L’ultima sfilata di Louis Vuitton è una casa del futuro, creata insieme a Not a Hotel

Per la collezione uomo Autunno–Inverno 2026 del marchio, Pharrell Williams ambienta lo show in Drophaus, una casa prefabbricata progettata con il celebre brand di hotelerie giapponese.

Pharrell Williams l’ha chiamata Drophaus la casa del futuro che ha progettato con la piattaforma giapponese Not a Hotel e in cui ha ambientato l’ultimo show di Louis Vuitton. Il set della sfilata uomo autunno-inverno 2026 non fa da cornice al défilé, ma occupa il centro della scena come manifesto leggibile della visione del direttore creativo.

Assemblata nel Jardin d'Acclimatation a Parigi, Drophaus è una casa prefabbricata e, come una goccia (“drop”), è trasparente e morbida nelle forme. È progettata per essere “senza tempo” come ha dichiarato la maison e senza tempo sono pure gli outfit indossati dai modelli che hanno sfilato nel giardino che la ospita. Un’eleganza informale fatta di capi archetipici, campiture piene e il famosissimo logo che quest’anno compie 130 anni. Forse una celebrazione dei codici intramontabili del linguaggio della moda, ma comunque un’operazione assolutamente in linea con i toni moderati del quiet luxury su cui la maggior parte delle grandi firme stanno investendo.

Della Drophaus i materiali sono caldi e pregiati, i mobili sono tailor-made e gli ambienti sono distinti ma non chiusi da porte, tanto che la passerella prosegue all’interno della casa senza soluzione di continuità e si snoda tra il soggiorno, il bagno e la camera da letto, stanze protette da una grande superficie vetrata e smussata agli angoli che rende la costruzione una sorta di lanterna nel buio della notte - e chi la abita protagonista dell’intorno, secondo lo spirito di qualsiasi glass house.

Il lavoro sulla casa per Pharrell è stato soprattutto un esercizio di traduzione dal linguaggio della moda a quello dell’architettura, applicandogli gli stessi valori con cui sviluppa le sue collezioni.Gli abiti come gli spazi sono strumenti pensati per l’uomo contemporaneo, consapevole, rispettoso della propria identità, ma anche curioso, dinamico e pronto a esplorare nuove possibilità.

Not a Hotel, la piattaforma che ha lavorato con il direttore creativo e il team di Louis Vuitton al progetto della Drophaus, gestisce in giro per il Giappone poche, bellissime case firmate da progettisti del calibro di Bjarke Ingels, Snøhetta e Jean Nouvel con l’intento di offrire un’esperienza di ospitalità autentica e consapevole. In pratica è una sorta di Airbnb di super nicchia.

Non sorprende che Pharrell Williams, alla guida del marchio, si avvalga di strumenti e prodotti che sembrano andare oltre i confini tradizionali della moda. Il suo approccio abbraccia musica, design, architettura e tecnologia con un chiaro risvolto nelle collezioni e i progetti.

Tutte le immagini: La sfilata della Collezione Uomo Autunno-Inverno 2026 di Louis Vuitton. Courtesy Louis Vuitton

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