La coda fuori da Palazzo Citterio quest’anno era una delle più lunghe della Milano Design Week. Complice una facciata decoratissima, il progetto curato dall'Uzbekistan Art and Culture Development Foundation — senza il coinvolgimento di alcun brand — ha attirato moltissimi appassionati e curiosi, rivelando all’interno dell’edificio un intervento più ampio, pensato per raccontare in che direzione stia andando il design uzbeko.
Il padiglione con la fila più lunga della Design Week resta a Milano
Tra le installazioni più viste della settimana, il progetto dell’Uzbekistan a Palazzo Citterio diventa uno spazio temporaneamente permanente: una iurta contemporanea tra memoria, paesaggio e cambiamenti ambientali, visitabile fino all’estate.
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- Nicola Aprile
- 07 maggio 2026
Ne faceva parte un padiglione che, su richiesta della Pinacoteca di Brera, rimarrà in sede e sarà visitabile fino al 31 luglio. Il Garden Pavilion, progettato da Kulapat Yantrasast, fondatore di Why Architecture, e realizzato da Black Engineering, omaggia una particolare architettura diffusa nella regione uzbeka del Karakalpakstan.
La iurta — grande tenda radicata nell’eredità delle popolazioni nomadi — diventa qui dispositivo per mettere in luce temi come ospitalità, memoria e paesaggio culturale, in territori che negli ultimi sessant’anni hanno subito profondi cambiamenti ambientali a causa del progressivo prosciugamento del Mar d’Aral.
La struttura reticolare e il rivestimento in feltro, tipici della iurta tradizionale, sono concepiti per essere smontati, trasportati e riassemblati in contesti diversi. Nei prossimi mesi, però, questo spazio affascinante non sarà solo un luogo da esplorare, ma la casa di un fitto programma di eventi e talk curato dalla Pinacoteca di Brera.
“Il Garden Pavilion è concepito come un luogo d’incontro e di connessione culturale, dove persone di ogni estrazione sociale possono riunirsi. Questa permanenza prolungata gli consentirà di servire ancora più la collettività, e non vedo l’ora di ascoltare i dialoghi e osservare le collaborazioni che nasceranno al suo interno”, ha dichiarato Kulapat Yantrasast, architetto thailandese-americano formatosi con Tadao Ando, che ha costruito la sua ricerca attorno all’idea che l’architettura debba creare connessioni tra persone, luoghi e culture.
Immagine di apertura: Garden Pavilion ‘Deconstructed Yurt’ by Kulapat Yantrasast e Why Architecture, Palazzo Citterio. When Apricots Blossom, Milan Design Week 2026. Courtesy of Acdf.