Peter W. Häberlin (1912-1953) è una figura inconsueta: per doveri familiari, compie un primo apprendistato come pasticcere, ma dopo il servizio militare comprende subito che il suo Paese, la Svizzera, è ormai diventato un orizzonte troppo ristretto per il suo carattere. La fotografia gli offre così un destino di segno diverso.
Rientrato in patria dal suo primo viaggio, Häberlin si forma in scultura e fotografia presso l'Alta Scuola Anseatica di Amburgo, per poi trasferirsi, a causa della Seconda guerra mondiale, a Zurigo presso la Scuola di arti applicate. Qui studia sotto la guida del tedesco Hans Finsler che, chiamato nel 1932 a organizzare il corso di fotografia della scuola zurighese, lo dirige fino al 1957.
L'Africa logora l'uomo bianco completamente. L'integrità dell'anima si disintegra lentamente, e con quella l'intimità dell'anima
Villa Ciani, Parco Civico
Fino al 10 marzo 2013
Martedì–domenica 10.00–18.00, giovedì 10.00–21.00
Lugano, Svizzera
