Milano sta per essere cinta da una muraglia, chiusa da una cortina tracciata attorno alla città e, per fortuna, è una buona notizia. Il progetto del Comune, avviato a inizio 2025 su iniziativa della Fondazione Forestami con il supporto del Gruppo Armani, prevede la rinaturalizzazione di un lungo tratto urbano attraverso la tutela del verde esistente e la piantumazione di nuove specie.
Milano sarà circondata da una muraglia verde: e c’entra anche Armani
Il progetto Milano Green Circle 90/91 trasforma il tracciato della 90/91 in un corridoio verde continuo: un’infrastruttura urbana che migliora aria, suolo e biodiversità, sostenuta anche dal Gruppo Armani.
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- Nicola Aprile
- 05 maggio 2026
In filigrana, è anche uno dei modi in cui Giorgio Armani continua a intervenire sulla città: non solo attraverso la moda, ma come figura che negli anni è stata più volte evocata come possibile guida civica e che ha contribuito a costruire un’immagine di Milano anche fuori dalle passerelle, dallo sport alla cultura. Il nome è Milano Green Circle 90/91 e l’anello individuato è già noto ai milanesi, suo malgrado, spesso anche per scene di degrado quotidiano. Si tratta del percorso della linea filoviaria 90/91, che percorre la circonvallazione esterna e collega tutta la città girandole attorno.
Ad affiancare nel tragitto quei grandi mezzi sarà una fascia verde continua, che migliora e completa la vegetazione in parte già esistente lungo l’anello. In totale saranno messi a dimora 350 nuovi alberi e oltre 60.000 arbusti ed erbacee perenni.
La progettazione ha tenuto conto dei temi centrali di un intervento di rinaturalizzazione urbana: raccolta delle acque meteoriche attraverso avvallamenti nel terreno, rigenerazione del suolo, biodiversità, contrasto dell’inquinamento acustico e atmosferico. Le specie scelte sono autoctone, selezionate per la capacità di assorbire le polveri sottili e di adattarsi ai cambiamenti climatici.
I lavori sono partiti all’inizio dello scorso anno sul tratto che va da piazzale Brescia a piazza Bolivar, con la conservazione degli arbusti esistenti, la rimozione delle piante danneggiate e la loro sostituzione con nuove specie, installate secondo uno schema compositivo a due livelli, uno dei quali mantiene una siepe sempreverde.
Il progetto proseguirà tenendo conto dell’equipaggiamento arboreo già presente, composto soprattutto da platani, e sarà un vero anello di connessione più che di separazione – un corridoio capace di migliorare la qualità dell’aria, ridurre il rumore, accompagnare chi usa il trasporto pubblico e restituire spazio alla flora e alla fauna locali, ancora troppo spesso trascurate nella progettazione delle infrastrutture urbane.
Immagine di apertura: Milano. Foto da Adobe Stock