È in vendita la casa-studio di Mastroianni: una scultura futurista abitabile

Sulle colline di Cavoretto, la villa progettata nel 1954 da Enzo Venturelli traduce l’immaginario plastico dello scultore in una architettura fatta di piani inclinati, tagli triangolari e tensione futurista.

Un nuovo “gioiello” brilla sulla scena del mercato immobiliare torinese: è la villa-studio dello scultore Umberto Mastroianni, interprete tra i più importanti dell’arte astratta e informale del secondo dopoguerra, nonché zio dell’attore Marcello.

Situata sul versante collinare del quartiere di Cavoretto, il progetto dell’abitazione nasce dalla collaborazione tra l’artista e l’architetto Enzo Venturelli e traduce la visione plastica del padrone di casa — al tempo ispirata alle Avanguardie futuriste e cubiste — in una “scultura abitabile” che fonde vita e arte e allude all’eterna dicotomia tra ordine e kaos.

L’edificio di circa 400 mq complessivi, immerso in un ampio giardino, si sviluppa su tre livelli. Nonostante le numerose trasformazioni avvicendatesi nel corso del tempo, gli interni mantengono una continuità spaziale fluida e articolata che non rinuncia tuttavia ad una chiara distinzione dei programmi funzionali. Al piano terra si trovano l'ingresso prospiciente un'ampia terrazza-giardino panoramica, la zona pranzo, cucina e servizi; al livello superiore si situa la zona notte e all’ultimo piano si apre un grande salone a doppia altezza squarciato da giocose finestre triangolari e sormontato da un soppalco vetrato con vista spettacolare sulla città. 

Enzo Venturelli, Casa Studio Umberto Mastroianni, Torino, Italia 1954

All’esterno, la composizione si costruisce come una partitura complessa e, tuttavia, sorprendentemente coesa, portando il gesto espressivo a una progressiva intensificazione dinamica ed emotiva. Un basamento in pietra grigia, compatto e misurato, raccoglie i locali al piano terra entro un involucro stabile e ordinatore; ai livelli superiori, la ratio viene repentinamente sconvolta da un coacervo di piani inclinati, aggetti ed estroflessioni, aperture triangolari e linee spezzate, scanditi da contrasti chiaroscurali netti. Il risultato è un organismo di memoria “boccioniana” in cui stabilità e movimento coesistono e in cui la forma architettonica registra il “furor” del gesto creativo, lasciando affiorare la presenza (inevitabile) del disordine nella vita, sia artistica sia domestica.

Per chi vuole vivere in un frammento di storia dell’arte e dell’architettura moderna italiana, l’immobile è in vendita per circa 1,7 milioni di euro.

Ultime News

Ultimi articoli su Domus

China Germany India Mexico, Central America and Caribbean Sri Lanka Korea icon-camera close icon-comments icon-down-sm icon-download icon-facebook icon-heart icon-heart icon-next-sm icon-next icon-pinterest icon-play icon-plus icon-prev-sm icon-prev Search icon-twitter icon-views icon-instagram