Il 31 marzo 1993 mille lavoratori escono dagli stabilimenti della Innocenti in viale Rubattino, a Milano, per l’ultima volta. Si chiude così una delle più importanti esperienze industriali della città, quella dell’azienda meccanica che aveva legato il proprio nome alla Lambretta e che, nel corso dei decenni, aveva prodotto anche automobili come l’Austin A40 e la Mini.
Nei trent’anni successivi gran parte del complesso è stata demolita o trasformata. La palazzina uffici della Innocenti Commerciale in via Pitteri è stata convertita in una residenza sanitaria assistenziale, mentre il Centro Studi viene oggi utilizzato come magazzino. Dell’area produttiva vera e propria è arrivato fino a noi un solo edificio: il cosiddetto Palazzo di Cristallo che, dopo anni di abbandono e inaccessibilità, si prepara a diventare la futura “Fabbrica della biodiversità” di Milano.
Una serra dentro un sito di archeologia industriale
Costruito all’inizio degli anni Sessanta per ospitare le linee di assemblaggio dell’Austin A40, il Palazzo di Cristallo racconta una delle fasi più interessanti della trasformazione industriale italiana. Sono gli anni in cui gli spazi della produzione iniziano a essere progettati non soltanto per l’efficienza delle linee di montaggio, ma anche secondo principi di apertura visiva, luminosità e benessere dei lavoratori.
L’intervento, parte della più ampia trasformazione dei 160 mila metri quadrati dell’area Innocenti, recupera la struttura originaria dell’edificio ma ne ridefinisce completamente il ruolo. Gli spazi interni sono stati svuotati, bonificati e depavimentati, mantenendo la sequenza delle campate e le facciate vetrate che gli hanno fatto guadagnare il nome con cui è conosciuto.
Le facciate storiche affacciate su via Rubattino e via Caduti di Marcinelle non hanno invece potuto essere conservate e saranno ricostruite sulla base dei disegni originali.
L’ex fabbrica dove si assemblavano automobili diventerà un’infrastruttura ecologica dedicata alla propagazione delle piante.
Il risultato non sarà un tradizionale recupero funzionale. Il Palazzo di Cristallo diventerà una “Fabbrica Verde della Biodiversità”, una grande infrastruttura ecologica destinata alla coltivazione e alla propagazione delle specie vegetali che popoleranno il nuovo paesaggio del quartiere.
Più che un edificio restaurato, il progetto immagina il manufatto industriale come un dispositivo ambientale: una grande serra urbana capace di sostenere la rigenerazione ecologica dell’area mantenendo viva la memoria del sito industriale.
Il progetto della Magnifica Fabbrica
La rinascita del Palazzo di Cristallo rappresenta però soltanto il primo tassello di una trasformazione più ampia. L’edificio si inserisce infatti nel progetto della Magnifica Fabbrica – Parco del Teatro alla Scala, il nuovo polo destinato ad accogliere laboratori, depositi e spazi produttivi del teatro milanese, oggi distribuiti in diversi edifici della città.
L’intervento interessa oltre 160 mila metri quadrati nell’area dell’ex Innocenti e combina il recupero delle tracce industriali con la realizzazione di un vasto sistema di spazi pubblici e aree verdi.
Proprio in questi giorni, insieme agli aggiornamenti sul Palazzo di Cristallo, sono emersi nuovi dettagli sul futuro parco che accompagnerà la Magnifica Fabbrica. Il progetto prevede circa 70 mila metri quadrati di verde pubblico, interventi di riforestazione urbana, giardini d’acqua dedicati alla raccolta e alla fitodepurazione delle acque meteoriche e una nuova piazza flottante destinata a diventare uno degli spazi pubblici centrali del comparto.
