Milano Design Week

Salone del Mobile e Fuorisalone 2026


La Design Week è finita, ma continua su Vinted: gadget fino a 100 euro

Dai lecca-lecca al gusto polpetta di Ikea alle lattine Gucci, gli “omaggi” più popolari della Design Week sono già sul mercato second-hand — e costano anche parecchio. Cosa c’è dietro?

C’è un distributore per lattine di bibite nei Chiostri di San Simpliciano che ti dice che tipo di persona sei: una fashion icon, una super incazzata o un gran pesantone. Demna ci ha visto giusto con “Gucci Memoria” alla Design Week di quest’anno: non solo nel raccontare i 150 del brand italiano con un bellissimo ciclo di arazzi, ma anche nel cavalcare l'ossessione per i gadget che da anni accompagna la settimana del design.

Le tote bag di McDonald's in vendita su Vinted per 53 euro

Il risultato? Le lattine del brand si stanno già rivendendo a prezzi folli su Vinted e su altre piattaforme di reselling. E non sono gli unici oggetti a essere diventati il vero tema della Design Week 2026.

Quanto costano davvero i gadget del Fuorisalone

In vendita online ci sono anche i lecca-lecca nati dalla collaborazione tra Chupa Chups e Ikea, al gusto dell’iconica polpetta del marchio svedese — ormai protagonista di intere collezioni di design e delle collaborazioni più disparate. Anche se lo stesso gadget sarà distribuito gratuitamente negli store Ikea a partire da giugno (ed era già gratuito all’evento del brand in Spazio Maiocchi), i prezzi oscillano tra i 16 e i 22 euro.

Gucci Memoria ai Chiostri di San Simpliciano, Milano Design Week 2026. Foto Guido Rizzuti

E poi, chiaramente, ci sono le tote bag. Dalla borsa di carta di Bottega Veneta a quelle in tela di Missoni, Aesop e Grafiche Milani, le tote del Fuorisalone sono tutte su Vinted, con prezzi che toccano i 100 euro. A vincere su tutte sono però quelle di McDonald's, che durante la Design Week attiravano una delle code più lunghe in zona Tortona: già introvabili allora, oggi — rosse e gialle, pensate per celebrare i 40 anni del brand in Italia — si trovano online a partire da 54 euro.

Non si tratta più di code o di esserci stati: il resale ti permette di partecipare — anche a distanza — a un circuito sempre più di culto e sempre meno accessibile.

Ma sulle piattaforme di rivendita ci sono anche i guanti, come quelli necessari per sfogliare i libri nell’installazione-libreria di Jil Sander, e i libri — in particolare i due volumi protagonisti dei talk di Miu Miu, Memoria di ragazza e Cambiare: una storia d'amore, di Annie Ernaux e Ama Ata Aidoo — che in libreria costano meno di venti euro ma online stanno già superando i 70.

Il design entra nell’era dello scalping

Questo fenomeno ha un nome: scalping. E ha ormai invaso tutte le fasce del design. Dalla collezione di Gustaf Westman per Ikea — passata da 7 euro sugli scaffali a 70 su Vinted — fino allo sgabello di Etro, protagonista della Design Week 2025. Come avevamo già scritto su Domus, in questi casi quello che si paga non è tanto l’oggetto, la firma o la sua fattura, ma il fatto che sparirà — e anche in fretta.

I Chupa Chups Polpetta dell'Ikea in vendita su Vinted per 20 euro

E questo spiega i prezzi folli, ma non spiega ancora una cosa: il rapporto spasmodico tra Design Week e gadget che nel 2024 passava per pochi casi — tra tutti la shopper regalata all’edicola Zegna, diventata virale per le code e per i prezzi sul mercato secondario — ma che ora sembra aver invaso tutte le sfere della settimana del design. Le maggiori riviste quasi sostituiscono le guide agli eventi con quelle ai gadget e i brand sembrano spendere nei “regalini” tutte le loro forze creative.

Una Design Week per chi non c’è

Mentre gli spazi e gli accessi al Fuorisalone quest’anno si sono incredibilmente ristretti, l’unica cosa a moltiplicarsi sono stati i gadget. La domanda, perciò, è: cosa è successo?

Come spesso accade, per capirlo basta fare un giro su TikTok. Qui è pieno di creator che, impossibilitati a partecipare alla Design Week — tra i costi sempre più alti di Milano, gli eventi sold out e gli accessi contingentati — si sono spostati direttamente online per recuperarne frammenti, senza neanche passare dal vivo.


Non si tratta perciò più di code o di esserci stati, ma di una Fomo diversa: quella che ti permette di partecipare — anche a distanza — a un circuito sempre più di culto e sempre meno accessibile. Se non puoi entrare, puoi comunque comprare ciò che circola intorno all’evento — e inserirti nello stesso sistema di segni, immagini e oggetti di chi vi ha partecipato.

La seconda vita (progettata) dei gadget

Il resale diventa così una scorciatoia e il gadget cambia funzione: non è più solo un souvenir, ma un oggetto pensato per continuare a esistere dopo la Design Week, dentro un mercato parallelo che ne prolunga visibilità e desiderabilità. È una seconda Design Week progettata anche dai brand che, lucidissimi, hanno capito questo molto prima di noi.

Una delle lattine per bibite di Gucci in vendita su Ebay per 100 euro

Insomma, se ora puoi rifarti tutto su Vinted — dal guardaroba a una casa di design italiano — forse a breve potrai farti anche tutta la Design Week online, senza metterci piede.

Altri articoli di Domus Salone

Altri articoli di Domus

China Germany India Mexico, Central America and Caribbean Sri Lanka Korea icon-camera close icon-comments icon-down-sm icon-download icon-facebook icon-heart icon-heart icon-next-sm icon-next icon-pinterest icon-play icon-plus icon-prev-sm icon-prev Search icon-twitter icon-views icon-instagram