È il progetto “RomaContinua”, elaborato dal gruppo guidato da Oma e It’s insieme a Lgsma, Okra, Net Engineering e ad altri partner multidisciplinari, il vincitore appena annunciato del concorso internazionale di idee “Vision for Rome”, promosso dalla Fondazione Roma REgeneration per raccogliere strategie progettuali in grado di ripensare il futuro della capitale secondo criteri di sostenibilità e innovazione urbana.
Al centro della proposta emerge la visione urbanistica di una città - stratificata da secoli di storia - che rinuncia nel lungo termine a logiche di espansione additiva per adottare una logica di ricalibrazione urbana a partire dalle strutture esistenti, dai vuoti e dalle potenzialità inespresse. Un approccio chiaramente inscritto nel solco della ricerca urbanistica pluriennale di Oma – dalle riflessioni sulla città diffusa sviluppate in “S,M,L,XL”, fino ai più recenti piani territoriali di Melun-Sénart ed Euralille, tra gli altri – che interpreta le città come organismi complessi, policentrici e interdipendenti, da riequilibrare attraverso connessioni infrastrutturali, riuso e innesti mirati, e una gestione strategica dei vuoti e del paesaggio.
Nelle parole di David Gianotten, Managing Partner Oma: “Il nostro progetto visionario mette radicalmente in discussione il significato stesso della crescita per una città contemporanea profondamente plasmata dalla storia, dalla cultura e dal potere. Siamo estremamente onorati di aver collaborato con un team globale e interdisciplinare per tradurre competenze diverse in una visione unitaria: una visione che offre un modello per aggiungere nuovi livelli capaci di promuovere sostenibilità sociale, ambientale ed economica, preservando al contempo l’identità, favorendo la trasformazione e incoraggiando l’innovazione. Attraverso il riallineamento di infrastrutture, natura e riuso, puntiamo a creare le condizioni affinché Roma possa continuare a evolversi secondo le proprie dinamiche nei prossimi 25 anni”.
Cinque principi - Cura, Bellezza, Conoscenza, Movimento, Riuso ed innesto - definiscono gli assi operativi di progetto e traducono gli obiettivi in interventi sistemici e puntuali a diverse scale. Cinque saranno i corridoi verdi lungo il Tevere che riorganizzeranno la città attraverso una rete di spazi pubblici, infrastrutture ecologiche e mobilità lenta, oltre alle nuove connessioni ferroviarie verso quartieri e destinazioni marginali che favoriranno l’attivazione di una rete policentrica di luoghi culturali. I poli della conoscenza metteranno in relazione università, startup e sistemi produttivi già presenti nei quartieri, e sono previsti interventi di riuso adattivo del patrimonio sottoutilizzato per incentivare nuove forme di abitare, collaborare, apprendere e lavorare.
Come afferma Alessandro Cambi, partner It’s: “RomaContinua deve essere inteso come un progetto che vede Roma come una costellazione di luoghi rivelati e messi a sistema, un palinsesto che continua a scriversi partendo da ciò che nella città già esiste, accogliendo la bellezza, i luoghi dell’abitare futuro, con una visione sistemica e diffusa di recupero e riattivazione”.
