Nel ’93 Sottsass aveva disegnato il primo servizio di piatti Alessi: torna La Bella Tavola
Alessi riedita La Bella Tavola di Ettore Sottsass, il servizio di piatti che è anche un omaggio alla sua amata Cina.
Con Scout, Konstantin Grcic non offre una soluzione all’ufficio contemporaneo, ma mette in scena la sua crisi: un sistema di arredi aperto e riconfigurabile che riflette un modo di lavorare ancora instabile, più da costruire che da progettare.
Alessi riedita La Bella Tavola di Ettore Sottsass, il servizio di piatti che è anche un omaggio alla sua amata Cina.
Pensati per il campeggio e la vita all’aperto, i nuovi prodotti del brand sono progettati per essere facili da usare, intuitivi, sicuri e realmente inclusivi, adattandosi a esigenze e corpi diversi.
A Trento, la mostra “Hit List 80” rilegge gli anni Ottanta attraverso Memphis e una scena locale che intreccia design, architettura e immagine, mostrando come nasce il modo contemporaneo di pensare gli oggetti.
Dalla memoria sensibile alla ricostruzione materiale, Memo. Souvenirs du futur mette in scena un design che si muove tra perdita e riparazione, trasformando la crisi climatica in campo di azione.
Dal ritorno del colore alla fine del minimalismo: come il design emozionale e la promessa di benessere stanno ridefinendo gli interni domestici.
Alla Collect art fair di Londra, tra ceramiche, tessuti e gioielli, il lavoro artigianale si afferma come alternativa consapevole alla produzione accelerata e alla cultura dell’istantaneo.
Dopo mesi di utilizzo degli Oakley Meta Vanguard, tra esperienza diretta e conversazioni con Meta ed EssilorLuxottica, emerge un’idea precisa di smart glasses: meno gadget, più oggetti che prendono posizione nello spazio.
Per decenni la fotografia ha faticato a restituire con precisione alcune tonalità di pelle. Tecno ha trasformato questo bias in un problema progettuale — e in un vantaggio tecnologico che ha contribuito all’espansione dell’azienda in Africa e in altri mercati emergenti.
I sound system entrano in musei, boutique e perfino chiese brutaliste, trasformando l’ascolto da sfondo a spazio. Abbiamo cercato di capire cosa significhi davvero questo cambiamento.
Tra gallerie sperimentali e oggetti radicali, Collectible Bruxelles mostra un design da collezione ancora sfuggente, dove i confini tra arte, artigianato e ricerca si fanno sempre più mobili e indefinibili.
Alla Triennale Milano, la mostra “Lella and Massimo Vignelli. A language of clarity” ricostruisce una “biografia per progetti” che va oltre lo stile: dai sistemi visivi per aziende e istituzioni alle griglie che oggi strutturano interfacce e informazioni, il loro metodo continua a organizzare il nostro modo di leggere il mondo.