“Una scultura in cui entrare” : Kapoor racconta su Domus la sua stazione della metro a Napoli

Una nuova stazione metro si è aggiunta alla già straordinaria collezione napoletana: Anish Kapoor, l’artista di Cloud Gate, firma a Monte Sant’Angelo un vero e proprio ingresso contemporaneo all’Inferno.  

Questo articolo è una rielaborazione di un testo pubblicato su Domus 1108, gennaio 2026. 

Monte Sant’Angelo è una collinetta dell’area occidentale di Napoli, ai margini di Fuorigrotta: una zona agricola poi diventata sede della Federico II, oggi cuore culturale della città. Qui l’11 settembre 2025 ha inaugurato l’ultima opera di Anish Kapoor.

Il progetto nasce nel 2003, quando il Comune invita l’artista di Cloud Gate a realizzare una stazione della metropolitana nel quadro della rigenerazione urbana e culturale del quartiere Traiano: un cantiere lungo oltre due decenni, culminato nella stazione di Monte Sant’Angelo e nel suo ingresso Traiano. “Nella città del Vesuvio e del mitico ingresso all’Inferno dantesco, ho ritenuto importante cercare di affrontare cosa significhi realmente una discesa nel sottosuolo”, ha scritto Kapoor su Domus 1108, anticipando due temi chiave del suo mondo sotterraneo: l’ignoto e la mitologia di una città inafferrabile. 

Nella città del Vesuvio e del mitico ingresso all’Inferno dantesco, ho ritenuto importante cercare di affrontare cosa significhi realmente una discesa nel sottosuolo.

Anish Kapoor

Il risultato è un’infrastruttura in simbiosi tra scultura e architettura: un’opera che non si aggiunge allo spazio, ma crea un mondo nuovo. “Monte Sant’Angelo è un’opera d’arte che finisce per essere anche una stazione della metropolitana. Non il contrario”, dice Kapoor. “È una scultura in cui entrare”.

La stazione si comporta come un passaggio ipogeo segnato da due accessi speculari. L’ingresso sul lato dell’università è realizzato in acciaio resistente agli agenti atmosferici e affiora dal terreno con un colore ruggine, caldo e terroso gonfiandosi verso l’alto. L’ingresso Traiano è l’inverso di questa prima discesa: un’apertura liscia e tubolare, fredda e ridotta a margine.  

“Va sottolineato che è sotterranea: un viaggio nel mondo di Dante”, continua Kapoor. “Piuttosto che verso la luce all’uscita della caverna, è un viaggio nelle sue profondità”. Anche all’interno la topografia resta decisiva: pareti del tunnel mantenute grezze ed essenziali; spazi interni, realizzati in collaborazione con Jan Kaplický e Amanda Levete (Future Systems), ed esterni quasi indistinti. “Se lo si riconosce, allora forse anche l’esperienza del passaggio, dello spostamento e del viaggio può diventare un’esperienza artistica”, conclude Kapoor.

Tutte le immagini: Anish Kapoor, Monte Sant'Angelo Station. Naples, Italy. Photograph by Amedeo Benestante. © Anish Kappor. All rights reserved, DACS 

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