You Like This Garden?

Un progetto corale sul fiume Meno: Douglas Gordon e i due filmakers scozzesi Birrell/Harding per Portikus.

Lampeggia il fuoco sull'isola dove fino a pochi mesi fa splendeva l'arco iridescente del "Light Lab" di Olafur Eliasson. Le fiamme bruciano sul tetto dell'edificio di Portikus, nel cuore della città, su una sottile striscia di terra coperta da vegetazione selvatica e spontanea nel bel mezzo del fiume Meno.

Tra i bagliori delle lingue di fuoco, sulla copertura della kunsthalle, si intravede un testo – gesso bianco su un muro di cemento – che brucia anch'esso come le foglie che alimentano il falò. Camminando lungo il ponte che attraversa il fiume e che conduce all'unico accesso possibile all'edificio sull'isola, ci si accorge della presenza di un cono luminoso che, alto sopra le nostre teste, da un anonimo edificio lungo la riva raggiunge il tetto del museo. Le fiamme e il testo si rivelano essere una proiezione di forma circolare sulla piccola architettura espositiva: quelle immagini sono il contributo di Douglas Gordon alla mostra ospitata all'interno dell'istituzione.

Il progetto "You Like This Garden" infatti, varcando la soglia della kunsthalle, si manifesta al visitatore come un sistema di corrispondenze tra le opere, ma anche e soprattutto una trama di relazioni tra i protagonisti stessi dell'esposizione.
Birrell, Harding, Gordon, <i>You Like This Garden?</i>, veduta dell'installazione, Portikus, 2011
Birrell, Harding, Gordon, You Like This Garden?, veduta dell'installazione, Portikus, 2011
Come già era accaduto in passato Portikus – fondato da Kaspar König nel 1987 come spazio espositivo collegato a una delle più interessanti scuole d'arte e architettura d'Europa, la Staedelschule – non ospita soltanto una mostra, ma si presenta come un luogo di incontro e scambio fertile tra autori. L'architettura della kunsthalle è contemporaneamente espansione degli spazi stessi della scuola, dunque incubatrice di idee, riflessioni, e piattaforma di scambio, così come organismo indipendente, cellula integrata al sistema dell'arte europeo e mondiale. Le proiezioni di tre film girati da Ross Birrell e David Harding tra il 2006 ed il 2009 – Cuernavaca e Guantanamera montati a comporre un nuovo allestimento e Port Bou - occupano lo spazio del museo. Le corrispondenze tra le opere si dispiegano in mostra ed esplorando le biografie degli artisti.
Birrell, Harding, Gordon, <i>You Like This Garden?</i>, veduta dell'installazione, Portikus, 2011
Birrell, Harding, Gordon, You Like This Garden?, veduta dell'installazione, Portikus, 2011
David Harding, fondatore del cruciale "Enviromental Art Programme" presso la Glasgow School of Art è stato tra i docenti proprio di Douglas Gordon alla fine degli anni '80, mentre Ross Birrell è ora professore a Glasgow. Nel corso degli anni le strade professionali di Douglas, Ross e David si sono intrecciate di nuovo; troppe le assonanze e le affinità per non pensare di lavorare ancora insieme. Intersecando e invertendo generazioni e ruoli, la passione di Gordon per l'opera di Birrell & Harding si tramuta in forma concreta attraverso la produzione proprio del film Guantanamera (2009) con l'aiuto dell'agenzia da lui fondata, la "lost but found".
È tradizione che un docente della Staedelschule mostri il proprio lavoro a Portikus, ma "You Like This Garden?" è in effetti più di una mostra di singole opere, più di un incontro tra tre artisti e si rivela esplicitamente una riflessione articolata sul formato atipico di una kunsthalle collocata al confine tra il sistema dell'arte e il mondo dell'educazione, tra la città delle banche e il paesaggio naturale. Lo spazio della Staedelschule è infatti urbanisticamente al centro di una città cruciale nello scacchiere economico europeo e contemporaneamente caratterizzata da una singolare locazione per uno spazio espositivo: su un'isola coperta da alberi e natura selvaggia, un biotopo inaccessibile tanto centrale quanto distante dagli attraversamenti e dagli spazi pubblici di Francoforte.
È in effetti più di una mostra di singole opere, più di un incontro tra tre artisti e si rivela esplicitamente una riflessione articolata sul formato atipico di una kunsthalle collocata al confine tra il sistema dell’arte e il mondo dell’educazione, tra la città delle banche e il paesaggio naturale
Birrell, Harding, Gordon, <i>You Like This Garden?</i>, veduta dell'installazione, Portikus, 2011
Birrell, Harding, Gordon, You Like This Garden?, veduta dell'installazione, Portikus, 2011
Ed è proprio la natura dell'isola, il tema del Giardino come misterioso paradiso transitorio, ad essere un'altra delle chiavi di volta del progetto, nodo di relazione tra i lavori. Il film Cuernavaca: A Journey in Search of Malcolm Lowry ruota intorno alle immagini della spedizione dei due artisti scozzesi in Messico sulle tracce del romanziere britannico Malcolm Lowry che scrisse la sua più celebre opera Under the Volcano (Sotto il vulcano) proprio a Cuernavaca. Tra finzione, ricostruzione storica e documento il film di Birrel e Harding esplora la genesi di un romanzo che descrive la lenta parabola verso la morte del suo protagonista consumato dall'alcool attraverso una struttura complessa, simbolica, allusiva in cui il confine tra la vita e la morte appare labile. Cuernavaca stessa, nella ricostruzione di Birrell e Harding è un paradiso sospeso tra bellezza e orrore, minacciato e contemporaneamente reso magico dalla presenza inquietante del vulcano. "Ti piace questo giardino? È forse tuo?" si chiede il protagonista di Lowry nel romanzo. Birrel e Harding citano gli stessi interrogativi nel loro film. Ed ecco che dalla metafora del giardino muove proprio l'intervento in mostra di Gordon.
Birrell, Harding, Gordon, <i>You Like This Garden?</i>, veduta dell'installazione, Portikus, 2011
Birrell, Harding, Gordon, You Like This Garden?, veduta dell'installazione, Portikus, 2011
Il visitatore di Portikus è invitato ad attraversare gli spazi degli uffici della kunsthalle e, da una piccola scala sul retro, ad accedere alla parte selvatica dell'isola. Un muro in cemento, dipinto da Douglas Gordon stesso, reca in tedesco gli stessi ambigui interrogativi sul Giardino. Prima dell'apertura della mostra l'artista ha acceso un fuoco con la legna e le foglie secche raccolte sull'isola. A ridosso di quel muro, le fiamme hanno iniziato subito a consumare le parole bianche dipinte. Una telecamera ha filmato Gordon durante l'operazione, la stessa telecamera ha ripreso il lampeggiare delle fiamme. Il cerchio si chiude: quelle immagini vengono proiettate sul tetto dell'architettura e, visibili da molti punti della città, introducono e chiudono il percorso e l'intreccio di narrazioni della mostra. La natura protetta dell'isola di Portikus echeggia il verde lussureggiante di Cuernavaca. Se da un lato il Giardino è una soglia, un'enclave che giace al limitare tra vita e morte, così il progetto intero per Portikus si manifesta come una trama di corrispondenze e storie raccolte, lette e raccontate nuovamente tra flashback e presente. Come se la kunsthalle e la sua isola si accendessero della trama di un romanzo.
Francesco Garutti
Douglas Gordon, <i>You Like This Garden?</i>, Portikus, 2011
Douglas Gordon, You Like This Garden?, Portikus, 2011
You Like This Garden?
Portikus
fino al 22 gennaio 2012
Francoforte

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