IED Barcelona, Mauricio David Garcia Vargas
Pubbliredazionale

Una bottega per il futuro

Come nelle antiche scuole rinascimentali, IED Barcelona Design University associa alla ricerca teorica l’interazione con la sfaccettata dimensione reale del mestiere.

Nello scenario globale della cultura del progetto si assiste a una sempre più marcata tendenza alla programmazione di contenuti formativi complessi, capaci di intercettare le principali tematiche che orientano anche la ricerca e la pratica professionale. Un efficace esempio di questa tendenza è offerto dall’attività dello IED Barcelona, una scuola progettuale a forte vocazione internazionale (il 65% degli studenti proviene da più di 14 diverse nazioni del mondo), caratterizzato da una potenzialità formativa ampia, dalla pluralità dei linguaggi e da un approccio multidisciplinare, sempre alla ricerca di innovazione.

IED Barcelona, Corso Intensivo di Specializzazione in Lighting DesignCorso Intensivo di Specializzazione in Lighting Design
Un progetto realizzato nell’ambito del c degli Spazi ed esposto a Barcellona nell’ambito del LLUM BCN, un festival di nuove tecnologie e illuminazione

La Design Area offre agli studenti la possibilità di lavorare con team di diversi settori disciplinari (Interior Design, Product Design, Transportation Design), che propongono una relazione intrecciata tra oggetti, spazi, persone e tecnologie. Al centro di ogni insegnamento la trasmissione del design come valore sociale: strumento per le persone e la società capace di contribuire alla costruzione di un futuro più sostenibile, consapevole ed efficiente. Lo sviluppo dei progetti avviene coniugando diverse metodologie (design thinking, learning by doing, esperienza educativa personale, conoscenza progressiva, collaborazione con progetti reali) a un approccio operativo improntato a un elevato livello tecnologico, connesso con la conoscenza delle ultime tendenze della ricerca per il design. La maggior parte dei progetti e, soprattutto, le tesi finali del corso vengono inoltre svolte nell’ambito di una collaborazione con un’azienda, fornendo agli studenti una formazione calibrata rispetto alla loro possibile futura professione e aiutandoli a sviluppare relazioni nel mondo del lavoro. Tra le recenti collaborazioni più significative si segnalano quelle con importanti marchi internazionali come GIRA di Smartclick, Medici senza frontiere, Seat, @IdeaSquare CERN, Vitra.

IED Barcelona, Workspace Revolution
Uno dei progetti realizzati nell’ambito del progetto Workspace Revolution in collaborazione con Vitra: Skär, della studentessa Desislava Danova

Proprio quella con Vitra definisce una delle interazioni più paradigmatiche e significative. Rivolto agli studenti del Laurea Triennale in Interior Design e Product Design, il progetto Workspace Revolution ha puntato alla ridefinizione degli spazi di lavoro per il presente e il futuro: start-up, smart offices, spazi di co-working. Il brief ha proposto di progettare un prodotto, uno spazio o un servizio capace di motivare l’interazione umana negli ambienti operativi e di agevolare il costante cambiamento che contraddistingue le pratiche contemporanee in ogni tipo di professione.

La maggior parte dei progetti e, soprattutto, le tesi finali del corso vengono inoltre svolte nell’ambito di una collaborazione con un’azienda, fornendo agli studenti una formazione calibrata rispetto alla loro possibile futura professione

Il processo creativo si è sviluppato attraverso tre momenti distinti. Dopo una prima fase di riflessione su concetti articolati, quali la distanza della natura dalle grandi città, le relazioni umane tra lavoratori, l’aumento dei viaggi legati al lavoro e l’importanza dello stato mentale dell’individuo, gli studenti hanno avanzato proposte originali e alternative ai modelli esistenti, calibrate sulle esigenze di ogni professione. Infine, nella fase conclusiva, hanno proposto nuove soluzioni capaci di ridefinire radicalmente gli spazi di lavoro. In particolare, gli studenti del Laurea Triennale in Product Design hanno posto in correlazione i caratteri dell’intelligenza emotiva con le proprietà degli spazi di lavoro, sviluppando sistemi modulari capaci di mutare la propria funzionalità secondo le esigenze del momento e arredi prodotti combinando tecnologie tradizionali con la stampa 3D. Gli studenti del Laurea Triennale in Interior Design viceversa hanno posto al centro l’importanza del contatto con la natura, proponendo strutture all’aria aperta dotate degli strumenti necessari per il lavoro (elettricità e Wi-Fi): spazi ispirati agli alberi e realizzati sui tetti di alberghi o di ostelli.

Nacho Vilanova, scrivania TRA, IED Barcelona
Anche il progetto della piccola scrivania Tra, disegnata da Nacho Vilanova, appartiene al programma sviluppato da Vitra con gli studenti del Diploma Avanzato in Interior Design e Product Design

Il Master in Interior Design per alberghi e spazi gastronomici, in particolare, vive oggi un nuovo impulso dalla nomina a coordinatrice di Natali Canas del Pozo, co-fondatrice dello studio di interior design
El Equipo Creativo, con sede a Barcellona, specializzato nel progetto di ambienti commerciali, per l’ospitalità e la ristorazione: primo fra tutti il cocktail bar 41º di Ferran e Albert Adriá nel 2010. “Il design di questo genere di spazi – sostiene Natali – va sviluppato con un approccio molto trasversale: professionisti con background diversi nel campo del design industriale, della grafica e persino del mondo della comunicazione interagiscono oggi allo scopo di dare vita ad ambienti poliedrici e originali. È un settore in cui i limiti disciplinari e operativi si sono molto diluiti”. Per rapportarsi a un settore progettuale così complesso e in piena espansione, il Master agisce attraverso una gamma di argomenti vasta e articolata, organizzata attorno a cinque punti: Strumenti di progetto, Tecnologia, Gestione, Teoria, Sostenibilità (composta di due soggetti: Ecodesign e Salute nello spazio interno), sempre lavorando su progetti reali e con clienti reali.

Per esempio nell’anno passato il Master ha lavorato con un singolo cliente per l’intero corso, l’Hotel W, realizzando tre progetti: la sala, la camera e il bar-ristorante. Ciò ha permesso agli studenti di comprendere tre diverse scale di intervento, con esigenze molto diverse, e allo stesso tempo di formarsi un “quadro generale” del settore della ristorazione e della gastronomia che potrà aprirà loro molte porte professionali. Come sottolinea ancora la coordinatrice: “Lavorare con veri committenti permette di entrare in contatto con le loro esigenze concrete: un salto qualitativo molto importante soprattutto per gli studenti che provengono da un mondo più accademico. La presentazione finale deve quindi convincere per le qualità della proposta non solo per gli aspetti concettuali ed estetici, ma anche da un punto di vista funzionale e persino di bilancio delle risorse”.



In apertura: un’immagine del progetto realizzato da Mauricio David Garcia Vargas nell’ambito del Master in Disegno di Interni (A.A. 2015/16, Cliente: Sercotel Amister Art Hotel)

IED Barcelona:
www.iedbarcelona.es
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