Arcipelago Italia. Appennini e sub-appennini meridionali

L’esplorazione del Padiglione Italia giunge in sud Italia, in terre meravigliose e tormentate. Qui più che altrove l’architettura può essere al contempo stimolo e strumento di riscatto.

Netti Architetti, Torre Boraco, Manduria, Italu, 2013. Photo © Vittorio Carofiglio

Lasciato il Centro Italia, il viaggio prosegue verso sud lungo la dorsale appenninica, dalla Bocca di Forli (Isernia) al Passo dello Scalone (Cosenza), attraversando le porzioni sannita, campana e lucana degli Appennini. Sono terre belle e difficili di agricoltura e pastorizia, di parchi protetti e di terremoti che, ancora oggi, sono indissolubilmente legati alla memoria e ai toponimi locali. I progetti di Aquilonia e Cairano tentano proprio di cambiare uno scenario fermo al 1980, l’anno del grande sisma dell’Irpinia, provando a innescare sinergie sopite sotto troppe promesse mancate.

Ma non è soltanto la tecnologia antisismica che può ridare vita a queste terre: c’è anche la bellezza. Come quella insita nell’opera di Land art del progetto Muricinari a Camerota (i muricinari sono specializzati nella costruzione di mura a secco) per il recupero degli ‘jazzi’ (ovili in pietra, una delle tipologie più antiche di ricovero per bestiame). La bellezza è anche la chiave di lettura dell’illuminazione dell’acquedotto Alto Calore, che presenta anche uno spettacolare intervento di Mimmo Paladino: da una ferita nella montagna si trae nuova linfa. Continuando verso il tacco dello Stivale lungo il Sub-appennino Dauno, il nostro itinerario racconta un’architettura dalla quale emerge l’importanza di processi di rigenerazione capaci di testimoniare un fermento culturale e un interesse per il bene comune. A Orsara, Raimondo Guidacci sperimenta due innesti che interrompono, senza dissonanza, la fitta sequenza del tessuto residenziale, mentre i progetti della riqualificazione di Piazza degli emigranti a Montemilone, quello del visionario Villaggio Cavatrulli a Cursi e del riuso della Torre Boraco di Manduria puntano sulla conversione di spazi negletti a favore della comunità e dell’economia turistica, senza tradire il genius loci.

Questo articolo è parte di “Arcipelago Italia”, lo speciale dedicato al Padiglione Italia, in allegato a Domus 1025, giugno 2018.

Titolo:
Arcipelago Italia
A cura di:
Mario Cucinella
Padiglione:
Italia
Date di apertura:
fino al 26 novembre 2018
Luogo:
Arsenale della Biennale di Venezia
Indirizzo:
Campiello Tana 2169/F, Venezia

Speciale Biennale

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