DesignMiami/ Basel 2012

Incursione nell'edizione svizzera della fiera di design limited edition, alla ricerca delle novità assolute: dalla collezione concettuale del giovane Adrien Petrucci, alla poesia di Formafantasma, all'India di Studio Job.

Siamo a DesignMiami/ Basel e siamo alla ricerca di pezzi inediti. Protagonista è, come sempre, il design contemporaneo con trionfo del moderno, tutto in edizione limitata: le due categorie con le cifre a più zeri, anche se per ragioni diverse. Dai meravigliosi pezzi anni Trenta in stile antroposofico della galleria Franck Laigneau di Parigi (revival del discusso e controverso Rudolf Steiner) alle sedute-scultura originali di Friedrich Kiesler per Art of This Century di Peggy Guggenheim esposte dalla galleria Ulrich Fiedler di Berlino, la kermesse di DesignMiami/ Basel guarda al presente, mentre rilegge la storia con collezionisti ancora incapaci di rinunciare alla caccia del miglior pezzo d'epoca di Prouvé.

Inediti per la fiera blasonata di Marianne Goebl (ben preparata sia sulla storia del design sia sulle produzioni più sperimentali), ecco la collezione di Fernando e Humberto Campana per il debutto in fiera della romana Galleria O. Brazilian Baroque Collection: un divano e una poltrona dalla roboante e iper-decorata struttura in bronzo dorato che a prima vista richiama un Luigi IV ma poi, guardando più attentamente, lascia intravedere, saldati in argento, gli animali della giungla che contraddistinguono da sempre le opere dei due fratelli. I due pezzi da salotto sono ricoperti da eco-fur color cipria, a ricordare che il lusso è un gioco e non va preso sul serio e che ciò che sembra non sempre corrisponde alla realtà. La coppia divano/poltrona è abbinata a due seggioline lilla e a due candelabri, uno in alabastro turco marrone scuro e uno in marmo bianco di Carrara che completano la serie nata dal lungo e amato soggiorno romano dei designer.

Studio Job per la Carpenters Workshop Gallery ha pensato all'India lontana e sognante dei maraja capovolgendo il Taj Mahal (in edizione di 8 il Taj Mahal Table del 2012), per farne un tavolo in bronzo mentre le linee geometriche di Arik Levy per la galleria Priveekollektie si traducono in un arzigogolato tavolo in marmo chiaro che si avvolge su se stesso dal nome Knot Table.

In apertura: work in progress di Craftica di Formafantasma. Qui sopra: Philippe Malouin, Designer of the Future, con il progetto Daylight intende controllare la luce del giorno che entra nel suo studio londinese e rielabora in chiave contemporanea le veneziane con giochi di forme geometriche e l'utilizzo del colore

Formafantasma conferma nuovamente di essere speciale (l'avevamo già capito) e collabora con Fendi per realizzare Craftica, una collezione di rara poesia, accompagnata da una performance della coppia al fianco di un artigiano della selleria, per sperimentare nuovi territori e incorporare le pelli di scarto del processo produttivo messe a disposizione dalla griffe di moda romana. Una parete di pergamene con disegni di Francesco Zorzi rappresenta gli utilizzi iconici di questo materiale con riferimenti storici alle armature medioevali a Le Corbusier e Joe Colombo, accanto a sgabelli di legno rivestito in pelle di salmone o pesce persico e un paravento in cuoio con grande bottone di marmo lucido, bisacce e brocche strozzate da lacci in intestino di capra che si vorrebbe toccare, ma per pudore si rinuncia. Capaci di confrontarsi al meglio anche laddove il campo d'azione sia ristretto a un unico materiale, Andrea (Trimarchi) e Simone (Farresin) confermano ancora una volta che la creatività, quando c'è, è davvero inesauribile in quanto. "La pelle rappresenta il rapporto complesso tra uomo e natura", spiegano, "noi, per giocare con l'esotico – con uno sguardo al fetish – lo abbiamo accompagnato a materiali sempre naturali come conchiglie, spugne marine, peli di cinghiale, vescica di bue e ossa."

Galleria O.: Brazilian Baroque Collection: una poltrona dalla roboante e iper-decorata struttura in bronzo dorato che, a prima vista richiama un Luigi IV ma poi, guardando più attentamente, lascia intravedere, saldati in argento, gli animali della giungla che contraddistinguono da sempre le opere dei due fratelli

Formafantasma lavora con la brava Libby Sellers, prima curatrice al Design Museum di Londra e poi gallerista che a Design Miami/ Basel presenta una serie di rivisitazioni del gioco degli scacchi, la scacchiera Chess Set di Fredrikson Stallard in cemento e bronzo. Divertente e interessante il lavoro sugli orologi dal titolo The Clock Clock White: 24 orologi analogici per farne uno, più grande digitale della giovane galleria di Brussels Victor Hunt Dealer e la chaise longue colorata Slow Relief della danese Louise Campbell per la galleria Galerie Maria Wettergren. Adrien Petrucci ci sorprende: dice che è facile moltiplicare i desideri se non si deve sacrificare nulla in cambio.

La chaise longue colorata Slow Relief della danese Louise Campbell per la galleria Galerie Maria Wettergren

Concettuale ed emozionante, la collezione del giovane designer francese presentata e acquisita in esclusiva dalla galleria milanese Dilmos, è composta da quattro oggetti scultura in legno tra cui, a Basilea, una scala con cappello-paraombra, un orologio-scatola e un desk con seduta in legno "scarnificati" e ricomposti in una nuova forma. Reformed Objects è il suo progetto pensato per il Graduation Show del 2011 curato da Ilse Crawford per la Design Academy di Eindhoven – altro risultato brillante dell'accademia olandese. Petrucci stesso spiega: "La produzione di massa sembra esistere al di sopra di noi e seguire la propria volontà. L'essenza stessa del prodotto ci è sempre più distante e ormai non desideriamo altro che il consumo in se stesso. La mia risposta è in Reformed Objects, una collezione dove creo nuovi oggetti attraverso la scarnificazione di quelli preesistenti. Introduco un atto sacrificale che fa riemergere il significato del desiderio e di quello che comporta. Il sacrificio descrive perfettamente la perdita e la distruzione di un oggetto precedente che avviene con la creazione di un nuovo oggetto. Il mio processo trasforma l'oggetto da seriale ed anonimo ad unico e profondo." Quello che Petrucci intende mostrare con Reformed Object è che è facile moltiplicare i desideri se non si deve sacrificare nulla in cambio. In questo modo, prende piede un consumismo disinibito che diventa avidità inconsapevole, dice, di ciò che i nostri desideri costano alla società e all'ambiente. Una consolle guadagna uno specchio, solo se si sgretola la consolle stessa e si utilizzano quelli stessi scarti per costruire lo specchio. Allo stesso modo, un tavolo può dare origine a una sedia , ma solo se si utilizzano le scaglie del tavolo stesso per realizzarla. Il suo design mostra che è possibile avere tutto, a patto che si sia pronti a dare qualcosa in cambio.

Concettuale ed emozionante, la collezione del giovane designer francese Adrien Petrucci presentata e acquisita in esclusiva dalla galleria milanese Dilmos

Come ogni edizione, la rassegna premia tre Designer of the Future con il W Hotels Award, tema del 2012 "From Spark to Finish"; sono l'inglese Tom Foulsham, il canadese Philippe Malouin e il tedesco Markus Kayser. Il primo gioca con l'equilibrio (grazie e un intimo bacio una giraffa e una balena in miniatura riescono a stare in perfetto equilibrio nel pezzo Totem) e lo spostamento nell'etere pensando a un dondolo per bambini che gira sul proprio asse a ogni soffio d'aria – il designer di aiuta con ventilatori per emulare l'impatto del nostro respiro sullo spazio; dice che gli piacerebbe provare con una giraffa vera (dimensioni reali dell'animale imbalsamato) e che è già andato a cercarla al Natural History Museum di Londra.

Markus Kayser, Designer of the Future, gioca con una serie di lampade da soffitto (per semplificare l'oggetto) costituita da lungo tubo

Il secondo con il progetto Daylight intende controllare la luce del giorno che entra nel suo studio londinese e rielabora in chiave contemporanea le veneziane con giochi di forme geometriche e l'utilizzo del colore – che dice non amare prediligendo il nero e tollerando il bianco; l'intensità della luce desiderata si ottiene manualmente spostando la moltitudine di asticelle di legno realizzate a mano dal designer e a led che riproducono il giorno artificiale. Kayser gioca con una serie di lampade da soffitto (per semplificare l'oggetto) costituita da lungo tubo che si sposta grazie al comando manuale di una lampada da tavolo che riproduce il mappamondo: il movimento è un aspetto molto importante per la luce poiché in grado di cambiare la percezione degli oggetti, aggiunge Kayser. Eyal Burstein, israeliano con base a Berlino, già vincitore dello stesso premio Designer of the Future nel 2010 con l'allora suo studio Beta Tank, è ora protagonista unico di Swarovsky Crystal Palace con il progetto Beta, sedute-diamante in cemento colorato e acciaio; a dire che il futuro per questi talenti non dovrebbe essere cosi lontano.

La scacchiera Chess Set di Fredrikson Stallard, in cemento e bronzo, per la gallerista Libby Sellers
Formafantasma: Craftica
Formafantasma: Craftica
Studio Job per la Carpenters Workshop Gallery ha pensato all'India lontana e sognante dei maraja capovolgendo il Taj Mahal
Tom Foulsham, Designer of the Future, gioca con l'equilibrio