“Ettore portava con sé la sua Leica, ovunque andasse, come un fumatore esce di casa sempre con le sigarette in tasca” dice a Domus Barbara Radice, giornalista e curatrice d’arte, compagna di Sottsass per 30 anni, prima della morte nel 2007. E su questi anni di viaggi in giro per il mondo, di cene tra amici e momenti di coppia molto intimi, Barbara Radice ha voluto allestire “Mise en scène”, una mostra-tributo in cui è esposta una selezione di foto ancora inedite che raccontano la loro vita insieme dal 1976 all’anno della sua morte.
Sottsass è stato tante cose. Uno dei più conosciuti designer italiani a livello internazionale, architetto di opere realizzate e di moltissime rimaste solo nei suoi disegni provocatori, ha aderito al movimento Alchimia negli anni ’70 e poi ha fondato il gruppo Memphis alla fine degli ’80. È stato anche un fotografo, non per professione – anche se avrebbe voluto, ci racconta Barbara Radice – ma era come ossessionato dalla fotografia. Tra il 2004 e il 2006 ne ha pubblicate parecchie su Domus, sotto la direzione di Stefano Boeri, dove teneva una rubrica dal titolo Foto dal finestrino diventata poi un libro edito da Adelphi nel 2009.
Ma le foto che oggi corrono lungo le pareti degli spazi di Triennale Milano, in bianco e nero e a colori, fissate al muro con delle semplici puntine da disegno, non sono state scattate solo da Sottsass con quella Leica con il 21 mm che amava tanto: ci sono foto scattate dal cameriere di un ristorante in Tunisia, da amici di famiglia e dalla stessa Barbara, sua moglie. “Io non scattavo con la Leica, spesso usavo la Nikon, anche perché la Leica era sempre attaccata al suo collo” commenta lei sorridendo.
Ettore portava con sé la sua Leica, ovunque andasse, come un fumatore esce di casa sempre con le sigarette in tasca.
Barbara Radice
In un percorso fotografico che si snoda in ordine temporale come un fitto mosaico di immagini, circa 1200 foto trasmettono trent’anni di vita dei due coniugi e di ciò che gravitava loro attorno. “Questa vuole essere una mostra molto libera, come libera è stata la loro esistenza. Loro sono stati posseduti dalla vita” spiega a Domus Michela Sessa, co-curatrice della mostra.
Ci sono foto con i loro amici, Andrea Branzi e Michele De Lucchi, e ancora Alessandro e Livia Mendini, e poi compaiono anche personaggi del calibro di Helmut Newton, Mick Jagger e un inaspettato Frank Gehry, naturalmente intento a guardare dei disegni. Le ambientazioni sono nei posti più disparati, dall’Iran alla Polinesia, da Gerusalemme a Filicudi, nelle isole Eolie, dove i due trascorrevano gran parte dell’estate.
E poi ci sono le foto più intime, quelle che raffigurano Ettore e Barbara nei momenti più privati. Lui in una vasca da bagno di marmo in India, lei che balla nuda davanti a una finestra, loro due insieme a tavola, sul divano, al mare. Commenta Cristoph Radl, art director della mostra: “prima dei feed di Instagram, prima dei live streaming su TikTok, prima del nostro impulso collettivo a mostrare la vita privata al pubblico,
Ettore e Barbara erano già lì”, a documentare la loro vita. Il punto, però, è che queste foto sono rimaste nascoste per quasi vent’anni, e infatti non c’è “nessuna maschera, nessuna cura, nessun pubblico in mente. Solo il coraggio sorprendente di due persone disposte a vedere se stessi e a essere viste” sostiene Cristoph Radl, che a Domus racconta la scelta di utilizzare formati più piccoli per queste immagini più intime, per una volontà di preservare in qualche modo i soggetti dalla spettacolarizzazione.
“Vorrei che qualche cosa restasse attaccata da qualche parte... Mi piacerebbe fermare qualcosa, anche solo una traccia, un luccichio... di quella polvere d’oro che è la vita...!”: secondo Barbara Radice, questa è la risposta che il marito le ha dato dichiarando la sua ossessione per la fotografia. L’intento di questa mostra, di cui è stato realizzato anche un libro fotografico, sembra proprio questo: fissare ancora di più quei momenti, finora rimasti nascosti, che Sottsass aveva scelto di far essere eterni.
Immagine di apertura: Milano, 1977
- Mostra:
- Ettore Sottsass. Mise en scène
- Curata da:
- Barbara Radice, Micaela Sessa e Studio Sottsass
- Dove:
- Triennale Milano, Milano, Italia
- Date:
- 12 dicembre 2025 – 15 febbraio 2026
