È tornato il Breuer Building, rinnovato da Herzog & De Meuron

Lo studio svizzero con Pbdw Architects ha rinnovato per Sotheby’s l’icona brutalista già sede di Whitney e Met, valorizzando lo spirito originario dell’edificio e recuperandone gli spazi per ospitare collezioni ed eventi della grande casa d’aste. 

Sotheby’s fourth floor gallery, featuring the iconic window overlooking Madison Avenue. Photograph by Max Touhey Courtesy of Sotheby's

Quello degli architetti svizzeri – che hanno progettato anche il giardino dedicato ad Alexander Calder, a Filadelfia – è un intervento invisibile, si può dire: un obbiettivo raggiunto grazie a uno studio filologico e alla restituzione dello spirito dello spazio brutalista originario. Ritornano i pavimenti basaltici, restaurati, i soffitti con i loro cassettonati e l’illuminazione diventata a sua volta icona. Torna la scala; le aree che al secondo piano erano diventate uffici ridiventano galleria espositiva. Due pareti sono state collocate al terzo piano, in modo da enfatizzare ancora più il ruolo centrale della grande finestra-cannocchiale che caratterizza la facciata.

Quello di Herzog & De Meuron è un intervento invisibile: restituisce lo spirito originario del Breuer Building, rinnovando l’icona brutalista senza tradirne l’anima.

Il nuovo episodio nella vita del Breuer Building è fatto quindi di sale per le vendite, e per la scoperta della collezione Sotheby’s, su una superficie di oltre 7.000 mq, e a breve anche di un nuovo ristorante, curato dallo studio di interni Roman and Williams.

Ad aprire la stagione delle aste ci saranno vendite dalla collezione di Leonard Lauder, poi dalla Cindy and Jay Pritzker Collection, e ancora le Contemporary Day con opere di Donald Judd, Yayoi Kusama e Jean-Michel Basquiat, e il chiacchieratissimo gabinetto d’oro di Maurizio Cattelan.

Sotheby’s immersive gallery featuring Maurizio Cattelan’s America. Photography by Stefan Ruiz Courtesy of Sotheby’s

Pochi edifici hanno avuto un così gran numero di vite diverse come il Breuer Building, e tutte iconiche e celeberrime. Il monolite rivestito di granito che tante discussioni aveva sollevato, ha un primo cambio d’identità quando il Whitney Museum si sposta nella sua nuova sede a firma Renzo Piano Building Workshop, inaugurata nel 2015 ai piedi della High Line. Nel 2016, ecco installarsi in Madison Avenue The Met Breuer, la divisione del Metropolitan Museum per l’arte contemporanea, con un primo progetto di ristrutturazione. 

Dal 2021 sarà poi il turno della Frick Collection, fino alla nuova sede a due passi da Central Park, progetto di Selldorf Architects, stessa firma della rinnovata Sainsbury Wing alla National Gallery di Londra, ora in gara per il nuovo Louvre. Ed ecco l’ultimo salto, l’annuncio di acquisto del Breuer Building da parte di Sotheby’s, che con l’apertura del 2025 ricolloca il monumento brutalista nell’atlante newyorkese e globale dell’arte contemporanea.

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