Toscana. Un impianto industriale in simbiosi con la natura

Prada inaugura il nuovo centro produttivo di Valvigna, progettato da Guido Canali come un’infrastruttura che abbraccia e integra il paesaggio.

Guido Canali sviluppa e porta a compimento alcuni temi ricorrenti nel suo lavoro, già parzialmente esplorati nei precedenti due interventi di Montevarchi e Montegranaro

Il rapporto tra Guido Canali e Prada dura da almeno 20 anni. Una collaborazione molto intima e silenziosa, tenuta volutamente lontano dai riflettori per ottenere esiti proficui. La formulazione della “fabbrica-giardino”, variante tipologica che integra paesaggio e infrastruttura produttiva attraverso la scomposizione per piani, è il risultato che più eloquentemente descrive gli obbiettivi alla base della collaborazione tra l’architetto e la casa di moda. La struttura appena inaugurata a Valvigna, una porzione di territorio in provincia di Arezzo bonificato dal gruppo Prada, è un esempio di come un impianto produttivo può ancorarsi armoniosamente sul territorio, proteggendolo e supportandolo, piuttosto che mettendolo a rischio. Guido Canali costruisce il progetto sulla base di un trinomio che mette in relazione lavoratore, produzione e paesaggio.

Lo schema distributivo è chiaro e definito: quattro corpi di fabbrica dimensionati per accogliere varietà programmatica e flessibilità nel cambiamento. L’impianto di Valvigna ospita magazzini per le materie prime, archivi storici delle collezioni di pelletteria e calzature, uffici amministrativi industriali, un auditorium, la divisione produttiva e lo sviluppo delle collezioni pelletteria Prada e Miu Miu, locali tecnici e il centro di elaborazione dati del Gruppo Prada. Un diorama autonomo e completo del sistema Prada.
Eppure morfologicamente, la scomposizione dei piani verticali, l’impiego di un unico organismo strutturale, le quinte scenografiche che inquadrano la natura, e, in particolare, l’evidente dualità tra struttura principale e interfaccia spaziale, rende intellegibile l’incompletezza della forma.

La fabbrica si svela nei patii, nei corridoi percorsi dalla luce che si infiltra da tagli inattesi
La fabbrica si svela nei patii, nei corridoi percorsi dalla luce che si infiltra da tagli inattesi

L’attitudine al non finito, o meglio alla ripetizione infinita, riecheggia le sperimentazioni accademiche sulla endlessness delle strutture industriali introdotte da Gerhard Kallman, portate avanti dagli Smithson e da Cedric Price e inoculate poi nelle provocazioni degli Archigram.
Tale attitudine rimane come traccia nel progetto di Canali, che declina la necessità dell’infinito industriale in una logistica gentile, abbracciando il paesaggio e incorporandolo attraverso gradoni verdi, vasche di terra, specchi d’acqua e giardini pensili. Il complesso industriale di Valvigna è un’architettura che vive in simbiosi col territorio che la supporta. 

Progetto:
Sede industriale Prada
Architetto:
Guido Canali
Committente:
Prada group
Programma:
Polo industriale
Luogo:
Valvigna
Area totale:
93.125 mq
Area costruito:
32.431 mq
Superfice coperta:
19.000 mq
Arbusti:
29.000
Co2 assorbita:
20 ton/anno
Completamento:
2017

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