A partire dall’estate del 2027, chi arriverà a Milano troverà una Stazione Centrale molto diversa da quella che conosce oggi. Grandi Stazioni Retail e FS Sistemi Urbani hanno infatti presentato il progetto di riqualificazione da 20 milioni di euro che interesserà il piano terra e il mezzanino dell'edificio progettato da Ulisse Stacchini, a oltre 120 anni dalla posa della prima pietra.
A firmare l'intervento è Park, lo studio selezionato attraverso un concorso promosso da Grandi Stazioni Retail. La scelta dello studio milanese non è di certo casuale: da oltre venticinque anni Park lavora sul tema della trasformazione dell'esistente e negli ultimi anni ha firmato alcuni dei più rilevanti interventi sul patrimonio moderno della città, dalla Torre Michelangelo alla Torre della Permanente fino al recente recupero di Palazzo Galbani.
Più che introdurre nuovi elementi, il progetto nasce da una rilettura dell'architettura di Milano Centrale e dei materiali che ne hanno definito l'identità. L'obiettivo è riportare in evidenza alcune qualità spaziali dell'edificio originario e restituire maggiore coerenza a uno spazio attraversato ogni giorno da oltre 260 mila persone.
Il gesto più evidente è il ritorno delle biglietterie nel Salone Storico, che recupera così la funzione per cui era stato concepito. A questo si aggiungono il ridisegno delle pavimentazioni, il restauro delle facciate interne della galleria commerciale, un nuovo sistema di illuminazione e una riorganizzazione dei percorsi dei passeggeri. Interventi che, nelle intenzioni del progetto, dovrebbero rendere più leggibile uno spazio stratificato da decenni di trasformazioni.
Inaugurata nel 1931, Milano Centrale è diventata nel tempo molto più di un'infrastruttura ferroviaria: una destinazione urbana frequentata da turisti, lavoratori, visitatori e cittadini oltre che da viaggiatori e pendolari.
È proprio questo il nodo affrontato dal nuovo intervento. Oggi Milano Centrale è insieme monumento, stazione, centro commerciale e porta d'ingresso alla città. La sfida del progetto firmato da Park è tenere insieme queste diverse anime, recuperando alcuni caratteri originari dell'edificio senza rinunciare alle funzioni che ne hanno ridefinito il ruolo nel corso degli ultimi decenni.
