Nei primi mesi del 2026 il calendario delle mostre fotografiche in Italia si presenta particolarmente fitto. Tra grandi retrospettive, collezioni private eccezionalmente accessibili al pubblico e nuove riletture degli archivi, la fotografia è al centro della programmazione di musei e fondazioni in molte città, da Milano a Torino, da Prato a Genova.
Dopo una stagione invernale segnata da appuntamenti importanti – come le mostre di Nan Goldin a Milano e Jeff Wall a Torino, che si avviano alla chiusura, e il progetto dedicato a Ettore Sottsass alla Triennale di Milano – l’inizio del 2026 rilancia con forza la fotografia come linguaggio contemporaneo e attuale.
A fare da collegamento tra il 2025 e il nuovo anno restano anche esposizioni di lunga durata, come la retrospettiva di Linda Fregni Nagler alla GAM di Torino, aperta lo scorso autunno e in corso fino a marzo 2026, e le rassegne dedicate a Luigi Ghirri al Centro Pecci di Prato e a Paolo Di Paolo a Genova, già segnalate nel nostro articolo sulle mostre di fotografia dell’autunno 2025.
Accanto a questi progetti, il nuovo anno porta con sé alcune delle mostre monografiche più attese della stagione, tra cui la grande retrospettiva Robert Mapplethorpe. Le forme del desiderio a Palazzo Reale di Milano – che si prepara all’inizio delle Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026 – e l’ampio progetto dedicato a Horst P. Horst alle Stanze della Fotografia di Venezia, in attesa dell’apertura della sessantunesima Biennale d’Arte che aprirà in primavera.
Domus ha selezionato quindici mostre fotografiche da vedere in Italia nei primi mesi del 2026, tracciando un percorso che attraversa generazioni e linguaggi diversi: dalla fotografia come strumento di indagine sociale e politica a quella più formale e concettuale, dal paesaggio al ritratto, fino alle ricerche più sperimentali.
