Artificial Tears

La mostra al MAK di Vienna tratta un capitolo della storia umana ancora da scrivere, concentrandosi sulle emozioni umane e le implicazioni etiche della modernità digitale.

La mostra “Artificial Tears. Singularity & Humanness – A Speculation” tratta un capitolo della storia umana ancora da scrivere. Tredici visioni artistiche ipotizzano scenari, sollevano questioni e invitano al confronto con la figura del futurista americano Ray Kurzwil. Il transumanesimo prevede un mondo in cui l’umanità raggiunge l’immortalità grazie a un’intelligenza artificiale sempre più efficiente, mentre sconfigge caratteristiche umane fondamentali come la capacità di dimenticare. La mostra si concentra sulle emozioni umane e le implicazioni etiche della modernità digitale, per stimulare associazioni emotive e intellettuali.

Fig.1 "Artificial tears. Singularity & Humanness – A Speculation", veduta dell'installazione, MAK Exhibition Hall, Wien, 2017
Fig.2 "Artificial tears. Singularity & Humanness – A Speculation", veduta dell'installazione, MAK Exhibition Hall, Wien, 2017
Fig.3 "Artificial tears. Singularity & Humanness – A Speculation", veduta dell'installazione, MAK Exhibition Hall, Wien, 2017
Fig.4 "Artificial tears. Singularity & Humanness – A Speculation", veduta dell'installazione, MAK Exhibition Hall, Wien, 2017
Fig.5 "Artificial tears. Singularity & Humanness – A Speculation", veduta dell'installazione, MAK Exhibition Hall, Wien, 2017
Fig.6 "Artificial tears. Singularity & Humanness – A Speculation", veduta dell'installazione, MAK Exhibition Hall, Wien, 2017

  Le opere esposte generano un ambiente cupo, con l’obiettivo di suscitare l’apprensione necessaria a stabilire un riorientamento del progresso. Il titolo della mostra vuole dire che ogni utopia rappresenta una speculazione, che il futuro deve ancora arrivare e che c’è ancora la possibilità di intervenire. Si pone la questione se noi esseri umani vogliamo sfuggire o meno alla crescente emarginazione digitale e se vogliamo combattere per la nostra libertà, come individui o società. In realtà questa è una lotta contro noi stessi: quando un’utopia fallisce dobbiamo sbloccare le potenzialità delle nostre distopie.

Fig.7 "Artificial tears. Singularity & Humanness – A Speculation", veduta dell'installazione, MAK, Wien, 2017

Le opere esposte si distinguono per la varietà di tecniche e materiali: sono stati selezionati lavori con tecniche tradizionali come la scultura, opere più contemporanee come video o installazioni e lavorazioni all’avanguardia come stampa 3D o a sintesi chimica, ottenendo quindi scenari dal sapore fortemente futuribile e artificiale.

Fig.8 "Artificial tears. Singularity & Humanness – A Speculation", veduta dell'installazione, MAK, Vienna, 2017


fino al 1 ottobre 2017
Artificial Tears. Singularity & Humanness – A Speculation
a cura di Marlies Wirth
MAK
Stubenring 5, Vienna