Milano e dintorni: 9 luoghi da vedere per le Giornate Fai di Primavera

Da Portaluppi a Libeskind, da Muzio a Ponti, proponiamo una selezione di luoghi lombardi da esplorare il prossimo weekend, che forse non conosciamo ancora o che avremmo sempre voluto esplorare (e non ci siamo mai riusciti). 

Ex Gran Cinema Vittoria, Varese 1917 Il Gran Cinema Vittoria è un edificio iconico della Varese novecentesca e, tra accenti liberty, stucchi e poltroncine cremisi, racconta ancora i fasti del passato. Chiuso nel luglio del 2006, da allora l'edificio è rimasto inutilizzato come sala cinematografica. In occasione delle Giornate FAI di Primavera, l'ex Gran Cinema Vittoria apre eccezionalmente al pubblico, permettendo di visitare senza necessità di prenotazione una struttura attualmente non accessibile.

Courtesy FAI - Fondo Ambiente Italiano

Paolo Vietti Violi, Ippodromo SNAI San Siro, Milano 1920 Realizzato interamente in stile Liberty, il complesso è composto da piste di gara e di allenamento, tribune e scuderie immerse in un giardino botanico, e ancora oggi è uno dei più prestigiosi palcoscenici ippici a livello mondiale. Nel 1999 all'ingresso è stato collocato il "Cavallo di Leonardo", realizzato dalla scultrice Nina Akamu a partire dai disegni di Leonardo da Vinci per il monumento equestre di Francesco Sforza. Durante la visita sarà possibile visitare, senza necessità di prenotazione, la Tribuna del Trotto, finita di restaurare nel 2024, la Tribuna Principale, la Palazzina del Peso insieme alla "Sala della Bilancia" e la nuova GAMI, Galleria Archivio Multimediale Ippodromo. 

Foto Carlodell da Wikipedia

Piero Portaluppi, Villa Del Dosso, Somma Lombardo, Varese 1934 Realizzata da Piero Portaluppi per la sorella e ancora oggi privata, Villa Del Dosso esprime il gusto eclettico degli anni Trenta del suo progettista, combinando una forma elegante ma sobria con elementi classici e moderni, integrazione nel paesaggio naturale, spazi interni raffinati e grande attenzione per i dettagli, come nei numerosi arredi e decorazioni disegnati dall'architetto e tuttora conservati, secondo un principio di "opera d'arte totale". In occasione delle Giornate FAI, Villa del Dosso apre eccezionalmente le sue porte al pubblico, offrendo la rara opportunità di visitare una dimora storica solitamente non accessibile.

Foto Roberto Morelli, Courtesy FAI - Fondo Ambiente Italiano

Piero Portaluppi, Villa Necchi Campiglio, Milano 1935 La dimora, circondata da un ampio parco con piscina e campo da tennis, apparteneva ad una colta e illuminata famiglia della borghesia industriale lombarda, operosa ma sensibile alla bella vita. Nel 2001 la famiglia ha affidato la Villa al FAI per farne un luogo da vivere grazie anche al piacevole giardino, ai numerosi eventi e al bistrot nel parco. La Villa, inclusa nel circuito delle “Case Museo di Milano”, è accessibile normalmente al pubblico, ma l’occasione del week end FAI offre (su prenotazione) nuove opportunità di esplorazione, come la possibilità di accedere anche ad una video installazione immersiva realizzata nell'originario garage della villa disegnato da Piero Portaluppi.

Foto arenaimmagini.it © FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano

Giovanni Muzio, Chiesa di S.Ambrogio, Cremona 1938 L’edificio, capolavoro razionalista poco noto al pubblico e una delle testimonianze più significative dell'architettura religiosa del Novecento cremonese, si distingue per l’equilibrio tra monumentalità e semplicità, e per il caratteristico uso del cotto a vista in coerenza con la tradizione costruttiva locale. Durante la visita si potranno apprezzare gli interventi decorativi di Dante Ruffini e visitare gli spazi normalmente non accessibili del complesso. 

Courtesy FAI - Fondo Ambiente Italiano

Passeggiata razionalista, Mortara, Pavia (Amilcare Sandri, Scuola Teresio Olivelli, 1941) Mortara ospita diversi edifici in stile razionalista realizzati tra il 1925 e il 1945 che, pur modificati negli interni, conservano ancora negli esterni la loro originale configurazione. Tra i più significativi, oltre al Nuovo Peso Pubblico (1936/37), alla Casa del Fascio (1938), alla Casa della Madre e del Fanciullo (1932) progettata da l. Baldessari, che ospita ora la biblioteca comunale, c’è la scuola Teresio Olivelli (1941), progettata dall' ing. A. Sandri, unico edificio che mantiene la sua funzione originaria di edilizia scolastica. 

Foto Fabiana65 da Wikipedia

Gio Ponti, Sede e Studi RAI Corso Sempione, Milano 1952 La RAI “apre le porte” (su prenotazione) dello storico Palazzo della Radio di corso Sempione, non comunemente accessibile al pubblico. Il palazzo fu progettato nel 1939 con gusto razionalista per diventare la nuova sede dell’EIAR (Ente Italiano Audizioni Radiofoniche) e inaugurato nel dopo guerra. Con i tre corpi del palazzo chiaramente distinguibili destinati agli uffici, alle trasmissioni e ai teatri, è uno “scrigno” austero che racchiude la storia della televisione e del costume italiani. 

Courtesy FAI - Fondo Ambiente Italiano

Casa Museo Spazio Tadini, Milano Originariamente sede della Tipografia e Casa Editrice Grafiche Marucelli & Co., appartenuta alla famiglia Tadini, questo spazio ha visto nascere importanti giornali economici italiani. Dopo la scomparsa di Emilio Tadini nel 2002, la casa è stata trasformata in un vivace centro culturale: oggi, la Casa Museo Spazio Tadini è forse l'unica casa museo abitata di Milano, un luogo dinamico dove si svolgono mostre, concerti, spettacoli e attività didattiche.

Courtesy FAI - Fondo Ambiente Italiano

Daniel Libeskind, Torre Libeskind, Milano 2020 La torre vetrata dalla sagoma curvilinea si innalza con imponenza nel cuore del CityLife Business & Shopping District, a fianco della Torre Generali progettata da Zaha Hadid e della Torre Allianz progettata da Arata Isozaki. La Torre, sede degli uffici milanesi del network internazionale PricewaterhouseCoopers (PwC), è stata concepita con soluzioni all'avanguardia nel campo della progettazione di ambienti lavorativi, coniugando efficienza dello spazio con l'attenzione alla sostenibilità ambientale e al benessere dei lavoratori. In occasione delle Giornate FAI è possibile, su prenotazione, arrivare fino al ventottesimo e ultimo piano abitabile, per una vista straordinaria che abbraccia gran parte della città e spazia dalle Alpi alle Prealpi.

Foto PwC, Courtesy FAI - Fondo Ambiente Italiano

Anche quest'anno tornano le Giornate Fai di Primavera, che, nel weekend del 21 e 22 marzo, riaccendono i riflettori sul patrimonio artistico, architettonico e paesaggistico del Bel Paese invitando il pubblico a scoprire, oltre alle mete più celebri e note, spazi insoliti e normalmente inaccessibili oppure poco o per niente conosciuti. Nel 2026 l’evento arriva alla trentaquattresima edizione: saranno aperti 780 luoghi in oltre 400 città, e in molti casi l’occasione è unica per sbirciare dentro o per ritentare la visita in caso di insuccessi passati, tra file interminabili e prenotazioni non riuscite. 

Piero Portaluppi, Villa Necchi Campiglio, Milano 1935

Foto arenaimmagini.it  © FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano

Piero Portaluppi, Villa Necchi Campiglio, Milano 1935

Foto arenaimmagini.it 2022 © FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano

Piero Portaluppi, Villa Necchi Campiglio, Milano 1935

Foto Lorenzo Pesce, 2023 © FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano

Piero Portaluppi, Villa Necchi Campiglio, Milano 1935

Foto arenaimmagini.it 2022 © FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano

Piero Portaluppi, Villa Necchi Campiglio, Milano 1935

Foto arenaimmagini.it 2022 © FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano

Piero Portaluppi, Villa Necchi Campiglio, Milano 1935

Foto arenaimmagini.it © FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano

Piero Portaluppi, Villa Necchi Campiglio, Milano 1935

Foto arenaimmagini.it © FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano

Piero Portaluppi, Villa Necchi Campiglio, Milano 1935

Foto arenaimmagini.it © FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano

Piero Portaluppi, Villa Necchi Campiglio, Milano 1935

Foto arenaimmagini.it © FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano

Piero Portaluppi, Villa Necchi Campiglio, Milano 1935

Foto arenaimmagini.it © FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano

Piero Portaluppi, Villa Necchi Campiglio, Milano 1935

Foto arenaimmagini.it © FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano

Piero Portaluppi, Villa Necchi Campiglio, Milano 1935

Foto arenaimmagini.it © FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano

Piero Portaluppi, Villa Necchi Campiglio, Milano 1935

Foto arenaimmagini.it © FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano

Piero Portaluppi, Villa Necchi Campiglio, Milano 1935

Foto arenaimmagini.it © FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano


Tra questi, Domus ha selezionato alcune opere imperdibili a Milano e in altri capoluoghi lombardi dai primi del Novecento ad oggi, tra malinconici cinema perduti di provincia e ville borghesi dal fascino d’antan, memorie razionaliste e icone architettoniche che raccontano la genesi della città moderna e contemporanea.

Ex Gran Cinema Vittoria, Varese 1917 Courtesy FAI - Fondo Ambiente Italiano

Il Gran Cinema Vittoria è un edificio iconico della Varese novecentesca e, tra accenti liberty, stucchi e poltroncine cremisi, racconta ancora i fasti del passato. Chiuso nel luglio del 2006, da allora l'edificio è rimasto inutilizzato come sala cinematografica. In occasione delle Giornate FAI di Primavera, l'ex Gran Cinema Vittoria apre eccezionalmente al pubblico, permettendo di visitare senza necessità di prenotazione una struttura attualmente non accessibile.

Paolo Vietti Violi, Ippodromo SNAI San Siro, Milano 1920 Foto Carlodell da Wikipedia

Realizzato interamente in stile Liberty, il complesso è composto da piste di gara e di allenamento, tribune e scuderie immerse in un giardino botanico, e ancora oggi è uno dei più prestigiosi palcoscenici ippici a livello mondiale. Nel 1999 all'ingresso è stato collocato il "Cavallo di Leonardo", realizzato dalla scultrice Nina Akamu a partire dai disegni di Leonardo da Vinci per il monumento equestre di Francesco Sforza. Durante la visita sarà possibile visitare, senza necessità di prenotazione, la Tribuna del Trotto, finita di restaurare nel 2024, la Tribuna Principale, la Palazzina del Peso insieme alla "Sala della Bilancia" e la nuova GAMI, Galleria Archivio Multimediale Ippodromo. 

Piero Portaluppi, Villa Del Dosso, Somma Lombardo, Varese 1934 Foto Roberto Morelli, Courtesy FAI - Fondo Ambiente Italiano

Realizzata da Piero Portaluppi per la sorella e ancora oggi privata, Villa Del Dosso esprime il gusto eclettico degli anni Trenta del suo progettista, combinando una forma elegante ma sobria con elementi classici e moderni, integrazione nel paesaggio naturale, spazi interni raffinati e grande attenzione per i dettagli, come nei numerosi arredi e decorazioni disegnati dall'architetto e tuttora conservati, secondo un principio di "opera d'arte totale". In occasione delle Giornate FAI, Villa del Dosso apre eccezionalmente le sue porte al pubblico, offrendo la rara opportunità di visitare una dimora storica solitamente non accessibile.

Piero Portaluppi, Villa Necchi Campiglio, Milano 1935 Foto arenaimmagini.it © FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano

La dimora, circondata da un ampio parco con piscina e campo da tennis, apparteneva ad una colta e illuminata famiglia della borghesia industriale lombarda, operosa ma sensibile alla bella vita. Nel 2001 la famiglia ha affidato la Villa al FAI per farne un luogo da vivere grazie anche al piacevole giardino, ai numerosi eventi e al bistrot nel parco. La Villa, inclusa nel circuito delle “Case Museo di Milano”, è accessibile normalmente al pubblico, ma l’occasione del week end FAI offre (su prenotazione) nuove opportunità di esplorazione, come la possibilità di accedere anche ad una video installazione immersiva realizzata nell'originario garage della villa disegnato da Piero Portaluppi.

Giovanni Muzio, Chiesa di S.Ambrogio, Cremona 1938 Courtesy FAI - Fondo Ambiente Italiano

L’edificio, capolavoro razionalista poco noto al pubblico e una delle testimonianze più significative dell'architettura religiosa del Novecento cremonese, si distingue per l’equilibrio tra monumentalità e semplicità, e per il caratteristico uso del cotto a vista in coerenza con la tradizione costruttiva locale. Durante la visita si potranno apprezzare gli interventi decorativi di Dante Ruffini e visitare gli spazi normalmente non accessibili del complesso. 

Passeggiata razionalista, Mortara, Pavia (Amilcare Sandri, Scuola Teresio Olivelli, 1941) Foto Fabiana65 da Wikipedia

Mortara ospita diversi edifici in stile razionalista realizzati tra il 1925 e il 1945 che, pur modificati negli interni, conservano ancora negli esterni la loro originale configurazione. Tra i più significativi, oltre al Nuovo Peso Pubblico (1936/37), alla Casa del Fascio (1938), alla Casa della Madre e del Fanciullo (1932) progettata da l. Baldessari, che ospita ora la biblioteca comunale, c’è la scuola Teresio Olivelli (1941), progettata dall' ing. A. Sandri, unico edificio che mantiene la sua funzione originaria di edilizia scolastica. 

Gio Ponti, Sede e Studi RAI Corso Sempione, Milano 1952 Courtesy FAI - Fondo Ambiente Italiano

La RAI “apre le porte” (su prenotazione) dello storico Palazzo della Radio di corso Sempione, non comunemente accessibile al pubblico. Il palazzo fu progettato nel 1939 con gusto razionalista per diventare la nuova sede dell’EIAR (Ente Italiano Audizioni Radiofoniche) e inaugurato nel dopo guerra. Con i tre corpi del palazzo chiaramente distinguibili destinati agli uffici, alle trasmissioni e ai teatri, è uno “scrigno” austero che racchiude la storia della televisione e del costume italiani. 

Casa Museo Spazio Tadini, Milano Courtesy FAI - Fondo Ambiente Italiano

Originariamente sede della Tipografia e Casa Editrice Grafiche Marucelli & Co., appartenuta alla famiglia Tadini, questo spazio ha visto nascere importanti giornali economici italiani. Dopo la scomparsa di Emilio Tadini nel 2002, la casa è stata trasformata in un vivace centro culturale: oggi, la Casa Museo Spazio Tadini è forse l'unica casa museo abitata di Milano, un luogo dinamico dove si svolgono mostre, concerti, spettacoli e attività didattiche.

Daniel Libeskind, Torre Libeskind, Milano 2020 Foto PwC, Courtesy FAI - Fondo Ambiente Italiano

La torre vetrata dalla sagoma curvilinea si innalza con imponenza nel cuore del CityLife Business & Shopping District, a fianco della Torre Generali progettata da Zaha Hadid e della Torre Allianz progettata da Arata Isozaki. La Torre, sede degli uffici milanesi del network internazionale PricewaterhouseCoopers (PwC), è stata concepita con soluzioni all'avanguardia nel campo della progettazione di ambienti lavorativi, coniugando efficienza dello spazio con l'attenzione alla sostenibilità ambientale e al benessere dei lavoratori. In occasione delle Giornate FAI è possibile, su prenotazione, arrivare fino al ventottesimo e ultimo piano abitabile, per una vista straordinaria che abbraccia gran parte della città e spazia dalle Alpi alle Prealpi.