La storia coloniale del Belgio vista dal rinnovato Museo Reale dell’Africa centrale

Stéphane Beel Architects ha creato un centro visitatori vetrato collegato al museo con un tunnel che contiene un laboratorio per bambini e un auditorium.

Stéphane Beel Architects, rinnovamento ed estensione del Museo Reale dell’Africa centrale, Tervuren, Belgio, 2017. Foto Luca Beel

Il Museo Reale dell’Africa centrale è stato rinnovato e ampliato con un progetto realizzato da un team multidisciplinare guidato da Stéphane Beel Architects. Il gruppo, che comprende Michel Desvigne per il paesaggio e Arup per le strutture, ha costituito di proposito un’associazione temporanea per il concorso sulla riqualificazione del sito, lanciata nel 2006 dalla Building Agency delle Fiandre.

Il sito è intriso della complessa e controversa storia coloniale del Belgio, in quanto i piani per il museo furono iniziati da Leopoldo II alla fine del XIX secolo; il re del Belgio divenne noto per aver intrapreso una “missione civilizzatrice” in Congo, che sfruttò come impresa privata. La città di Tervuren era stata sviluppata dal re, assieme all’architetto francese Charles Girault, per la Esposizione Universale del 1897 e la mostra coloniale del 1898, e collegata a Bruxelles da un viale monumentale, chiamato Tervurenlaan. Dopo la morte del re, il governo interruppe i lavori di costruzione del sito. L’istituzione ha continuato a crescere, ospitando un’altra esposizione universale nel 1958, che ha visto la costruzione del Centre d’Accueil du Personnel Africain (CAPA), trasformata negli anni ‘80 in centro di ricerca e archivio.

Stéphane Beel Architects, rinnovamento ed estensione del Museo Reale dell’Africa centrale, Tervuren, Belgio, 2017. Foto Luca Beel
Stéphane Beel Architects, rinnovamento ed estensione del Museo Reale dell’Africa centrale, Tervuren, Belgio, 2017. Foto Luca Beel

Il progetto di Stéphane Beel Architects per la riqualificazione del Museo Reale dell’Africa centrale ha dovuto dialogare con la storia controversa del sito e dei suoi strati cronologici. La trasformazione esprime l’ambizione del museo e del centro di ricerca di raggiungere una posizione di leadership a livello internazionale. L’intervento consiste nel restauro del Palazzo delle Colonie e dell’edificio del museo, e l’aggiunta di un nuovo volume. Quest’ultimo si sviluppa su due piani e contiene un centro visitatori, un negozio e un ristorante. Un passaggio sotterraneo collega il museo e il nuovo edificio, e ospita il laboratorio per bambini, l’auditorium, le sale riunioni e le strutture di accoglienza. Il museo è stato restaurato e le sue sale sono state completamente dedicate all’esposizione della collezione permanente, i cui interni sono stati progettati da Niek Kortekaas. Il progetto privilegia una netta separazione degli spazi per le aree pubbliche e logistiche.

Stéphane Beel Architects, rinnovamento ed estensione del Museo Reale dell’Africa centrale, Tervuren, Belgio, 2017. Foto Luca Beel
Interni dell’ampliamento sotteraneo del Museo Reale dell’Africa centrale. Foto Luca Beel
Progetto:
Museo Reale dell’Africa centrale, rinnovamento ed estensione
Luogo:
Tervuren, Belgio
Programma:
museo e centro di ricerca
Architetto:
Stéphane Beel Architects
Architetti di progetto:
Maarten Baeye, Stéphane Beel
Collaboratori:
Alexander Vanysacker, Johnny Umans, Pieter Vandeputte, Simon De Waepenaere, Joris Gyssaert
Restauro:
Origin
Scenografia:
Niek Kortekaas
Paesaggio:
Michel Desvigne Paysagistes DPLG
Strutture:
ARUP NL
Ingegneria dei servizi:
RCR-Studiebureau
Acustica e fisica:
Daidalos Peutz
Gestione:
Bureau-Bouwtechniek
Area:
27.000 mq
Completamento:
2017

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