Nel cuore del quartiere Prati-Delle Vittorie a Roma, in piazza Bainsizza, il complesso del primo Novecento dei Depositi delle Vittorie — storico ex deposito dell’Atac dismesso da decenni — sta per risorgere a nuova vita grazie al progetto di rigenerazione urbana firmato da Stefano Boeri Architetti. Il progetto arriva a pochi mesi dalla proposta firmata dallo studio per la riqualificazione dell’area di piazza del Colosseo, e affronta il tema del riuso adattivo attraverso un programma multifunzionale e fortemente orientato all’uso collettivo. Lo scopo è quello di incrementare l’offerta di servizi del quartiere, prevalentemente residenziale, e innescare nuove dinamiche urbane a scala più estesa, attraverso l’insediamento su una superficie di circa 16mila metri quadrati di attività dedicate a cultura, formazione, commercio, coworking, socialità e tempo libero. In continuità con il consolidato “Manifesto” dello studio sulla forestazione urbana, il progetto interpreta il paesaggio non come strumento accessorio e decorativo ma come parte integrante della strategia, introducendo una costellazione di spazi verdi pensati per migliorare il microclima, incrementare la biodiversità e costruire nuove condizioni di abitabilità nel cuore della metropoli. Al piano terra, un’ampia piazza pubblica punteggiata da boschetti geometrici, terrazze e “stanze verdi” differenti per quota, densità e cromie farà da epicentro attorno a cui graviteranno i diversi programmi funzionali; in quota, un giardino pensile di 8mila metri quadrati reinterpreterà il tema del tetto praticabile, trasformandolo in un paesaggio espositivo punteggiato da sculture e installazioni temporanee immerse nel verde. Come afferma Stefano Boeri: “il nostro progetto per i Depositi delle Vittorie rappresenta un esempio virtuoso di rigenerazione urbana, grazie all’equilibrio tra la valorizzazione di un’infrastruttura dismessa e gli interessi collettivi di un quartiere storico nel cuore di Roma. Il cortile al piano terra diventerà uno spazio di servizi, cultura e lavoro, mentre il tetto ospiterà un giardino pensile destinato ad accogliere eventi e installazioni, configurandosi progressivamente come un museo a cielo aperto”.