La Villa Arman di Guy Rottier

Continua la serie delle forgotten architecture su Domus. A Vence, in Francia, una abitazione del 1968 scavata nel terreno, con una amaca-ragnatela, un tavolo retrattile e un giardino sul tetto, fu il coronamento di anni di studio sul concetto di casa mimetica.

Gli anni Sessanta sono gli anni della rivoluzione non solo politica e sociale, ma anche culturale. In Europa e in America gli architetti sperimentano nuovi modi di praticare la disciplina e di abitare lo spazio mettendo in discussione l’ideologia e i principi fondativi dei grandi protagonisti del Movimento Moderno. Nascono così nuovi progetti che non vogliono più rispondere a una visione tradizionale del fare architettura bensì pensano allo spazio domestico come spazio della vita (sia esso una capanna, un progetto di interni, una villa o una struttura pneumatica). Si susseguono decenni di sperimentazione progettuale non solo formale e costruttiva, ma anche contenutistica.

Guy Rottier nasce sull’isola di Sumatra, in Indonesia, ma è naturalizzato francese. Classe 1922, si laurea in ingegneria all’Aia per poi studiare architettura alla École des Beaux-Arts di Parigi. Nel suo periodo parigino, collabora con lo studio di Le Corbusier negli anni in cui l’architetto è impegnato nella realizzazione della Unité d’Habitation a Marsiglia (1947-49) per poi trasferirsi a Nizza, dove apre uno studio con il fratello François. Rottier ha dedicato gran parte della sua carriera alla sperimentazione dell’abitare, immaginando case per le vacanze volanti, villaggi turistici da bruciare dopo l’uso, architetture “parlanti” a forma di serpenti e lumache.

Villa Arman, Guy Rottier, Vence, 1968. Courtesy Archives Nice Côte d’Azur, Ville de Nice – fonds Guy Rottier
Villa Arman, Guy Rottier, Vence, 1968. Foto Pierre Joly. Courtesy Archives Nice Côte d’Azur, Ville de Nice – fonds Guy Rottier

Con Rottier si ritorna ad esaltare i punti di confluenza tra l’architettura e le altre discipline (l’arte in particolare, ma anche l’antropologia, la sociologia, la filosofia), di visioni utopiche e distopiche dell’abitare ma soprattutto di riconciliazione tra l’esperienza progettuale e quella della quotidianità, fatta di esperienza, sentimenti, di vita.

Delle poche architetture da lui costruite, quella maggiormente nota è la casa disegnata per lo scultore Arman a Vence, nel 1968. Rottier è vicino al mondo e ad artisti come Ben, Arman stesso ed Yves Klein e negli anni a Nizza simpatizza con gli artisti della Nouvelle Ecole de Nice tanto da diventarne l’unico architetto membro. La sua pratica stessa e il modo di restituire i progetti su carta lo avvicinano più a una dimensione pittorica che architettonica, avendo sempre lavorato a disegni tecnici come piante, prospetti e sezioni più simili a pitture che a disegni tecnici. L’organicità dei suoi edifici veniva rappresentata anche attraverso modelli plastici dal valore scultoreo, molti dei quali ora sono in mostra al Frac Centre di Orléans, in Francia.

Nella casa di Arman, Guy Rottier traduce in un edificio tridimensionale anni di studio condotti sull’idea di abitazione mimetica, sepolta nel terreno. Coperte totalmente da terra, sabbia o pietre, questa tipologia di abitazione viene pensata come un insieme organico che emerge dal terreno e si relaziona allo spazio circostante attraverso l’apertura di porte e finestre. Con il sostegno tecnico dell’ingegnere strutturale Marc Strazzieri, Rottier scava il sito realizzando una sorta di anfiteatro a nord del pendio, formando un cortile attraverso il quale si entra nella casa. La pianta è disposta da est a ovest, in modo da liberare, a sud, una facciata vetrata la cui trasparenza permette agli abitanti di godere del paesaggio e della vista sul mare.

Villa Arman, Guy Rottier, Vence, 1968. Courtesy Archives Nice Côte d’Azur, Ville de Nice – fonds Guy Rottier

È composta da un soggiorno e sala da pranzo disegnato al centro, una camera da letto disposta all’estremità, e i servizi (cucina e bagno) negli spazi intermedi. All’interno lo spazio è separato da pareti oblique di cemento, ad eccezione del bagno che costituisce un volume autonomo di forma circolare, una vera e propria scultura di acciaio inossidabile. La sensazione di connessione con l’esterno viene ampliata dall’aggiunta di superfici specchianti, inserite da Arman stesso. È una vera e propria installazione che non solo dilata lo spazio ma crea anche una confusione percettiva, voluta dall’artista, per dissolvere i limiti tra interno ed esterno.

La casa è attrezzata con soluzioni studiate da Rottier stesso, come il tavolo del soggiorno che è retrattile nel pavimento, al tocco di un pulsante. Non è mai stato realizzato, invece, l’ingegnoso sistema di capsule mobili in policarbonato, ognuna delle quali di forma triangolare e di dimensioni pari a 20 metri quadrati, destinate a offrire una camera da letto e un piccolo bagno agli ospiti.

All’esterno, un “lumiduc” – elemento a specchio per inviare la luce del giorno a un’abitazione sotterranea – illumina, per 3 ore al giorno, la stanza semi-sepolta di Arman. L’amaca a forma di ragnatela, a nord della casa, adorna il giardino assieme ai gargoyle sovradimensionati ai lati del tetto. Grazie alla “sepoltura” della casa, Rottier ha realizzato un tetto-giardino il cui disegno è ispirato alla cultura botanica giapponese e al principio fondativo Wabi-sabi della loro architettura. L’architetto studia una passeggiata a nord della casa su grandi strutture cilindriche in cemento ispirate, appunto, ai percorsi segnati nei giardini in Giappone.

Villa Arman Courtesy Archives Nice Côte d’Azur, Ville de Nice – fonds Guy Rottier

Guy Rottier, Vence, 1968
Foto Pierre Joly

Villa Arman Courtesy Archives Nice Côte d’Azur, Ville de Nice – fonds Guy Rottier

Guy Rottier, Vence, 1968
Foto Pierre Joly

Villa Arman Courtesy Archives Nice Côte d’Azur, Ville de Nice – fonds Guy Rottier

Guy Rottier, Vence, 1968
Foto Jean-Jacques Strauch

Villa Arman Courtesy Archives Nice Côte d’Azur, Ville de Nice – fonds Guy Rottier

Guy Rottier, Vence, 1968
Foto Pierre Joly

Villa Arman Courtesy Archives Nice Côte d’Azur, Ville de Nice – fonds Guy Rottier

Guy Rottier, Vence, 1968
Foto Pierre Joly

Villa Arman Courtesy Archives Nice Côte d’Azur, Ville de Nice – fonds Guy Rottier

Guy Rottier, Vence, 1968

Villa Arman Courtesy Archives Nice Côte d’Azur, Ville de Nice – fonds Guy Rottier

Guy Rottier, Vence, 1968

Villa Arman Courtesy Archives Nice Côte d’Azur, Ville de Nice – fonds Guy Rottier

Guy Rottier, Vence, 1968