L’appartamento di Pulso Estudio e Ivette Berrondo a Madrid è un mix di toni caldi e richiami nautici

Un duplex che si sviluppa in un susseguirsi di sofisticati arredi site-specific e elementi di design d’autore, in un’atmosfera ovattata con richiami nautici e una palette cromatica calda sui diversi toni del marrone.

Per la riconfigurazione di un appartamento duplex situato nel cuore del quartiere Salamanca a Madrid, Pulso Estudio e Ivette Berrondo hanno lavorato a un ambiente domestico di lusso, dal carattere contemporaneo e al tempo stesso classico, generando una sequenza di spazi distinti e ben definiti da pochi ed essenziali elementi.

Al piano terra sono disposte le zone giorno: in particolare il living, la sala da pranzo e la cucina sono concepiti come ambienti autonomi ma fortemente connessi, non solo visivamente, ma resi permeabili da aperture simili a quinte sceniche. Le pareti sono infatti quasi interamente rivestite da pannellature e arredi in legno su misura, puntualmente interrotti laddove i portali fra una stanza e l’altra creano viste e passaggi. La presenza di superfici in tessuto che si alternano al legno stimola lo sguardo dell’osservatore, suggerendo un continuo cambio materico pur restando nella stessa gamma cromatica del rovere, e creando così una fantasiosa distrazione visiva, oltre a definire il punto di incontro fra le pareti e l'attacco del soffitto che accenna un andamento voltato.

Le zone giorno sono ambienti autonomi ma fortemente connessi, resi permeabili da aperture simili a quinte sceniche; pannellature e arredi in legno su misura, alternati a rivestimenti in tessuto, stimolano lo sguardo dell’osservatore, suggerendo una fantasiosa distrazione visiva.
Pulso Estudio, Ivette Berrondo, Conde de Aranda, Madrid, Spagna 2025. Foto David Zarzoso

Ciascuno degli ambienti è inoltre dotato di elementi caratterizzanti, di natura espositiva: l’isola della cucina che, fatta eccezione per il piano a induzione, è concepita a tutti gli effetti come un tavolo in marmo e legno, il tavolo da pranzo vero e proprio, ovale, con l’apposita panca e il set di sedie modello 121 di Afra e Tobia Scarpa, la chaise longue di Philippe Starck.

Ad amplificare la concatenazione fra gli ambienti è la grande scala elicoidale in metallo, che si rivela vero nucleo della casa, e con forza centripeta attrae tutti i flussi spaziali, mentre un ruolo chiave è giocato dal progetto di lighting. Studiata nei minimi dettagli, l’illuminazione arricchisce l’appartamento con applique, lampade da tavolo e a sospensione d’autore, pezzi di design iconici alternati ad altri più contemporanei che rendono l’atmosfera generale di un’eleganza senza tempo.

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