Il ponte più antico di Parigi ricoperto da oltre 40mila metri quadrati di tessuto, con archi, parapetti e lampioni trasformati in una scultura monumentale, attraversabile, morbida e luminosa. Questa descrizione riporta inevitabilmente al 1985 e alle immagini dell’inaugurazione di The Pont Neuf Wrapped, una delle opere più iconiche di Christo e Jeanne-Claude, gli artisti dell’impacchettamento che trattarono per più di dieci anni con il Comune di Parigi per avvolgere il Pont Neuf sulla Senna.
Eppure oggi non si tratta di loro. Questa volta a ricoprire il primo ponte della città costruito in pietra sarà l’artista francese Jr, lo stesso che aveva trasformato il Duomo di Napoli in un inno fotografico ai suoi cittadini. Il progetto, intitolato La Caverne du Pont Neuf, inaugurerà il 6 giugno 2026 e si preannuncia già come una delle installazioni di arte contemporanea più memorabili dell’anno.
Il Pont Neuf — che in italiano significa “ponte nuovo” — viene completato nel 1607 ed è il primo ponte della capitale realizzato in calcare lutetiano, la celebre “pietra di Parigi”, estratta dai bacini sotterranei della città. È anche il primo ponte dotato di passerelle pedonali, pensate per facilitare l'attraversamento urbano già dal diciassettesimo secolo. Insomma, è un simbolo che ha a che fare con le fondamenta della città, con la sua costruzione ipogea e con l’idea — rilanciata fino alle Olimpiadi del 2024 — di una Parigi vivibile, passeggiabile e costruita per i cittadini.
Attraversare la Caverne sarà come compiere un passaggio simbolico, un viaggio dentro sé stessi.
Jr
La Caverne du Pont Neuf di Jr è un omaggio a tutto questo: un percorso ipogeo, con un ingresso monumentale visibile da molti punti della città, dalla Senna fino alla Tour Eiffel. Negli esterni il riferimento a The Pont Neuf Wrapped di Christo e Jeanne-Claude — che nel 2025 ha celebrato il quarantesimo anniversario — è esplicito, ma la strategia cambia. Se nel 1985 il ponte veniva semplicemente avvolto, Jr costruisce invece attorno al passaggio una monumentale struttura pneumatica a doppia parete, mantenuta in forma da ventilazione continua, che simula all’esterno una superficie rocciosa in trompe-l’œil, una sorta di caverna artificiale.
È però soprattutto all’interno che il progetto prende le distanze dal precedente storico. La prima novità è la collaborazione con Snap Inc. AR Studio Paris, lo studio di realtà aumentata che trasformerà l’attraversamento in un percorso immersivo e co-autoriale attivato tramite app. La seconda — e vera chicca — riguarda il suono: Jr ha coinvolto Thomas Bangalter, metà dei compianti Daft Punk, duo elettronico tra i simboli globali di Parigi, per sviluppare un ambiente elettroacustico diffuso che accompagnerà i visitatori lungo tutto il passaggio.
Insomma, se Christo e Jeanne-Claude avevano lavorato per sottrazione, enfatizzando la forma esistente del ponte, Jr costruisce invece un ambiente immersivo autonomo, una sorta di rigonfiamento del ponte stesso. “Attraversare la Caverne sarà come compiere un passaggio simbolico, un viaggio dentro sé stessi”, ha spiegato l’artista.
L’installazione occuperà circa 2.400 metri quadrati, con una struttura lunga 120 metri e alta fino a 18 metri, realizzata attraverso un sistema pneumatico che utilizzerà circa 18.900 metri quadrati di tessuto e 20.000 m³ di aria, coinvolgendo fino a 800 persone tra produzione, ingegneria e mediazione. Come nel progetto di Christo e Jeanne-Claude, l’intervento non utilizzerà fondi pubblici ma sarà sostenuto dalla vendita delle opere di Jr e dal supporto di partner privati, tra cui Snap Inc., Bloomberg Philanthropies e Paris Aéroport, con il coordinamento del fondo L’Amicale des Ponts de Paris.
L’installazione sarà accessibile gratuitamente 24 ore su 24, 7 giorni su 7, e potrà essere attraversata a piedi o in bicicletta. Visite guidate e guide digitali saranno inoltre organizzate in loco con il supporto di Paris Aéroport e di Bloomberg Connects.
