Un paesaggio di carta

Noa Haim, di Collective Paper Aesthetics ha coinvolto 35.000 persone nella costruzione di strutture tridimensionali moltiplicando il logo del Polytechnic Museum di Mosca.

A seguito della performance del 2014 Every city needs a Heartboard pyramid, Noa Haim – dello studio di Rotterdam Collective Paper Aesthetics – ha ricevuto l’incarico dal direttore generale del Polytechnic Museum di proporre un analogo gioco di costruzioni in cartone per il Polytech Festival 2015.

Collective Paper Aesthetics, installazione per il "Polytech" Festival 2015, Polytechnic Museum, Mosca

Haim ha trasformato il logo del museo, costituito dalla prima lettera all’interno di un esagono, in anelli di cartone interconnessi. Per il festival Collective Paper Aesthetics ha prodotto 1.000 unità di cartone e 7.000 elementi di connessione.

Durante i due giorni del festival nel centro espositivo moscovita VDNKh, oltre 35.000 visitatori hanno partecipato all’installazione costruendo strutture tridimensionali ottenute attraverso la moltiplicazione e la manipolazione dell’identità visiva del Polytechnic Museum, tramutata in un paesaggio fai da te. Alla fine della festa i progettisti hanno piegato e inscatolato il tutto per il prossimo evento.

Collective Paper Aesthetics, installazione per il "Polytech" Festival 2015, Polytechnic Museum, Mosca
Collective Paper Aesthetics, installazione per il "Polytech" Festival 2015, Polytechnic Museum, Mosca
Collective Paper Aesthetics, installazione per il "Polytech" Festival 2015, Polytechnic Museum, Mosca
Collective Paper Aesthetics, installazione per il "Polytech" Festival 2015, Polytechnic Museum, Mosca
Collective Paper Aesthetics, installazione per il "Polytech" Festival 2015, Polytechnic Museum, Mosca