. 8 cose che abbiamo visto e vi consigliamo per il giorno 3

Il mercoledì del Fuorisalone è il momento perfetto per scoprire Milano come non l’avete mai vista. Siete mai saliti al sedicesimo piano della Torre Velasca? O vi siete mai lasciati catturare dai Chiostri di San Simpliciano?

1. Gucci Memoria - Chiostri di San Simpliciano Piazza Paolo VI 6
20-26 aprile, h. 10:00-20:00

Foto Guido Rizzuti

1. Gucci Memoria - Chiostri di San Simpliciano

Foto Guido Rizzuti

1. Gucci Memoria - Chiostri di San Simpliciano

Foto Guido Rizzuti

1. Gucci Memoria - Chiostri di San Simpliciano

Foto Guido Rizzuti

2. Meisdel – Anima 01 Tortona Square, Tortona 36
21 e 26 aprile, h. 10:30–18:00; 22–25 aprile h. 10:30–20:00 

Courtesy Meisdel

2. Meisdel – Anima 01

Courtesy Meisdel

3. Aesop, The Factory of Light - Chiesa di Santa Maria del Carmine Piazza del Carmine 2
21-26 aprile, h.10:00-18:00

Foto Alberto Dibiase

3. Aesop, The Factory of Light - Chiesa di Santa Maria del Carmine

Foto Alberto Dibiase

3. Aesop, The Factory of Light - Chiesa di Santa Maria del Carmine

Foto Alberto Dibiase

3. Aesop, The Factory of Light - Chiesa di Santa Maria del Carmine

Foto Alberto Dibiase

4. Metamorphosis - Palazzo Litta Corso Magenta 24
21 – 25 aprile, 10:00-20:00. 26 aprile, 10:00 – 18:00

Foto Guido Rizzuti

4. Metamorphosis - Palazzo Litta

Foto Guido Rizzuti

4. Metamorphosis - Palazzo Litta

Foto Guido Rizzuti

4. Metamorphosis - Palazzo Litta

Foto Guido Rizzuti  

5. Kaldewei - Bubbles of Time Corso Giacomo Matteotti 1
20–26 aprile, h. 11:00–19:00

Courtesy Kaldewei

5. Kaldewei - Bubbles of Time

Courtesy Kaldewei

6. Polish Modernism. A Struggle for Beauty - Torre Velasca Piazza Velasca 5
21-26 aprile, h. 11:00-19:00

Foto Alberto Dibiase

6. Polish Modernism. A Struggle for Beauty - Torre Velasca

Foto Alberto Dibiase

6. Polish Modernism. A Struggle for Beauty - Torre Velasca

Foto Alberto Dibiase

6. Polish Modernism. A Struggle for Beauty - Torre Velasca

Foto Alberto Dibiase

7. We Will Design: Hello Darkness - Base Via Bergognone 34
20-26 aprile, h. 10:30-20:00

Foto Carta Carbone

7. We Will Design: Hello Darkness - Base

Foto Carta Carbone

7. We Will Design: Hello Darkness - Base

Foto Carlotta Coppo

7. We Will Design: Hello Darkness - Base

Foto Carlotta Coppo

8. Mcm Disco On Mars - La Rotonda del Pellegrini Via delle ore 3
21-26 aprile, h. 10:00-18:00

Foto Alberto Dibiase

8. Mcm Disco On Mars - La Rotonda del Pellegrini

Foto Alberto Dibiase

8. Mcm Disco On Mars - La Rotonda del Pellegrini

Foto Alberto Dibiase

8. Mcm Disco On Mars - La Rotonda del Pellegrini

Foto Alberto Dibiase

Le tappe di questa terza guida curata da Domus, utile ad orientarsi nella mappa articolata del Fuorisalone, portano alla scoperta del design attraverso la sua intrusione in alcuni capolavori dell’architettura solitamente inaccessibili. Ad esempio, siete mai saliti al sedicesimo piano della Torre Velasca? Da qui, la vista sulla città rivela la presenza di alcuni “vuoti” nascosti dai palazzi che li circondano. Sono spazi difficili da immaginare finché si cammina per le strade di Milano, disegnate dalla fitta rete di edifici; i chiostri, i cortili e le piazze nascoste sono alcuni dei siti più apprezzati dai designer e dai brand che scelgono di allestirvi le proprie installazioni nei giorni della Design Week. In questi spazi, abbiamo incontrato il contributo di architetti tra i più influenti della scena contemporanea, come Lina Ghotmeh che ha trasformato il cortile di Palazzo Litta in una “metamorfosi in movimento” e quello della moda, con l’installazione che Demna ha curato per la sua Gucci ai Chiostri di San Simpliciano, mentre Aesop rende la visita al chiostro della Chiesa di Santa Maria del Carmine un’esperienza olfattiva. Vi segnaliamo altri indirizzi che ci hanno colpito e di cui, siamo sicuri, si continuerà a parlare nelle prossime settimane.

1. Gucci Memoria - Chiostri di San Simpliciano

Piazza Paolo VI 6
20-26 aprile, h. 10:00-20:00
Foto Guido Rizzuti

L’allineamento di traiettorie tra design e moda si fa sempre più forte anno dopo anno, e ai chiostri di San Simpliciano raggiunge il massimo potere di espressione, provocazione – facile, quando si tratta di Demna – e attivazione di architettura, design e spazio, soprattutto come immaginario. Primo chiostro, tutto tace, e un cluster di vending machines monolitiche distribuisce lattine di bibite dedicate ai personaggi della recente campagna firmata dal nuovo direttore creativo, “La Famiglia”; e molto probabilmente, dedicate ai visitatori stessi. Tutto si svolge all’ombra di una solenne, monumentale copertura metallica che, a guardarla bene, è proprio la Neue Nationalgalerie di Berlino, capolavoro di Mies van der Rohe. Secondo chiostro, il nucleo della provocazione, e della riflessione evocativa sull’heritage della maison. Lo spazio centrale è saturato di fiori, si potrebbe quasi sentire la I feel love eterea con cui Chris Cunningham aveva raccontato Gucci Flora a inizio 2000, e lungo i deambulatori, 105 anni di storia Gucci raccontati in un ciclo di arazzi. Il sapere artigiano fiorentino che conquista il mondo, la tanto raccontata Famiglia negli anni del dopoguerra, fino alle direzioni di Frida Giannini, Alessandro Michele, Sabato De Sarno e da ultimo Demna, intento a cucire con uno stuolo di collaborator, e un sedile da corsa sullo sfondo, tra prop e iconografia rinascimentale, tra genio critico e celebrazione. Giovanni Comoglio

2. Meisdel – Anima 01

Tortona Square, Tortona 36
21 e 26 aprile, h. 10:30–18:00; 22–25 aprile h. 10:30–20:00
Courtesy Meisdel

Il debutto in Europa del brand giapponese Meisdel si inserisce nel circuito del Fuorisalone con un intervento di forte impronta poetica, nel Tortona Design District. Protagonista è Anima 01, un’architettura domestica in acciaio inox che supera la dimensione funzionale per configurarsi come presenza scultorea, una cucina in equilibrio tra rigore industriale e tensione organica. Lo spazio espositivo è concepito come contenitore essenziale e misurato, che amplifica questa ambiguità senza sovrastare il carattere dell’opera in mostra: superfici che assorbono e restituiscono la qualità materica dialogano con un semispecchio ondulato che dissolve i confini percettivi, mentre un monitor verticale, inclinato rispetto alla geometria primaria, introduce una componente dinamica che contrasta la staticità dell’oggetto. In questo gioco tra materia, riflesso e immagine, anche lo spazio urbano, il tempo primaverile della Design Week vengono coinvolti, trasformando l’installazione in un manifesto sull’abitare contemporaneo, fondato sulla percezione.   Informazione pubblicitaria

3. Aesop, The Factory of Light - Chiesa di Santa Maria del Carmine

Piazza del Carmine 2
21-26 aprile, h. 10:00-18:00
Foto Alberto Dibiase

Al Fuorisalone Aesop presenta Aposē, la sua prima collezione di lampade, in serie limitatissima. Strano? Non tanto. Il brand, celebre per saponi e creme, è da sempre tra i più attenti all’architettura e al design: i suoi store sono parte integrante dell’identità. Alla Chiesa del Carmine torna dopo la bella mostra dell’anno scorso con “Factory of Light”, un percorso tra memoria e luce. All’esterno, elementi di recupero dai cantieri milanesi e video raccontano la complessa manifattura delle lampade. L’installazione, realizzata con l’architetto australiano Rodney Eggleston — autore di molti store del brand — prosegue all’interno con una installazione realizzata con 10.826 flaconi di fragranza recuperati. Le superfici ambrate rifrangono la luce dialogando con il legno della sacrestia, in una ricerca coerente con Aposē, pensata per una luce calda e intima. All’ingresso, il rito di lavarsi le mani. Un ritorno gradito che presenta un cambio di prospettiva intelligente. Da vedere. Alessandro Scarano

4. Metamorphosis - Palazzo Litta

Corso Magenta 24
21 – 25 aprile, 10:00-20:00. 26 aprile, 10:00 – 18:00
Foto Guido Rizzuti

È una sequenza di wow-effects la mostra “Metamorphosis” di Mosca Partners Variations a Palazzo Litta. Il primo colpo d’occhio lo regala l’installazione di Lina Ghotmeh, nel cortile principale del grande complesso tardo barocco. “Metamorphosis in Motion” prosegue la fortunata genealogia delle “installazioni-monoblocco-in-corti-monumentali”, un classico delle Design Week milanesi. Lo fa con un progetto intelligente, che dopo aver catturato l’attenzione con la sua colorazione di rosa (plurale) ton-sur-ton, si rivela come un’accogliente piattaforma da abitare, labirinto di spazi di sosta o di transito. È suddivisa in moduli, quadrati come il cortile che li accoglie e variamente attrezzati, concepiti come dispositivi di mediazione tra l’architettura monumentale e la scala umana, e tra l’originale vocazione cerimoniale di questo spazio e i suoi possibili usi contemporanei. Risalendo il celebre scalone d’onore – qui il wow è tutto per il palazzo, mentre lascia più perplessi la “manona” in mostra, Trasforming Hand di Alexander Brizhevati – si prosegue attraverso l’enfilade delle stanze del primo piano. Qui, gli amanti del rococò resteranno a bocca aperta davanti all’esplosione accartocciata di Full Metal Banquet del Full Metal Banquet di Luc Druez per LcD Textile Edition, mentre gli scienziati si appassioneranno piuttosto all’interessante ricerca sulle bioplastiche di Shoei Bijutsu per Mitsubishi Chemical Group Corporation. Alessandro Benetti

5. Kaldewei – Bubbles of Time

Corso Giacomo Matteotti 1
20–26 aprile, h. 11:00–19:00
Courtesy Kaldewei

Con “Bubbles of Time”, Kaldewei sceglie Palazzo Crespi, progettato negli anni Venti da Piero Portaluppi, per riflettere sull’evoluzione del bagno come spazio. L’edificio, esempio emblematico del modernismo milanese, esprime tra rigore geometrico, materiali pregiati e dettagli che hanno fatto la storia, l’idea portaluppiana di architettura come opera totale. Ed è proprio qui che prende forma una delle prime concezioni del bagno come ambiente rappresentativo e di esperienza, anticipando la nozione contemporanea di spa privata. L’intervento di Parasite 2.0 curato da Forgotten Architecture crea un percorso tra foyer e piano interrato dove prodotti iconici e innovativi Kaldewei partecipano a una mise en scène cinematografica, evidenziando continuità e trasformazioni, in passaggi come la reinterpretazione della Meisterstück Classic Duo Oval, archetipo della vasca da bagno freestanding. Tendendosi oltre la permanenza tipologica e la novità industriale, il bagno emerge così come elemento strutturale del progetto abitativo.   Informazione pubblicitaria

6. Polish Modernism. A Struggle for Beauty - Torre Velasca

Piazza Velasca 5
21-26 aprile, h. 11:00-19:00
Foto Alberto Dibiase

Ci sono almeno due motivi per cui vale la pena fare una tappa da “Polish Modernism. A Struggle for Beauty”: il primo è che non capita tutti i giorni di guardare Milano dal sedicesimo piano di uno dei suoi edifici più importanti, la Torre Velasca dei Bbpr. Il secondo è che il modernismo polacco ha prodotto degli arredi straordinari e questa è l’occasione per guardarli da vicino. Mentre il florido e velocissimo sviluppo industriale attraversava l'Europa occidentale nel secondo dopoguerra, la Polonia, in gran parte distrutta dal conflitto, conosceva il Movimento Moderno quando l’artigianato era ancora il protagonista di tutti i processi produttivi. Si è originata così un’estetica che in parte sfugge dalle logiche di forma e funzione del Bauhaus che prendevano forma nelle nostre fabbriche, in favore di un design che non esclude e non nasconde innesti, giunti o altri elementi che rivelano le pratiche del fatto a mano. Nello stesso grande spazio è ospitata una mostra monografica dedicata a Jerzy Zalszupin, designer ebreo nato a Varsavia ed emigrato in Brasile per sfuggire alle persecuzioni razziali. Lavorò nello studio di Niemeyer e fondò un proprio marchio di arredi incredibili, ma non riuscì mai a tornare nella sua terra d’origine. Lo scorso autunno una mostra organizzata nella capitale polacca lo ha simbolicamente riportato a casa e oggi, quella stessa mostra è allestita a Milano e visitabile nei giorni del Fuorisalone. Nicola Aprile

7. We Will Design: Hello Darkness - Base

Via Bergognone 34
20-26 aprile, h. 10:30-20:00
Foto Carta Carbone

In Tortona, uno dei distretti di riferimento del design milanese, gli spazi di Base ospitano un palinsesto eterogeneo di mostre ed eventi che rivela una visione chiara del design: non è un risultato, non una risposta definitiva, ma un processo, un’indagine in divenire, un’attività corale aperta alle contaminazioni. Così, il piano terra si trasforma più volte ogni giorno: un arredo in legno riconfigura lo spazio agganciandosi ad altri pezzi identici a se stesso e generando ora un’area lounge, ora un grande tavolo per condividere un pasto, ora un’arena per i talk, ora uno spazio per la lettura. È il sistema modulare Re-U dello studio francese Smarin, allestito in questo ambiente in collaborazione con lo storico dell’arte e del design Emanuele Quinz; insieme, dialogheranno in occasione del talk "IDIORYTHMIA — a first spark for a rhythmic approach to design", moderato da Alessandro Scarano, web editor di Domus. Il talk si terrà domani (23 aprile) e per partecipare è necessario registrarsi sul sito di Base. Intanto, al primo piano, il programma di ospitalità rivolto ai creativi, casaBase, accoglie nelle stanze del suo ostello i progetti sperimentali di cinque designer internazionali che interrogano il futuro immaginando oggetti, spazi e modalità utili a preservare le tradizioni legate al cibo, alla natura e ad alcune delle attività minacciate dagli effetti dei cambiamenti climatici. E sul tetto dell’ex fabbrica, Base ha organizzato la terza edizione del suo camping: tra le piante, alcune tende sono la casa temporanea di designer e appassionati. Nicola Aprile

8. Mcm Disco On Mars - La Rotonda del Pellegrini

Via delle ore 3
21-26 aprile, h. 10:00-18:00
Foto Alberto Dibiase

Metti la fantascienza nel design, poi chiudila dentro una delle location meno viste di Milano, con un ultimo piano praticamente inedito. Il risultato è “Disco on Mars”, l’installazione che Mcm affida ad Atelier Biagetti per il Fuorisalone 2026: uno degli interventi più strani e radicali della settimana. Alla Rotonda del Pellegrini il percorso si sviluppa come un videogioco. Si parte da un laboratorio orbitale popolato da oggetti ibridi — robot da compagnia, caschi sonici, candele Bauhaus — e si sale verso una pista di pattinaggio dove Dj robot e corpi umani condividono lo spazio. Tutto è argentato, stondato, volutamente rétro, come una fantascienza analogica. In cima, la cupola diventa un teatro: la voce lirica di Vincenzo Bellini incontra una dimensione post-umana. Più che un’installazione, un racconto immersivo che mescola moda, design e performance, trasformando i 50 anni di Mcm in un viaggio fuori orbita. Alessandro Scarano

1. Gucci Memoria - Chiostri di San Simpliciano Foto Guido Rizzuti

Piazza Paolo VI 6
20-26 aprile, h. 10:00-20:00

1. Gucci Memoria - Chiostri di San Simpliciano Foto Guido Rizzuti

1. Gucci Memoria - Chiostri di San Simpliciano Foto Guido Rizzuti

1. Gucci Memoria - Chiostri di San Simpliciano Foto Guido Rizzuti

2. Meisdel – Anima 01 Courtesy Meisdel

Tortona Square, Tortona 36
21 e 26 aprile, h. 10:30–18:00; 22–25 aprile h. 10:30–20:00 

2. Meisdel – Anima 01 Courtesy Meisdel

3. Aesop, The Factory of Light - Chiesa di Santa Maria del Carmine Foto Alberto Dibiase

Piazza del Carmine 2
21-26 aprile, h.10:00-18:00

3. Aesop, The Factory of Light - Chiesa di Santa Maria del Carmine Foto Alberto Dibiase

3. Aesop, The Factory of Light - Chiesa di Santa Maria del Carmine Foto Alberto Dibiase

3. Aesop, The Factory of Light - Chiesa di Santa Maria del Carmine Foto Alberto Dibiase

4. Metamorphosis - Palazzo Litta Foto Guido Rizzuti

Corso Magenta 24
21 – 25 aprile, 10:00-20:00. 26 aprile, 10:00 – 18:00

4. Metamorphosis - Palazzo Litta Foto Guido Rizzuti

4. Metamorphosis - Palazzo Litta Foto Guido Rizzuti

4. Metamorphosis - Palazzo Litta Foto Guido Rizzuti  

5. Kaldewei - Bubbles of Time Courtesy Kaldewei

Corso Giacomo Matteotti 1
20–26 aprile, h. 11:00–19:00

5. Kaldewei - Bubbles of Time Courtesy Kaldewei

6. Polish Modernism. A Struggle for Beauty - Torre Velasca Foto Alberto Dibiase

Piazza Velasca 5
21-26 aprile, h. 11:00-19:00

6. Polish Modernism. A Struggle for Beauty - Torre Velasca Foto Alberto Dibiase

6. Polish Modernism. A Struggle for Beauty - Torre Velasca Foto Alberto Dibiase

6. Polish Modernism. A Struggle for Beauty - Torre Velasca Foto Alberto Dibiase

7. We Will Design: Hello Darkness - Base Foto Carta Carbone

Via Bergognone 34
20-26 aprile, h. 10:30-20:00

7. We Will Design: Hello Darkness - Base Foto Carta Carbone

7. We Will Design: Hello Darkness - Base Foto Carlotta Coppo

7. We Will Design: Hello Darkness - Base Foto Carlotta Coppo

8. Mcm Disco On Mars - La Rotonda del Pellegrini Foto Alberto Dibiase

Via delle ore 3
21-26 aprile, h. 10:00-18:00

8. Mcm Disco On Mars - La Rotonda del Pellegrini Foto Alberto Dibiase

8. Mcm Disco On Mars - La Rotonda del Pellegrini Foto Alberto Dibiase

8. Mcm Disco On Mars - La Rotonda del Pellegrini Foto Alberto Dibiase