C'è chi dice che la Tour Montparnasse, nel XV arrondissement di Parigi, sia il punto più bello della capitale, perchè da lì (almeno) non la si vede. Un'opinione diffusa tra i parigini che vedono nell'esecrata torre, seconda in altezza in città alla sola Tour Eiffel, non tanto un'edificio ma una colpa architettonica. Inaugurato nel 1973 su progetto di Eugène Beaudouin, Jean Saubot, Urbain Cassan e Louis de Hoÿm de Marien, da tempo solo parzialmente utilizzato, degradato e con tracce diffuse di amianto, l'edificio si appresta però a rinnovarsi su progetto di Nouvelle AOM.
Un "risorgimento" (non solo cosmetico ma funzionale) che, dall'edificio, si estende al comparto circostante, dove è in previsione un programma di riqualificazione dell'area in gran parte occupata dal centro commerciale Maine-Montparnasse, ormai quasi in rovina, alla base del grattacielo. A firmarlo, come di recente ha confermato Le Monde, è Renzo Piano, cittadino adottivo della capitale francese che, in un'ottica di reintegrazione dell'area nel tessuto urbano, ha previsto al posto del centro commerciale una pluralità di funzioni (uno studentato, negozi, impianti sportivi, ...) e nuovi spazi pubblici alberati, per attutire le isole di calore nel contesto densamente edificato della città e generare nuove dinamiche di relazione e socialità.
Non sono ancora rivelati i dettagli del progetto ma si vocifera che i lavori verranno avviati entro il 2028.
Immagine di apertura: Vista della proposta di ristrutturazione del centro commerciale Maine-Montparnasse. Renzo Piano Building Workshop.
