In un appartamento di 80 mq a Madrid, un duplex collocato in uno stabile del 1900, gon architects ha realizzato una ristrutturazione completa dello spazio, per assecondare le nuove esigenze e lo stile di vita del proprietario e donando nuovo carattere agli spazi grazie alla reinterpretazione dell’idea di connessione verticale fra i due livelli della casa. Il centro dell’intervento infatti è rappresentato dalla configurazione della nuova scala, concepita non più come mero connettore spaziale, bensì come strumento dalle funzioni molteplici, oltre che come un elemento dalla forte presenza estetica: è una scala che diventa protagonista scenica, generatrice di un percorso che mette in connessione visiva, cromatica e materica, lo spazio esterno della terrazza al livello inferiore e l’approdo al piano superiore, dove si trovano le zone più intime, passando dagli spazi più vivi della domesticità, il tutto in una pianta longitudinale estremamente compatta.
Nel cuore di Madrid, gon architects reinventa un duplex di 80 mq e trasforma la scala in una stanza
La riconfigurazione di gon architects per un piccolo duplex nel cuore di Madrid ripensa i limiti dello spazio domestico enfatizzandone la compattezza come valore del nuovo concept di progetto.
Foto Imagen Subliminal
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- Carla Rizzo
- 13 febbraio 2026
- Madrid, Spagna
- gon architects
- 2025
Al centro del progetto è la configurazione della nuova scala, non più mero connettore spaziale, ma strumento dalle funzioni molteplici: un elemento dalla forte presenza estetica, protagonista scenico e generatore di un percorso che mette in connessione lo spazio esterno della terrazza con il livello superiore.
In dettaglio, la scala viene spostata sul fronte est dell’appartamento, all’opposto rispetto alla posizione originale: bisogna quindi ribaltare l’apertura verso il vano superiore, e di conseguenza l’assetto generale dei diversi ambienti.
Se i primi gradini restano monolitici, ancorati a un mobile contenitore che si estende in lunghezza per l’intero spazio della parete, la scala procede sverso il livello superiore smaterializzandosi, la struttura si sospende, i gradini si tramutano in mensole, e il color terracotta, già presente nella pavimentazione della terrazza, risale fino a sbarcare al primo piano, in una sorta di luogo di transito, flessibile nel suo utilizzo mentre fa da accesso a camera da letto e bagno.
La presenza, a ciascun livello, di specchi a tutta altezza è un ulteriore elemento caratterizzante, dilata gli ambienti e confonde il punto di intersezione fra spazi intimi e sociali; le tinte decise dell’arredo e la scelta di pezzi di lighting dal design riconoscibile, come le due lampade a sospensione PH 5 di Louis Poulsen sul tavolo da pranzo o le Dipping Light di Marset al piano superiore, rivitalizzano ulteriormente l’appartamento definendone la nuova veste contemporanea.