I 7 aeroporti più belli del mondo oggi: sembrano città, giardini e templi

Dalla Cina alla Germania, passando per India, Cambogia e Stati Uniti, il Prix Versailles 2026 premia sette aeroporti che trasformano l’infrastruttura globale in un racconto del territorio, tra giardini, piazze urbane e architetture ispirate alla cultura locale.

Christoph Mäckler, Frankfurt Airport – Terminal 3, 2026, Francoforte sul Meno, Germania

Foto Frankfurt Airport

Christoph Mäckler, Frankfurt Airport – Terminal 3, 2026, Francoforte sul Meno, Germania

Foto Frankfurt Airport

Guangzhou Baiyun International Airport – Terminal 3, 2026, Guangzhou, Cin

Foto Li Kaijian

Guangzhou Baiyun International Airport – Terminal 3, 2026, Guangzhou, Cin

Foto Li Kaijian

Nuru Karim, Lokpriya Gopinath Bordoloi International Airport – Terminal 2, 2026, Guwahati, India

Foto Guwahati International Airport 

Zaha Hadid Architects, Navi Mumbai International Airport – Terminal 1, 2026, Navi Mumbai, India

Foto Nmia

Zaha Hadid Architects, Navi Mumbai International Airport – Terminal 1, 2026, Navi Mumbai, India

Foto Nmia

Gensler, Hdr e Luis Vidal + Architects, Pittsburgh International Airport, 2026, Pittsburgh, Stati Uniti

Foto Ema Peter

Gensler, Hdr e Luis Vidal + Architects, Pittsburgh International Airport, 2026, Pittsburgh, Stati Uniti

Foto Ema Peter

Gensler, Hdr e Luis Vidal + Architects, San Diego International Airport – Terminal 1, 2026, San Diego, Stati Uniti

Foto Ema Peter

Gensler, Hdr e Luis Vidal + Architects, San Diego International Airport – Terminal 1, 2026, San Diego, Stati Uniti

Foto Ema Peter

Gensler, Hdr e Luis Vidal + Architects, San Diego International Airport – Terminal 1, 2026, San Diego, Stati Uniti

Foto Ema Peter

Foster + Partners, Techo International Airport, 2026, Phnom Penh, Cambogia

Foto Nigel Young

Foster + Partners, Techo International Airport, 2026, Phnom Penh, Cambogia

Foto Nigel Young

Foster + Partners, Techo International Airport, 2026, Phnom Penh, Cambogia

Foto Nigel Young

Sono stati annunciati i sette aeroporti più belli del mondo per il 2026. Dalla Cina alla Germania, passando per India, Cambogia e Stati Uniti, il Prix Versailles – uno dei principali riconoscimenti internazionali dedicati all’architettura contemporanea nei settori dell’ospitalità, del commercio e delle infrastrutture – ha pubblicato la sua selezione annuale premiando progetti capaci di distinguersi per qualità architettonica, innovazione progettuale, integrazione con il contesto culturale e territoriale e una visione della sostenibilità che va oltre la sola efficienza energetica.

Guangzhou Baiyun International Airport – Terminal 3, 2026, Guangzhou, Cina. Foto Li Kaijian

Tra i sette aeroporti premiati nell’edizione 2026 c’è il nuovo Terminal 3 del Guangzhou Baiyun International Airport, in Cina: un progetto che traduce le tradizioni architettoniche della Cina meridionale e quelle della Via della Seta marittima in un’architettura paesaggistica di giardini, atri e terrazze.

L’unico rappresentante europeo è invece il Terminal 3 dell’aeroporto di Francoforte, uno dei più grandi progetti infrastrutturali recenti del continente. Disegnato da Christoph Mäckler, il terminal adotta un principio urbano che trasforma lo scalo in una sorta di città in miniatura: gate, lounge e percorsi sono organizzati come strade e piazze.

Nuru Karim, Lokpriya Gopinath Bordoloi International Airport – Terminal 2, 2026, Guwahati, India. Foto Guwahati International Airport

In India figurano poi due progetti. Il Terminal 2 del Lokpriya Gopinath Bordoloi International Airport di Guwahati, progettato da Nuru Karim, incorpora oltre 140 tonnellate di bambù tradizionale in una struttura che fonde infrastruttura contemporanea e artigianato locale, ispirandosi all’orchidea di bambù e ai paesaggi dell’Assam. Il Terminal 1 del Navi Mumbai International Airport, firmato da Zaha Hadid Architects, sviluppa invece il tema del fiore di loto attraverso le grandi coperture fluide e le geometrie plastiche che caratterizzano il linguaggio dello studio.

Anche gli Stati Uniti compaiono due volte nella selezione. A Pittsburgh, il nuovo terminal progettato da Gensler, Hdr e Luis Vidal + Architects si distingue per la grande copertura ondulata ispirata ai monti Allegheny e, a San Diego, il rinnovato Terminal 1 si affida a una facciata curva in vetro lunga 244 metri che massimizza l’apporto di luce naturale e contribuisce a ridurre del 30% l’impronta di carbonio dell’edificio.

Christoph Mäckler, Frankfurt Airport – Terminal 3, 2026, Francoforte sul Meno, Germania. Foto Frankfurt Airport

In Cambogia, il progetto premiato è il nuovo Techo International Airport di Phnom Penh firmato Foster + Partners: una sorta di tempio a cielo aperto che ospita una fitta vegetazione tropicale con alberi autoctoni, palme locali, 200 sculture artigianali e una statua monumentale in bronzo del Buddha.

“Oggi gli aeroporti non possono più essere considerati semplici spazi di transito: stanno diventando scenari attrattivi ed emblemi delle dinamiche economiche, culturali e sociali che modelleranno le società del futuro”, ha dichiarato Jérôme Gouadain, segretario generale del Prix Versailles. E, in effetti, la selezione del Prix Versailles offre uno spaccato che va ben oltre le considerazioni estetiche. Il ricorso alle tradizioni locali, l’integrazione della vegetazione e dei principi biophilic, la ricerca di grandi spazi pubblici luminosi e leggibili e l’uso di strategie passive per ridurre i consumi energetici sono alcuni dei temi che accomunano i sette progetti premiati.

Foster + Partners, Techo International Airport, 2026, Phnom Penh, Cambogia. Foto Nigel Young

Dall’orchidea di bambù che ispira il terminal di Guwahati al loto di Navi Mumbai, fino ai riferimenti alla cultura Lingnan di Guangzhou, al paesaggio cambogiano e ai monti della Pennsylvania, tutti i progetti selezionati cercano di condensare in un’unica architettura un’immagine riconoscibile del luogo che rappresentano. È questa, forse, la tendenza più evidente emersa dall’edizione 2026 del premio: l’aeroporto non come spazio neutro e globale, ma come racconto costruito dell’identità locale.

Christoph Mäckler, Frankfurt Airport – Terminal 3, 2026, Francoforte sul Meno, Germania Foto Frankfurt Airport

Christoph Mäckler, Frankfurt Airport – Terminal 3, 2026, Francoforte sul Meno, Germania Foto Frankfurt Airport

Guangzhou Baiyun International Airport – Terminal 3, 2026, Guangzhou, Cin Foto Li Kaijian

Guangzhou Baiyun International Airport – Terminal 3, 2026, Guangzhou, Cin Foto Li Kaijian

Nuru Karim, Lokpriya Gopinath Bordoloi International Airport – Terminal 2, 2026, Guwahati, India Foto Guwahati International Airport 

Zaha Hadid Architects, Navi Mumbai International Airport – Terminal 1, 2026, Navi Mumbai, India Foto Nmia

Zaha Hadid Architects, Navi Mumbai International Airport – Terminal 1, 2026, Navi Mumbai, India Foto Nmia

Gensler, Hdr e Luis Vidal + Architects, Pittsburgh International Airport, 2026, Pittsburgh, Stati Uniti Foto Ema Peter

Gensler, Hdr e Luis Vidal + Architects, Pittsburgh International Airport, 2026, Pittsburgh, Stati Uniti Foto Ema Peter

Gensler, Hdr e Luis Vidal + Architects, San Diego International Airport – Terminal 1, 2026, San Diego, Stati Uniti Foto Ema Peter

Gensler, Hdr e Luis Vidal + Architects, San Diego International Airport – Terminal 1, 2026, San Diego, Stati Uniti Foto Ema Peter

Gensler, Hdr e Luis Vidal + Architects, San Diego International Airport – Terminal 1, 2026, San Diego, Stati Uniti Foto Ema Peter

Foster + Partners, Techo International Airport, 2026, Phnom Penh, Cambogia Foto Nigel Young

Foster + Partners, Techo International Airport, 2026, Phnom Penh, Cambogia Foto Nigel Young

Foster + Partners, Techo International Airport, 2026, Phnom Penh, Cambogia Foto Nigel Young