Nell’Unité d’Habitation, uno degli appartamenti più grandi è in vendita

In un piano alto dell’edificio che ha riscritto la storia dell’architettura residenziale, è stato messo in vendita un appartamento nato da due unità duplex.

Marsiglia, Unité d’Habitation; si estende su una superficie di duecento metri quadrati un appartamento nato dall’unione di due delle unità a doppia altezza, immerso nella luce naturale e caratterizzato dal segno di travi e pilastri in cemento lasciato a vista. Ora è in vendita a un milione e quattrocentomila euro.

Dopo l’unione nel 1966 di due unità residenziali che hanno reso questo appartamento uno tra i più grandi tra i 337 dell’edificio, una ristrutturazione negli anni ’90 ha conservato gli elementi-chiave originari, come la scala e la cucina che era stata progettata da Charlotte Perriand, che insieme a Jean Prouvé ha lasciato un segno inimitabile negli interni dell’edificio.

Foto © Photos Mathilde Lebreuil, FLC - ADAGP 2026

Il piano terra ospita la zona giorno con un salotto, la cucina, la sala da pranzo e una piccola biblioteca e si estende aprendosi in una loggia - anche questa raddoppiata grazie all’unione con quella adiacente - di 32 metri quadrati.

I segni lecorbusieriani si rintracciano nei dettagli, ad esempio negli infissi e negli arredi su misura.

Salendo la scala disegnata da Prouvé, la zona notte gode ancora della luce delle grandi vetrate che perimetrano l’appartamento e se ne ripara con una parete di legno richiudibile a ventaglio. Ospita gli spazi del riposo e del lavoro: una suite “padronale” e altre due camere, tutte con un proprio bagno e con una doccia “a barca” e poi c’è uno studio.

Foto © Photos Mathilde Lebreuil, FLC - ADAGP 2026

I segni lecorbusieriani si rintracciano nei dettagli, ad esempio negli infissi e negli arredi su misura, incastonati nelle ampie pareti oggi rivestite in tadelakt marocchino.

Tra le architetture in vendita firmate dai più grandi progettisti, questa potrebbe essere il sogno di moltissimi appassionati, dato che La Cité Radieuse - più nota come Unité d’Habitation - a metà del secolo scorso ha fatto la storia ridefinendo i paradigmi dell’abitare. Gio Ponti nel numero 242 di Domus, uscito nel gennaio del 1950, ne parlava come “l’avvenimento architettonico moderno oggi più importante nel mondo”.

Foto © Photos Mathilde Lebreuil, FLC - ADAGP 2026

La “città nella città” fu concepita dall’architetto franco-svizzero per contenere, oltre  a molte case, servizi e ambienti comuni, come la grande terrazza che si poggia sul diciottesimo piano dell’edificio e si estende per i 140 metri della sua lunghezza.

Questo appartamento è in vendita in esclusiva con Architecture de Collection, agenzia leader nella conservazione e valorizzazione dell’architettura d’autore del ventesimo e ventunesimo secolo.

Immagine di apertura: Foto © Mathilde Lebreuil, FLC -  ADAGP 2026

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