Da sempre, l’artista franco-svizzero Saype (nome ottenuto dalla fusione di “say”, dire, e “peace”, pace), pioniere di un nuovo movimento a cavallo tra la land e la street art, si interessa ai paesaggi fragili, siano sociali, urbani o naturali, dipingendo sull’erba con vernici biodegradabili inventate da lui stesso – a base di carbone, gesso e proteine del latte – enormi immagini portatrici di messaggi semplici ma fondamentali.
Saype ha dipinto una grande opera sul Monte Bianco
Une Grande Dame è una opera d’arte effimera in quota, pensata per portare l’attenzione sulla fragilità delle montagne e sulla necessità di averne cura.
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- Lucia Brandoli
- 05 luglio 2023
La montagna – il cui ecosistema è oggi messo a dura prova dal cambiamento climatico – è stata da sempre un luogo profondamente simbolico, maestoso e ancestrale, in cui si mescolano grandi rischi e profonda serenità, e anche per questo è sempre stata fonte di grande ispirazione per gli artisti. E quest’anno Saype ha scelto proprio il Monte Bianco come luogo per trasmettere il suo messaggio di rispetto dell’ambiente e vicinanza tra le persone, realizzando nei pascoli che sovrastano la stazione intermedia di Skyway, a Courmayeur, la sua opera effimera più in alto di sempre (a 2300 metri di quota), una nonna con la sua nipotina che guardano le montagne con meraviglia, simbolo della fragilità del cambiamento dell’ambiente alpino.
L’opera, intitolata Une Grande Dame, si estende per circa 2.500 metri quadrati sui pascoli pietrosi di Pavillon, e si potrà ammirare dalla funivia sicuramente durante tutto il mese di luglio, per poi scomparire piano piano insieme al crescere dell’erba, anche se l’artista ipotizza che, data la lentezza con cui ormai cresce l’erba in quella zona durante l’estate, il disegno potrebbe anche mantenersi quasi per tutta la stagione.
“L’idea è di creare ponti intergenerazionali. Il titolo Une grande Dame può riferirsi alla natura, alla nonna che rappresenta la saggezza, alla piccola che simboleggia la generazioni future, all’eccezionalità del momento che le due stanno vivendo, ma anche al destino di cambiamento a cui andranno incontro. Quest’opera rappresenta l’immensità e la bellezza, ma anche la fragilità: la relazione tra le due è fragile, così come l’opera che scomparirà. Sfortunatamente, le nostre montagne cambiano molto velocemente e questo è un momento unico,” ha dichiarato Saype.

Image courtesy Saype.
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