Il secondo giorno della Design Week è quello in cui si capisce davvero come affrontarla. Il Salone apre, la città trova il suo ritmo e soprattutto iniziano a emergere le gerarchie — o almeno a sembrare tali. È il momento in cui si smette di inseguire tutto e si prova a scegliere, anche se scegliere, a Milano, è sempre un’illusione.
Perché il punto non è tanto cosa vedere, ma come muoversi tra le cose: tra una pausa cercata e una folla inevitabile, tra un’installazione che promette raccoglimento e un’altra che esiste già per essere fotografata. Intanto la città si organizza per flussi, con i suoi distretti sempre più riconoscibili e sempre più interconnessi, mentre chilometri di passi iniziano a pesare davvero.
Se si prova a costruire un percorso, il secondo giorno della Design Week sembra quasi organizzarsi da solo. Si parte da una ricerca di calma — quella promessa da Zara nella Palazzina Appiani — per poi attraversare installazioni che lavorano per sottrazione, come la bolla analogica di Usm e Snøhetta, fino ad arrivare a spazi che invece chiedono di essere attraversati e abitati, come il condominio aperto di Convey. Nel mezzo, incursioni più materiche, come la casa ipogea in marmo di Hannes Peer. È un percorso che alterna pieni e vuoti, introspezione e socialità, e che alla fine restituisce un’immagine abbastanza precisa di questa edizione: meno oggetti, più esperienze — e soprattutto più modi di stare dentro lo spazio.
Milano Design Week 2026. 8 cose che abbiamo visto e vi consigliamo per il giorno 2
Il martedì è il momento in cui la settimana entra davvero nel vivo: tra installazioni che promettono calma e spazi che chiedono attenzione, Milano si conferma un laboratorio diffuso dove orientarsi è sempre più difficile — e necessario.
21-26 aprile, h. 10:00-19:00
Foto Alberto Dibiase
Foto Alberto Dibiase
Foto Alberto Dibiase
Foto Alberto Dibiase
20-26 aprile, h. 10:00-21:00 (cocktail dalle 18:00, da lunedì a giovedì)
Courtesy Spazio Clei
Courtesy Spazio Clei
20-26 aprile, h. 9:30-18:30
Foto Alberto Dibiase
Foto Alberto Dibiase
Foto Alberto Dibiase
Foto Alberto Dibiase
20-26 aprile, h. 10:00-20:00
Foto Alberto Dibiase
Foto Alberto Dibiase
Foto Alberto Dibiase
Foto Alberto Dibiase
21-25 aprile, h. da martedì a sabato 10:00-21:00, domenica 10:00-18:00
Courtesy Ikea
Courtesy Ikea
22-26 aprile, h. 10:00-17:00 (mercoledì); 10:00-20:00 (giovedì, venerdì, sabato); 10:00-18:00 (domenica)
Foto Guido Rizzuti
Foto Guido Rizzuti
Foto Guido Rizzuti
Foto Guido Rizzuti
21-26 aprile, h. 10:00-19:00
Foto Guido Rizzuti
Foto Guido Rizzuti
Foto Guido Rizzuti
Foto Guido Rizzuti
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- La redazione di Domus
- 21 aprile 2026
1. Calma by Zara - Palazzina Appiani
Via Giorgio Byron 221-26 aprile, h. 10:00-19:00
La Design Week è bellissima. Ma la Design Week è anche un grande stress. È appena iniziata e a Milano abbiamo avuto già il sole, la pioggia e anche la grandine. Abbiamo già percorso chilometri con le nostre scarpe. È ovvio che un luogo dove rilassarsi sia come un’oasi nel deserto. Bizzarro che a proporre la calma sia uno dei brand più comunemente associati al fast fashion, ovvero Zara. Succede nella Palazzina Appiani, splendido edificio neoclassico con affaccio sull’Arena Civica, progettato per Napoleone e spesso ignorato anche dai milanesi. L’installazione, realizzata con Crosby Studios, si ispira alla logica delle antiche terme romane e costruisce una sequenza di spazi — ingresso, corridoio, sala centrale e loggia — pensati più per rallentare che per stupire. Ma alla fine, più che un’esperienza contemplativa, è soprattutto una photo occasion: protagonista è una lunga vasca fumosa che richiama visivamente le terme. Prevediamo già una raffica di selfie. Poi si esce in terrazza, si guarda il parco e ci si rilassa davvero. È tutto qui, ma per chi tiene al suo Instagram, o vuole vedere un’architettura milanese poco celebrata ma di fascino totale, probabilmente ne vale la pena. Alessandro Scarano
2. Spazio Clei
Piazza Risorgimento 820-26 aprile, h. 10:00-21:00 (cocktail dalle 18:00, da lunedì a giovedì)
L’inaugurazione di Spazio Clei rafforza la presenza milanese del brand attraverso un nuovo showroom dedicato all’arredo trasformabile multifunzione. Nel pieno di un’area ad alta densità di design, le 13 vetrine affacciate su Piazza Risorgimento aprono alla città un luogo di sintesi tra progettazione, innovazione e cultura dell’abitare contemporaneo, offrendo una panoramica completa delle soluzioni del brand, dalla zona giorno alla notte, fino agli ambienti di lavoro domestico. Spazio Clei è pensato anche come piattaforma di dialogo, dove accogliere professionisti e appassionati – in Design Week anche con aperture serali accompagnate da momenti conviviali – in un allestimento essenziale firmato con il contributo di Andrea Castrignano, che mette in risalto i nuovi modi d’uso dello spazio resi possibili dai sistemi integrati e brevettati di Clei. I contesti dell’abitare urbano a cui il design si rivolge sono d’altronde sempre più compatti e dinamici, e le proposte Clei raccontano una proposta arredativa in grado di valorizzare ogni metro quadrato con la massima flessibilità. Informazione pubblicitaria
3. Hannes Peer x Margraf - La Casa di Marmo
Spazio Cernaia, Via Cernaia, 120-26 aprile, h. 9:30-18:30
Hannes Peer Architecture firma per Margraf il progetto di un open space che è una casa in cui praticamente ogni superficie è rivestita di marmo. L’installazione occupa uno spazio ipogeo, nascosto sotto al giardino di una villa storica nel cuore di Brera, trasformando quello che solitamente è un parcheggio in un’esperienza immersiva, attraverso un’indagine sui materiali lapidei. La sfida era quella di generare un ambiente domestico rinunciando agli elementi mobili e a qualsiasi tipo di interfaccia in funzione di superfici continue e pulite che rivelassero appieno le caratteristiche grafiche dei diversi marmi. Così, tutti i volumi, tra cui alcune sculture antropomorfe firmate dallo stesso Peer, oltre alle superfici orizzontali e quelle verticali rivelano una porzione dell’enorme ventaglio di possibilità offerte dalla stessa matrice materica. A legare le intrusioni eterogenee di marmi e pietre preziose è la presenza diffusa della pietra italiana Santafiora, estratta da una cava in Toscana recentemente acquisita dall’azienda, di cui si sperimentano in questa occasione alcune delle possibili applicazioni e lavorazioni. Un patio accoglie i visitatori e, con la continua caduta dell’acqua dal soffitto a terra, caratterizza l’installazione anche dal punto di vista del suono. Nicola Aprile
4. Convey - Convey Building
Via San Senatore 1020-26 aprile, h. 10:00-20:00
Se per voi il design al Fuorisalone è un pretesto per entrare nelle case degli altri, sappiate che Convey quest’anno apre un intero condominio. Pianerottolo dopo pianerottolo, tutti gli appartamenti sono abitati dai progetti di designer emergenti e dagli esperimenti di nuovi brand. Sulle scale e sugli usci un viavai di persone che entrano ed escono; sono i progettisti che da tutto il mondo sono arrivati a Milano a raccontare la loro idea di design. Il duo Joshi/Greene reinterpreta con l’alluminio il sistema a pioli usato dalla comunità Shaker e lo sfrutta come vero e proprio dispositivo architettonico, mentre al piano di sopra fa tappa Archivio Uno, che in questi mesi gira l’Italia per rendere fruibili i numeri 0 e 1 di centinaia di magazine internazionali, alcuni addirittura non più esistenti. Sarah Espeute cuce camicie e pantaloni giganti per farne delle tende, mentre nella grafica psichedelica di un particolare cemento variegato si celebra il battesimo del nuovo brand italiano Gllìa, in un allestimento curato dallo studio Næssi. Nicola Aprile
5. Ikea – Food For Thought
Spazio Maiocchi, via Maiocchi 721-25 aprile, h. da martedì a sabato 10:00-21:00, domenica 10:00-18:00
Col 2026, IKEA si sposta dal distretto di Tortona e apre un nuovo capitolo a Porta Venezia presso Spazio Maiocchi. Il tema è il cibo come linguaggio del design: “Food For Thought” esplora come i rituali del cucinare, mangiare e stare insieme plasmino gli spazi domestici nelle diverse culture. Cinque coppie creative – un designer e uno chef ciascuna, selezionati a livello internazionale – danno vita ad ambienti immersivi abbinati a menu ispirati alla vita in casa. Tra i nomi coinvolti: Charlotte Taylor con Ben Lippett, Maye Ruiz con Rosio Sanchez, e la content creator Tina Choi (Doobydobap) con Oliver Lyttelton. Il concept spaziale è firmato dall'architetta Midori Hasuike e dallo spatial designer Emerzon. Nel cortile, un market ispirato al Saluhall svedese ospita produttori locali mentre, all'interno, il Billy Café affianca una libreria di volumi di cucina editi da Phaidon, e torna anche la Hotdog Extravaganza, ormai tradizione della Design Week. In anteprima mondiale, vengono invece presentati tre prodotti della decima edizione di IKEA PS e due nuove lampade firmate Raffaella Mangiarotti. Informazione pubblicitaria
6. Hermès -La Pelota
Via Palermo 1022-26 aprile, h. 10:00-17:00 (mercoledì); 10:00-20:00 (giovedì, venerdì, sabato); 10:00-18:00 (domenica)
Quella di Hermès alla Pelota di via Palermo è una presenza nuova, in una location ormai familiare. Questa volta, infatti, è il rapporto con l’architettura modernista dell’ex sferisterio a condurre il racconto delle novità presentate dalla Maison nelle sue collezioni per la casa. La penombra si solleva appena, e lascia intravedere banconi, legni e colonne mosaicate, per condurre verso un “white cube” tutto giocato sulle diverse distanze del vedere: da una lunga finestra orizzontale si coglierà un paesaggio quasi urbano di solidi bianchi, ma anche l’unico colpo d’occhio concesso su un servizio di porcellane, issato in cima a un volume troppo alto per essere guardato da terra; se invece ci si immergerà nella scatola luminosa, la collocazione di coperte e tessuti porterà l’occhio inevitabilmente verso il dettaglio, accendendo in chi visita la scoperta della maestria delle lavorazioni, e quindi nell’identità del marchio. “The material speaks, the object tells a story” è infatti il tema scelto per quest’anno da Charlotte Macaux Perelman, architetta e direttrice artistica di Hermès per la casa con Alexis Fabry, dove la struttura del racconto poggia sul metallo di nuovi vasi, sul cachemire cucito con punti da ricamo delle coperte, e sul gran concerto di marmo di Carrara e Verde Alpi nel nuovo tavolo Stadium d’Hermès di Edward Barber e Jay Osgerby.
Giovanni Comoglio
7. Snøhetta con USM - Fondazione Luigi Rovati
Corso Venezia 5221-26 aprile, h. 10:00-19:00
Si concretizza nel cortile di Fondazione Luigi Rovati la provocazione lanciata più volte da Usm per cui il sistema di mobili in metallo dell’azienda svizzera si potrebbe configurare all’infinito. Qui infatti la struttura firmata dallo studio di architettura Snøhetta insieme a Annabelle Schneider si espande in tutte le direzioni senza arrendersi al concetto di fine, ma disegnando dei confini frastagliati e aperti. Si fa spazio all’interno di questo scheletro metallico una grande bolla bianca in tessuto dove si entra per vivere un’esperienza in cui non c’è traccia di schermi, dispositivi digitali o intelligenze artificiali, ma solo spazi vuoti e la luce del sole che filtra dalla superficie. La sua morbidezza riscrive la percezione di Usm come sistema rigido e ortogonale e proprio attraverso il vuoto e l’assenza consente una riconnessione con il reale e una percezione profonda dello spazio, le persone che lo abitano e il suolo su cui camminano (si entra senza scarpe). Dentro alla bolla, l’esperienza “analogica” è così forte che capita di affezionarsi alle sue insenature: “questa la amo!”, ci ha confessato Annabelle Schneider indicandone una.
Nicola Aprile
+1. Domus porta Ma Yansong al Politecnico di Milano
Campus Leonardo - Aula Magna Giampiero Pesenti Edificio Trifoglio, Via Bonardi 922 aprile, h. 17:00-18:30
Domani, 22 aprile, alle ore 17:00 alle 18:30, Domus torna al Politecnico di Milano per un incontro con Ma Yansong, fondatore dello studio MAD, guest editor della rivista nel 2026 e tra le figure più influenti della scena architettonica contemporanea. L’architetto cinese terrà una lecture dal titolo “Architecture is not architecture”, incentrata sul ripensamento radicale della disciplina: un tema che attraversa il suo progetto editoriale per Domus e mette in discussione i confini tradizionali dell’architettura, aprendola a nuove dimensioni culturali, sociali ed emotive.
Alessia Baranello
Via Giorgio Byron 2
21-26 aprile, h. 10:00-19:00
Piazza Risorgimento 8
20-26 aprile, h. 10:00-21:00 (cocktail dalle 18:00, da lunedì a giovedì)
Spazio Cernaia, Via Cernaia, 1
20-26 aprile, h. 9:30-18:30
Via San Senatore 10
20-26 aprile, h. 10:00-20:00
Spazio Maiocchi, via Maiocchi 7
21-25 aprile, h. da martedì a sabato 10:00-21:00, domenica 10:00-18:00
Via Palermo 10
22-26 aprile, h. 10:00-17:00 (mercoledì); 10:00-20:00 (giovedì, venerdì, sabato); 10:00-18:00 (domenica)
Corso Venezia 52
21-26 aprile, h. 10:00-19:00