C’è una nuova caffettiera Alessi, sembra una vite e l’ha disegnata Philippe Malouin

Malouin, tra le figure più interessanti della nuova generazione del design, ha creato una nuova moka che omaggia il rito del caffè usando la forma di una… vite.

Philippe Malouin, Alessi Vite, 2026

Courtesy Alessi

Philippe Malouin, Alessi Vite, 2026

Courtesy Alessi

Philippe Malouin, Alessi Vite, 2026

Courtesy Alessi

Philippe Malouin, Alessi Vite, 2026

Courtesy Alessi

Philippe Malouin, Alessi Vite, 2026

Courtesy Alessi

Philippe Malouin, Alessi Vite, 2026

Courtesy Alessi

Philippe Malouin, Alessi Vite, 2026

Courtesy Alessi

Philippe Malouin, Alessi Vite, 2026

Courtesy Alessi

Philippe Malouin, Alessi Vite, 2026

Courtesy Alessi

Il solito oggetto, gli stessi tre pezzi incastrati l’uno all’altro per la prima volta ormai quasi un secolo fa, continua a rivivere in infinite interpretazioni. Il merito è soprattutto di Alessi che dal 1980 (anno di uscita della 9090, la caffettiera di Richard Sapper), affida il progetto ai designer più importanti - Mendini, Rossi, De Lucchi, tra gli altri.

L’ultima arrivata è stata progettata dal designer anglo-canadese Philippe Malouin, scuola Eindhoven, noto per collaborazioni con Flos, Zanotta e tanti altri, e recentemente per l’incredibile giga-divano visto in Design Week da Capsule.

Il processo dietro alla Alessi Vite

Foto Philippe Malouin

Il processo dietro alla Alessi Vite

Foto Philippe Malouin

Il processo dietro alla Alessi Vite

Foto Philippe Malouin

Il processo dietro alla Alessi Vite

Foto Philippe Malouin

Il processo dietro alla Alessi Vite

Foto Philippe Malouin

Il processo dietro alla Alessi Vite

Foto Philippe Malouin

Il processo dietro alla Alessi Vite

Foto Philippe Malouin

Il processo dietro alla Alessi Vite

Foto Philippe Malouin

Il processo dietro alla Alessi Vite

Foto Philippe Malouin

Il processo dietro alla Alessi Vite

Foto Philippe Malouin

Il processo dietro alla Alessi Vite

Foto Philippe Malouin

Il processo dietro alla Alessi Vite

Foto Philippe Malouin


La sua interpretazione del più italiano tra i prodotti di design è un omaggio all’estetica dell’industria che non arriva solo come esito del progetto, ma è insita nello stesso processo progettuale. Il designer parla di “scrapyard works” facendo riferimento ai depositi di rottami in cui si raccolgono e smistano pezzi di automobili o altri oggetti; allo stesso modo la sua ricerca inizia dal recupero di scarti metallici a cui dà nuova vita ricomponendoli e reinterpretandoli.

È cosi che nasce Vite, la caffettiera che in una poetica sintesi formale omaggia il gesto con la forma. La caldaia, ovvero la base della moka si caratterizza per una filettatura che racconta, appunto, il movimento di avvitatura che si fa per incastrarla al serbatoio.


Le componenti sono assemblate armoniosamente, la forma della caffettiera è leggibile, immediata. Alla base della “vite” un podio rastremato rafforza la similitudine con l’oggetto industriale e ne permette l’uso sia sulla fiamma che sui fornelli a induzione (e ricorda la caldaia della 9090 di Sapper la cui forma era stata pensata proprio per catturare al meglio il calore).

L’oggetto in alluminio sarà disponibile in alcune varianti cromatiche definite campionando, nell’officina Alessi, i colori dell'ambiente di lavoro, dalle tonalità dei macchinari a quelle di altri elementi presenti in fabbrica.

Tutte le immagini: Alessi Vite. Courtesy Alessi

Philippe Malouin, Alessi Vite, 2026 Courtesy Alessi

Philippe Malouin, Alessi Vite, 2026 Courtesy Alessi

Philippe Malouin, Alessi Vite, 2026 Courtesy Alessi

Philippe Malouin, Alessi Vite, 2026 Courtesy Alessi

Philippe Malouin, Alessi Vite, 2026 Courtesy Alessi

Philippe Malouin, Alessi Vite, 2026 Courtesy Alessi

Philippe Malouin, Alessi Vite, 2026 Courtesy Alessi

Philippe Malouin, Alessi Vite, 2026 Courtesy Alessi

Philippe Malouin, Alessi Vite, 2026 Courtesy Alessi